Perché l’Accademia della Crusca si chiama così?

Oggi rispondiamo a una domanda che ci fanno spesso in classe. Perché l’Accademia della Crusca ha questo nome? E che cosa significa “crusca”? Ai nostri studenti questo nome fa sempre sorridere, incuriosendoli.

L’Accademia fu fondata tra il  1570 e il 1580 da un gruppo di amici ai quali piaceva definirsi la ” “brigata dei crusconi”. La scelta non fu causale ma era dettata de un chiaro desiderio di volersi differenziare, anche con il nome, dall’Accademia fiorentina. Alle pedanterie di quest’ultima loro contrapponevano le cruscate, ovvero discorsi giocosi e conversazioni di poca importanza.

I fondatori sono:

  • Giovan Battista Deti, il Sollo;
  • Anton Francesco Grazzini, il Lasca;
  • Bernardo Canigiani, il Gramolato;
  • Bernardo Zanchini, il Macerato;
  • Bastiano de’ Rossi, l’Inferigno,
  •  Lionardo Salviati, l’Infarinato, che si aggiunse nell’ottobre 1582

 

Lo stesso Salviati dette nuovo significato al nome di Crusca, fissando l’uso della simbologia relativa alla farina e attribuendo all’Accademia lo scopo di separare il fior di farina (la buona lingua) dalla crusca (che in spagnolo significa el salvado).

Nel 1590, infatti, si scelse come simbolo dell’Accademia il frullone, lo strumento che serviva per separare il fior di farina dalla crusca.

Come motto venne invece scelto il verso del Petrarca “il più bel fior ne coglie”.

Facciamo un giro all’interno dell’Accademia con questo video interessante e sottotitolato. Buona visione :).

 

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