Il cielo è di tutti

Buongiorno! Oggi torniamo a parlarvi di Gianni Rodari, uno dei più importanti autori italiani di letteratura per ragazzi e bambini. L’autore insegna ai più piccoli le cose più importanti della vita con un linguaggio semplice e diretto che arriva subito al cuore, facendoci venire voglia di rileggerlo di tanto in tanto anche in età adulta.

Questa volta vi proponiamo una filastrocca in cui l’autore si pone una domanda ovvia ma alla quale l’umanità non ha mai saputo dare una risposta.

Il cielo è di tutti

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

 

Se vi è piaciuta, vi consigliamo di ascoltare la versione cantata dal cantautore livornese Bobo Rondelli nel 2009.

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