Mini-guida alle sagre italiane

State cercando divertimento, cibo buono, allegria e musica? Se siete in Italia abbiamo il consiglio giusto per voi: le sagre.
Nei giorni di sagra la piazza principale del paese si riempe di tavolini e bandierine colorate, vengono montati un bancone del bar e una cucina, per la preparazione del piatto tipico protagonista dell’evento , e un palcoscenico per l’orchestra che accampagnerà le serate gastronomiche con la musica.

Alla sagra le pietanze sono praparate sul momento, i piatti sono abbondanti e i prezzi contenuti. Le troverete in tutta la Penisola e in ogni periodo dell’anno ma soprattutto d’estate quando il caldo e le giornate lunghe invitano a trascorrere più tempo in piazza per fare quattro chiacchiere e mangiare e bere in compagnia. Oltre a un buon modo per conoscere la gastronomia locale, decidere di andare a una sagra vuol dire allontanarsi un po’ dal percorso turistico più battuto e conoscere altri luoghi che altrimenti forse non avreste occasione di raggiungere.

Ve ne consigliamo alcune tra le nostre preferite:

1. La Berlecata si svolge il primo venerdì di agosto a Sasso, un paesino dell’entroterra ligure con vista mare, situato sopra a Bordighera in provincia di Imperia. È una sagra un po’ diversa dalle altre perché coinvolge tutto il paese. Per accedervi bisogna acquistare un biglietto d’ingresso con il quale riceverete dei buoni che vi permetteranno di  conoscere le specialità della cucina ligure. Camminando per i carrugi (i vicoletti) e muovendovi di piazza in piazza potrete assaggiare pietanze dai nomi un po’ strani come berlechin, pan turcu, tagliarin, pastuteli, pan bagnau, bucuneti e patatine, salamin in se a crisxela, friscioi de mera accompagnati da vin du postu e bibite fureste. La festa è accompagnata da concertini di gruppi locali di diversi generi e non manca mai un’orchestra e la pista da ballo.

Sempre a Sasso a fine luglio organizzano un carnevale estivo molto divertente.

carnevale di sasso, luglio 2015

2. Alla sagra delle taglietelle fritte di Monterubbiano potrete assaggiare questa specialità inventata proprio in questo paesino vicino ad Ascoli Piceno.

Guardiamo il video con l’acquolina in bocca e con tanta tanta voglia di tornarci 😉

La ricetta delle tagliatelle fritte è stata tramandata di generazione in generazione e infatti, come dice la signora “se anche la spieghi non ci riesci di farla“. Inoltre la tagliatella fritta è legata al calcio , è nata per sovvenzionare una squadra locale e aiuta a “dare più spinta ai giocatori in mezzo al campo”, come spiega il signore intervistato.

3. La sagra del matuffo (o dei matuffi) si svolge  nel comune di Camaiore in provincia di Lucca in autunno nel ponte di Ognissanti a Novembre. Il matuffo, detto anche gnocco di polenta, è una specialità locale della zona della Garfagnana. È una polenta più morbida, servita con strati di sugo di carne, funghi e parmigiano. L’ideale per scaldarci lo stomaco e proteggerci dai primi freddi autunnali.

4. A Trieste si celebra la sagra delle ciliegie in occasione della raccolta di questo frutto nel fine settimana a cavallo tra maggio e giugno. Questa festa si celebra nella campagna triestina del Carso vicino al confine con la Slovenia ed è una tradizione di origine slovena, la Praznik Cesenj, festa delle ciliegie. In realtà oltre alle ciliegie si trovano tantissime specialità locali a base di carne ed è davvero piacevole trascorrere una giornata sui prati di questa collinetta tra i due Paesi, con del buon cibo, del buon vino, con musica folk e balli di enrambe le culture.

5. Se visitate il Cilento in estate vi consigliamo di fare un salto alla sagra di uno dei formaggi che più ci mancano, la sagra della mozzarella nella mortella, o ind’a a murtedda in dialetto.  La sagra ha luogo nel comune di Novi Velia in provincia di Salerno. La mozzarella non ha bisogno di presentazione, la mortella invece è il mirto che trasmette al formaggio un aroma particolare e decora i piatti.

Guardiamo questo video per capire bene l’atmosfera della sagra.

Queste sono solo alcune delle tantissime sagre della Penisola. Ne conoscete e consigliate altre?

Buone scoperte etnogastronomiche e a presto!

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