Dieci Inverni e una Venezia da scoprire

Ci sono persone che adorano l’inverno ma io non sono decisamente tra queste. L’unico momento in cui apprezzo questa stagione è quando la città si risveglia innevata, ci si incappuccia per benino per uscire nel quartiere con l’idea di scattare delle foto e dopo un po’ si finisce coinvolti in interminabili battaglie di palle di neve. Ma vivendo a Madrid è inutile dire che l’apprezzo molto raramente. Una delle cose che più mi piacciono di questa città è proprio il fatto che a volte ci sorprende con pomeriggi quasi estivi anche in pieno inverno. Sono attratta infatti da tutto ciò che rientra nel campo semantico del caldo, la luce, la primavera, l’estate… Ed è per questo sciocco motivo che il film di cui vi parlerò è rimasto dimenticato in una cartella del mio PC per troppo, davvero troppo tempo a causa del suo titolo: Dieci Inverni.

neve a Madrid, novembre 2013
Neve a Madrid, novembre 2013

Dieci Inverni fa parte di un progetto completo: il regista Valerio Mieli è anche autore dell’omonimo libro, uscito poco dopo il film. Mieli definisce le due realizzazioni come “costole della stessa idea iniziale” e dice che usare due mezzi diversi per realizzare la stessa idea gli è stato molto utile per capire l’adeguatezza di queste due forme artistiche vedendo che tipo di cose si esprimono meglio e funzionano più con una o più con l’altra. La storia inizia con l’incontro tra la studentessa di slavistica Camilla, interpretata da Isabella Ragonese, e Silvestro, Michele Riondino,  avvenuto nell’inverno del ‘99 a Venezia su un vaporetto.  Ad avvicinarli è un sentimento che si protrarrà nel tempo con incontri improvvisi e sempre invernali. Un sentimento forte trasformato di volta in volta  in attrazione, noncuranza, odio, amore, amicizia, sofferenza, piacere, paura, gelosia o nostalgia senza quasi mai riuscire a concretizzarsi. Con questo film non vi affezionerete soltanto ai suoi personaggi; non so se cambierete la vostra opinione sull’inverno, ma sicuramente sarete affascinati dagli scenari invernali nelle due città in cui si svolve: Venezia e Mosca e le campagne che le circondano.

La Laguna di Venezia
La Laguna di Venezia

Dieci inverni vi mostrerà una Venezia diversa da quella del “classico circuito turistico”. La casetta che ospita alcune delle scene più emotive si trova in realtà all’Arsenale, ma lo scenografo crea “un’isola che non c’è”, filmando scorci dell’Arsenale, della spiaggia di Sant’Erasmo e di San Pietro. La campagna dove vive il padre di Camilla si trova invece nel Valdobbiadene, patria del Prosecco (ingrediente principale dello Spritz). Per gli esperti conoscitori di Venezia, o per curiosi ecco una mappa con le location di Dieci Inverni in Laguna. E la colonna sonora del film è opera di Vinicio Capossela che interpreta la sua dolcissima Parla Piano, facendo un cammeo in una delle scene russe del film. Guardate il video clip con le scene del film! http://www.youtube.com/watch?v=Wa6TYe6ocTA

Vi piace questa Venezia? Qual è il vostro luogo del cuore nella città lagunare?

2 pensieri su “Dieci Inverni e una Venezia da scoprire

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