Conoscete la tradizione dei 13 spilli a Madrid?

Buongiorno!

Oggi vi parliamo di una festa madrilena molto curiosa che ci hanno raccontato  le nostre studentesse.

Se state cercando l’amore, leggete attentamente ;).

La festa ha luogo il 13 giugno, il giorno di Sant’Antonio, e la tradizione, che risale al Diciannovesimo secolo, fu inventata dalle sarte della città. Un gruppo di giovani sarte un anno si recarono presso l’eremo di Sant’Antonio de la Florida e gettarono nell’acquasantiera 13 spilli. Dopodiché inserirono la mano nella pila decidendo che il numero di spilli attaccati al palmo avrebbe indicato il numero dei pretendenti che avrebbero avuto quell’anno.

Col passare del tempo la tradizione ha acquistato notorietà e hanno iniziato a fare lo stesso molti ragazzi e ragazze della città che il 13 giugno visitano la chiesetta e riempiono anno dopo anno la pila di spilli.

La tradizione si rifà a un miracolo avvenuto a Roma. Secondo la leggenda, San Atonio da Padova è apparso infatti a un giovane che non voleva sposare la sua fidanzata convincendolo a farlo.

La chiesetta è un po’ fuori dal classico circuito turistico e per questo motivo sono in pochi a conoscerla; potrete raggiungerla con una piacevole passeggiata dalla stazione di Principe Pio. Vi consigliamo di andarci per ammirare gli affreschi di Francisco de Goya e visitare una parte delle sue spoglie. L’ingresso è gratuito e qui trovate gli orari di apertura.

 

 

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Cosa succede a Madrid a San Isidro?

I festeggiamenti di San Isidro si avvicinano e le nostre studentesse dell’A2 vi consigliano di visitare la capitale spagnola. Dategli retta, non ve ne pentirete ;)!

Volete ascoltare diversi artisti contemporanei dal vivo?

Volete assaporare le rosquillas e il più tradizionale cocido madrileño alla pradera de San Isidro?

Volete imparare a ballare le danze tradizionali come in questo video?

Allora dovete venire a Madrid dall’11 al 15 maggi (in questo link il programma in spagnolo ) per i festeggiamenti di San Isidro, il patrono della città.

Vedrete i vestiti tradizionali dei Chulapos che si incontrano sul prato di fronte al Palazzo Reale e alla Pradera.

In molte parti della città potrete ballare, mangiare e ascoltare musica: è troppo divertente!

Sui palchi de Las Vistillas, alla Latina,  potrete ascoltare molti artisti di diversi generi musicali. E anche al Matadero, al parco del Retiro, nella Plaza Mayor e in molti altri angoli della città.

Insomma, potrete godervi tantissime attività all’aperto ideali per tutti i gusti 🙂

 

Lessico: mettere la pulce nell’orecchio

Buongiorno!

Oggi parliamo dell’espressione mettere la pulce nell’orecchio. La pulce è un piccolo insetto che quando viene a contatto con la nostra pelle, o con il pelo degli animali, causa un prurito molto fastidioso. Se questo insettino ci entrasse nell’orecchio si muoverebbe in continuazione ricordandoci la sua presenza.

L’espressione mettere la pulce nell’orecchio a qualcuno deriva proprio dalla sensazione che darebbe l’insetto. Una pulce nell’orecchio è una notizia che accende la nostra curiosità; può essere un dubbio, un sospetto ma anche un suggerimento positivo. Una pulce nell’orecchio è insomma un’idea alla quale non riusciamo a smettere di pensare.

Vediamo qualche esempio:

  • Se non mi avessi messo la pulce nell’orecchio non controllerei in continuazione se Simone è in ufficio. (“La pulce” in questione è il fatto che un collega si assenta spesso dal posto di lavoro).
  • Luca mi ha messo la pulce nell’orecchio. Devo assolutamente provare quella gelateria! (“la pulce” è un gelato favoloso).
  • Non voglio metterle la pulce nell’orecchio ma nella sua azienda stanno licenziando moltissime persone ultimamente. (“La pulce” è il posto di lavoro di un’amica  a rischio).
  • Mi pento di avergli messo la pulce nell’orecchio! (Sarebbe stato meglio non aver fatto venire un dubbio a un amico).

 

Avete anche voi qualche pulce nell’orecchio ultimamente? O avete messo una pulce nell’orecchio di qualcun altro?

 

 

Mica pizza e fichi!

“Che vacanza, mica pizza e fichi!”

“Hai visto? Marco si è laureato con il massimo dei voti, mica pizza e fichi!”

Avete mai sentito questa espressione? La usiamo per indicare che la cosa di cui stiamo parlando ha un certo valore, e non è di poco conto. La frase inizia con “mica”, un parola che utilizziamo per esprimere una negazione, un sinonimo di “non”. Ma perché pizza e fichi? L’espressione viene dalla provincia romana, dove la pizza e i fichi erano cibi poveri: la pizza si fa con pochi ingredienti e a basso costo, mentre i fichi erano frutti che crescevano in abbondanza e facilmente reperibili, quindi pizza e fichi era un piatto povero.

