Lessico: prendersi cura di…

Buongiorno! Oggi parliamo di un’espressione italiana molto importante: prendersi cura di.

Prendersi cura vuol dire occuparsi di qualcuno o qualcosa.

Vediamo alcuni esempi:

  • Devi prenderti cura dei tuoi amici.
  • Tienes que cuidar a tus amigos.

 

  • Quando i miei lavoravano, mi prendevo cura di mia sorella.
  • Cuando mis padres trabajaban, cuidaba a mi hermana.

In questo caso prendersi cura di è sinonimo di badare nel senso di sorvegliare.

  • Quando i miei lavoravano badavo a mia sorella.

 

  • È bello avere intorno delle persone che si prendono cura di te.
  • Es bonito tener a tu alrededor a personas que te cuidan.

E un esempio di prendersi cura di qualcosa:

  • Adoro prendermi cura dell‘orto.
  • Me encanta cuidar la huerta.

 

L’espressione spagnola cuídate in italiano può essere espressa in diversi modi:

  • abbi cura di te
  • prenditi cura di te
  •  (e la più informale ) stammi bene
  • stai attento/a (per esempio se stai per fare un’azione con un margine di rischio, come guidare per molte ore, fare un viaggio lontano, tornare da solo di notte in un quartiere poco sicuro).
  • riguardati.
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Lessico: per sicurezza

L’espressione per sicurezza è molto utile quando vogliamo prendere una precauzione (o consigliare a qualcuno di farlo) che può risultare utile e facilitarci le cose in futuro.

Significa infatti per ogni evenienza, per precauzione.

Per esempio:

  • La giornata si sta guastando, è meglio prendere l’ombrello per sicurezza.
  • El día se está poniendo feo, mejor coger el paraguas por si acaso.
  • Non so se verrò a lezione domani, puoi dirmi che cosa farete, per sicurezza?
  • No sé si iré a clase mañana, ¿me puedes decir lo que vais a dar, por si acaso?
  • Compra una cassa di birre in più, per sicurezza.
  • Compra un pack de cervezas más, por si acaso.

Per sicurezza ha un’espressione equivalente: (che) non si sa mai.

  • Prenotiamo un tavolo per sabato, che non si sa mai.
  • Reservamos una mesa para el sábado, por si acaso.
  • È meglio ripassare anche i comparativi prima dell’esame, non si sa mai.
  • Es mejor revisar también los comparativos antes del examen, por si acaso.
  • Meglio essere gentili, che non si sa mai.
  • Mejor ser amables, que nunca se sabe.

Se l’evenienza è meno probabile possiamo anche dire (giusto) in caso

Per esempio:

Avvisiamo anche Marco, giusto in caso. (Marco di solito non partecipa a questo tipo di eventi, ma possiamo provare ad avvisarlo nel caso in cui decidesse di venire).

Mi porto anche una giacchetta, giusto in caso. (Sto andando in vacanza in un posto caldo e probabilmente la giacchetta resterà in valigia, ma non si sa mai…).

 

 

 

 

Lessico: mettere la pulce nell’orecchio

Buongiorno!

Oggi parliamo dell’espressione mettere la pulce nell’orecchio. La pulce è un piccolo insetto che quando viene a contatto con la nostra pelle, o con il pelo degli animali, causa un prurito molto fastidioso. Se questo insettino ci entrasse nell’orecchio si muoverebbe in continuazione ricordandoci la sua presenza.

L’espressione mettere la pulce nell’orecchio a qualcuno deriva proprio dalla sensazione che darebbe l’insetto. Una pulce nell’orecchio è una notizia che accende la nostra curiosità; può essere un dubbio, un sospetto ma anche un suggerimento positivo. Una pulce nell’orecchio è insomma un’idea alla quale non riusciamo a smettere di pensare.

Vediamo qualche esempio:

  • Se non mi avessi messo la pulce nell’orecchio non controllerei in continuazione se Simone è in ufficio. (“La pulce” in questione è il fatto che un collega si assenta spesso dal posto di lavoro).
  • Luca mi ha messo la pulce nell’orecchio. Devo assolutamente provare quella gelateria! (“la pulce” è un gelato favoloso).
  • Non voglio metterle la pulce nell’orecchio ma nella sua azienda stanno licenziando moltissime persone ultimamente. (“La pulce” è il posto di lavoro di un’amica  a rischio).
  • Mi pento di avergli messo la pulce nell’orecchio! (Sarebbe stato meglio non aver fatto venire un dubbio a un amico).

 

Avete anche voi qualche pulce nell’orecchio ultimamente? O avete messo una pulce nell’orecchio di qualcun altro?

 

 

Mica pizza e fichi!

“Che vacanza, mica pizza e fichi!”

