Una favola al giorno… ci toglie gli anni di torno.

Leggere, si sa, aiuta a mantenere giovani la mente e lo spirito, soprattutto se scegliamo delle letture che stimolano la fantasia e la creatività, risvegliando un po’ quel bambino che c’è in ognuno di noi. Le emozionanti Favole al Telefono di Gianni Rodari (per saperne di più su questo grande autore cliccate qui) ci riescono benissimo . Si tratta di una raccolta di racconti  divertenti, ma con la giusta dose di morale, e molto brevi perché a raccontarli era un padre che, costretto per motivi di lavoro a spostarsi da un luogo all’altro della Penisola sei giorni su sette, ogni sera alle 9 in punto telefonava alla figlioletta, rimasta a casa a Varese (in Lombardia), che non vedeva l’ora di ascoltarne uno.

Dall’anno di pubblicazione di Favole al Telefono sono passati ben 53 anni; molti continuano a passare parte della loro vita in viaggio, i telefoni a gettoni non si usano più, ma questi racconti non hanno mai smesso di  colpire e a far sorridere bambini, ragazzini e anche meno giovani che li rileggono o li scoprono per la prima volta. E così anche quando una di queste favole entra a lezione di italiano, arriva immediatamente anche al cuore dei nostri studenti, e non soltanto di quelli più giovani ;).

Da oggi abbiamo deciso di rimettere questo magnifico libro in borsa e farci accompagnare e sorridere con lui mentre ci spostiamo per Madrid. Volete farlo anche voi?

Iniziamo da questo racconto che leggiamo insieme a voi sognando semafori blu 🙂

Una volta il semaforo che sta a Milano, in piazza del Duomo fece una stranezza.
Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.
“Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?”
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai.
In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano:
“Lei non sa chi sono io!”
Gli spiritosi lanciavano frizzi:
“Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna.
Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini.
Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l’olio d’oliva.”
Finalmente arrivò un vigile e si mise in mezzo all’incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.
Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare:
“Poveretti! Io avevo dato il segnale di – via libera – per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio.”

semaforo con luce  blu a Buenos Aires
semaforo con luce blu a Buenos Aires

E voi, che cosa fareste se i semafori della vostra città all’improvviso diventassero blu?

3 pensieri su “Una favola al giorno… ci toglie gli anni di torno.

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