Però ancora adesso mangiamo la pizza bianca romana (bassa e croccante) con sopra i fichi, ed è buonissima! E sinceramente adesso i fichi non sono più un frutto così economico, quindi, un piatto da re!

Assolutamente da provare!

Come si dice “siesta” in italiano?

La parola siesta ci fa pensare immediatamente alla Spagna, anche se gli spagnoli non sono gli unici ad avere la buona abitudine di riposare un po’ dopo pranzo.

L’usanza della dormitina, che come vuole la tradizione dei Romani consiste nel riposare un po’ nella sesta ora del giorno, è diffusa anche nei Paesi del Sud d’Europa, del Nord Africa, in America Latina e in gran parte dell’Asia e del Medio Oriente. Al giorno d’oggi, con ritmi siempre più frenetici, anche in Spagna riescono a  farla quotidianamante solo i bambini, gli anziani e alcuni fortunati che lavorano solo al mattino. La maggior parte della gente, invece, mantiene l’abitudine solo in estate con l’orario ridotto o durante il fine settimana.

Anche gli italiani amano riposarsi un po’ nei giorni liberi, specialmente dopo il pranzo domenicale. In Italia ci si appisola sul divano, senza mettersi a letto, e ci sono tante espressioni per indicare questa pausa pomeridiana, ideale per recuperare la forze.  Eccone alcune:

Fare (o schiacciare) un sonnellino: un breve sonno.

Fare (o schiacciare) un pisolino: un sonno leggero. Non è chiaro se questa parola derivi dal dondolare della testa della persona che dorme o dal suono onomatopeico prodotto da chi dormendo russa lievemente. In italiano il nano di Biancaneve che dorme in continuazione si chiama appunto Pisolo.

Da pisolino deriva il verbo appisolarsi che significa assopirsi, cadere in un sonno leggero. In estate, il caldo di Madrid ci fa appisolare per esempio.

Fare un riposino: riposarsi per un periodo breve.

Fare (o farsi) una/la pennichella: il nome deriva dal verbo pendere e indica l’abitudine di chi si addormenta seduto su una poltrona e pende sui lati.

Farsi un dormitina, diminutivo di dormita che indica quindi un sonno breve.

Fare la siesta utilizzando il prestito spagnolo che conoscete bene ;).

In questo video vengono enumerati alcuni vantaggi del pisolino 🙂

 

E voi quale espressione italiana preferite?

Buon sonnellino!!!

 

 

Nuestros cursos de cultura para el a.a. 2017-2018

¡Hola!

Os adelantamos algunas de las novedades que encontraréis en Centro Lingua Italiana a partir de octubre y que hemos pensado para el comienzo de nuestro cuarto año de actividad.

  1. Che succede in Italia? Es un curso para conversar sobre temas de cultura y asuntos de la Italia contemporánea. La profesora propondrá en cada encuentro una temática de actualidad italiana que se convertirá en el tema de debate del día para el grupo. Es el curso ideal para los estudiantes que quieren conversar en italiano y estar al día con los aconteciemientos del Bel Paese.

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2. El curso Junior: este año habrá un curso para los más peques (de 5 a 10 años) y l@s chic@s en edad preadolescencial (de 11 a 13 años) con actividades a medida para que experimenten un primer contacto con el idioma italiano.

Curso de italiano junior.png

 

3. Primi viaggi nell’arte italiana tras el éxito de los cursos de los años pasados, hemos decidido organizar también un curso de arte con contenidos pensados para los estudiantes de nivel A2. Es ideal para todos los alumnos que han empezado a estudiar italiano hace poco pero quieren conocer el grande patrimonio artístico italiano. Serán clases monográficas, en la que cada encuentro estará dedicado a un artista o a un movimiento, de Giotto a Cattelan.

alghiero - Copia

 

Para más información podéis visitar nuestra página web o escribirnos a info@centrolinguaitaliana.es

La mostra fotografica World! Africa a Madrid

Siamo state all’inaugurazione della mostra fotografica World! Africa organizzata dall’Associazione Simone Tetti Onlus, a cui siamo molto legate, presso la Libreria Tipos Infames. Potete visitare la mostra fino al 31 agosto e comprare le foto che sono esposte per 30€ cadauna: il progetto è finalizzato a raccogliere fondi da destinare alla ricerca sull’osteosarcoma, e in particolare al Laboratorio di Anatomia Patologica del Policlinico Umberto I di Roma.

 

 

Se ti è piaciuta una foto in particolare, contatta l’associazione per la donazione o contatta noi direttamente!

Qui puoi vedere il catalogo di tutto il progetto.

Ti aspettiamo!