“Hai visto? Marco si è laureato con il massimo dei voti, mica pizza e fichi!”

Avete mai sentito questa espressione? La usiamo per indicare che la cosa di cui stiamo parlando ha un certo valore, e non è di poco conto. La frase inizia con “mica”, un parola che utilizziamo per esprimere una negazione, un sinonimo di “non”. Ma perché pizza e fichi? L’espressione viene dalla provincia romana, dove la pizza e i fichi erano cibi poveri: la pizza si fa con pochi ingredienti e a basso costo, mentre i fichi erano frutti che crescevano in abbondanza e facilmente reperibili, quindi pizza e fichi era un piatto povero.

Però ancora adesso mangiamo la pizza bianca romana (bassa e croccante) con sopra i fichi, ed è buonissima! E sinceramente adesso i fichi non sono più un frutto così economico, quindi, un piatto da re!

Assolutamente da provare!

Come si dice “siesta” in italiano?

La parola siesta ci fa pensare immediatamente alla Spagna, anche se gli spagnoli non sono gli unici ad avere la buona abitudine di riposare un po’ dopo pranzo.

L’usanza della dormitina, che come vuole la tradizione dei Romani consiste nel riposare un po’ nella sesta ora del giorno, è diffusa anche nei Paesi del Sud d’Europa, del Nord Africa, in America Latina e in gran parte dell’Asia e del Medio Oriente. Al giorno d’oggi, con ritmi siempre più frenetici, anche in Spagna riescono a  farla quotidianamante solo i bambini, gli anziani e alcuni fortunati che lavorano solo al mattino. La maggior parte della gente, invece, mantiene l’abitudine solo in estate con l’orario ridotto o durante il fine settimana.

Anche gli italiani amano riposarsi un po’ nei giorni liberi, specialmente dopo il pranzo domenicale. In Italia ci si appisola sul divano, senza mettersi a letto, e ci sono tante espressioni per indicare questa pausa pomeridiana, ideale per recuperare la forze.  Eccone alcune:

Fare (o schiacciare) un sonnellino: un breve sonno.

Fare (o schiacciare) un pisolino: un sonno leggero. Non è chiaro se questa parola derivi dal dondolare della testa della persona che dorme o dal suono onomatopeico prodotto da chi dormendo russa lievemente. In italiano il nano di Biancaneve che dorme in continuazione si chiama appunto Pisolo.

Da pisolino deriva il verbo appisolarsi che significa assopirsi, cadere in un sonno leggero. In estate, il caldo di Madrid ci fa appisolare per esempio.

Fare un riposino: riposarsi per un periodo breve.

Fare (o farsi) una/la pennichella: il nome deriva dal verbo pendere e indica l’abitudine di chi si addormenta seduto su una poltrona e pende sui lati.

Farsi un dormitina, diminutivo di dormita che indica quindi un sonno breve.

Fare la siesta utilizzando il prestito spagnolo che conoscete bene ;).

In questo video vengono enumerati alcuni vantaggi del pisolino 🙂

 

E voi quale espressione italiana preferite?

Buon sonnellino!!!

 

 

Espressioni in italiano: volendo…

Oggi vi parliamo di alcuni degli usi dell’espressione italiana “volendo”. La utilizziamo per metterci d’accordo con qualcuno, per attenuare un’opinione o per indicare delle opzioni possibili. Vediamo alcuni esempi!

Possiamo usarla per fare una proposta:

  • Volendo potremmo andare al mare domani nella pausa pranzo!

O come risposta per accettarne una:

  • – Potremmo fare una nuotata prima dell’aperitivo
  • – Mah, volendo sì! ( pronunciando con entusiasmo!)

Ma anche quando la proposta non ci convince, ma non vogliamo dare un NO secco

  • – Invece invece di andare al mare potremmo andare a vedere una mostra. Che ne dici?
  • -Volendo… (con un tono poco convinto)

Per riferirci ad un’alternativa che non ci coviene completamente

  • Posso andare io a prenderlo in stazione volendo, ma non so se poi arriverei in orario dal dentista.

Per migliorare un’offerta aggiungendo un punto vantaggioso per l’interlocutore

  • Ti posso affittare la mia stanza per l’estate e volendo lasciarti anche la bici se ti serve.

Per parlare di un’opzione possibile

  • Sai che in questa pizzeria volendo puoi chiedere anche la pizza doppia mozzarella

Con il significato di “se vogliamo” e per non esprimere un giudizio troppo negativo direttamente:

  • Volendo essere gentili, la Juve non ha giocato male al primo tempo.

Con il significato di ” se si vuole”

  • Volendo fare troppo, si finisce con fare tutto male

 

Come tradurreste queste espressioni nella vostra lingua? 🙂