L’OTTO MARZO 2017 – NON UNA DI MENO

L’otto marzo sta arrivando insieme ad una grande mobilitazione delle donne che coinvolgerà 40 Paesi del mondo: Argentina, Australia, Bolivia, Bosnia e Herzegovina, Brasile, Cambogia, Chad, Cile, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Repubblica Ceca, Ecuador, Germania, Spagna, Scozia, Fiji, Finlandia, Francia, Guatemala, Honduras, Ungheria, Inghilterra, Islanda, Irlanda del Nord, Irlanda, Israele, Italia, Messico, Montenegro, Nicaragua, Norvegia, Pakistan, Panamà, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica Dominicana, Russia, El Salvador, Senegal, Svezia, Tailandia, Turchia, Ucraina, Uruguay, Venezuela e Stati Uniti.

Il movimento, con il lemma “la solidarietà è la nostra arma”, è nato in risposta alla violenza sociale, legale, politica, economica, morale e verbale che colpisce le donne in troppi luoghi del mondo.

Le donne oggi sono più che mai pronte a lottare contro l’oppressione con successo. Basta pensare allo sciopero organizzato  dalle polacche che sono scese in piazza per protestare contro il tentativo del governo di vietare totalmente l’aborto. La protesta, che ricordiamo con il nome di Black Monday, ha avuto un’enorme adesione portando a un grande risultato: il parlamento ha bocciato la legge anti-aborto. In Argentina, in seguito al terribile stupro e uccisione di una sedicenne, le donne hanno organizzato scioperi e manifestazioni massive per condannare la violenza contro di loro. In seguito alla vittoria di Trump, le donne in molti luoghi del globo hanno manifestato contro le affermazioni sessiste del neoeletto. Qui a Madrid, le attiviste dell’associazione Ve la Luz stanno facendo uno sciopero della fame nella Plaza de Sol dallo scorso 9 febbraio. Ieri si è aggiunto a loro anche un gruppo formato da dieci studentesse e uno studente per accompagnarle nella protesta contro la violenza di genere che purtroppo anche in Spagna è all’ordine del giorno e non viene presa sul serio come dovrebbe dalle autorità.

L’otto marzo ci saranno assemblee e cortei in numerose città, presidi e piazze tematiche, flash mob  e proteste sul web. Vi lasciamo i link delle pagine ufficiali di facebook della Spagna e dell’Italia in modo tale che possiate seguire gli eventi e aderire.

Lo slogan dello sciopero è: “se le nostre vite non valgono, allora ci fermiamo!”.

Noi a Centro Lingua Italiana abbiamo deciso di interrompere le lezioni dalle 12:00 alle 13:00 e di uscire all’aperto con gli studenti e le studentesse per fare una passeggiata, bere un caffè e riflettere insieme su queste tematiche. Inoltre, aderiremo agli eventi organizzati in serata a Madrid. Nel resto della giornata in classe, si rifletterà insieme sulla situazione della donna oggi, su possibili azioni e soluzioni da adottare nella nostra quotidianità.

Ecco otto punti chiave sui perché dello sciopero ben spiegati da NON UNA DI MENO.

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