Cuéntale tu Erasmus a Centro Lingua italiana: IN ERASMUS A FIRENZE

1.la ricerca della casa

Dal primo giorno quando sono arrivata  ho cominciato a cercare un appartamento; era veramente troppo difficile perché io volevo una stanza nel centro della città. Dopo molte ricerche, sono scesa a un compromesso e ne ho trovato uno a 10 minuti dal centro e vicino alla mia università, a Novoli.

2. la burocrazia

La burocracia in Italia è veramente stancante! Bisogna pensare a tante cose: all’università, al codice fiscale, all’abbonamento dei trasporti. È difficile all’inizio organizzare l’agenda perché l’amministrazione pubblica comincia a funzionare alle 10:00 a.m. e smette poche ore dopo; puoi fare quindi solo una cosa al giorno. In più, di solito c’è sempre qualche documento che ti manca e che devi tornare a consegnare. Questa è l’unica cosa con mi piaceva, ma ora, ricordiamo le cose belle..

3.vivere in centro

Nella mia prima casa di cui ho parlato prima eravamo due lavoratori, una studentessa  e io.  Erano due italiani e una francese così ho potuto migliorare l’italiano insieme a loro. L’esperienza con loro è andata bene, ma dopo tre mesi sono riuscita a realizzare il mio sogno: sono andata ad abitare in centro. Vi dico  che è la cosa migliore da fare a  Firenze. Vivendo in centro non bisogna preoccuparsi dei trasporti che sono po’ scarsi, non c’è pericolo di perdere l’ultimo bus della mezzanotte, e non sei obbligata a procurarti  una bicicletta. Anche se a  Firenze le bici sono abbastanza utili anche anche per andare a fare la spesa!

4. il cibo e la festa

La gastronomia a Firenze, e in generale, in tutta Italia è buonissima. Per assaggiare di tutto ho finito col prendere 3 chili di felicità in tutto quel tempo. Persino la mensa per gli studenti è  davvero molto buona, ed economica se sei uno studentente. Una cosa fantastica è l’aperitivo: c’è un buffet alle 7 dove puoi mangiare quello che vuoi insieme alla tua bevanda. Con sette euro si può fare “l’apericena”, ovvero prendere l’aperitivo con gli amici senza poi  preoccuparsi di dover cenare. Mi piaceva da morire fare l’aperitivo…

La forma di fare festa a Firenze non è come a Madrid,  ma è comunque divertente: puoi trovare tanti bar, discoteche e se hai voglia di fare serata qualcuna chiude alle 5:00  della mattina; di solito le discoteche sono piene di studenti Erasmus. Le notti migliori sono quelle che puoi trovare in qualche festa in casa studenti.

5. la lingua

Per impare  una nuova lingua ci vuole tempo. Io vi raccomando di uscire con ragazzi italiani perché è la forma migliore per imparare una lingua così carina e abbastanza facile, almeno all’inizio. Attenzione però perché dovete sapere che i fiorentini non pronunciano la lettera “c” per esempio dicono: “vorrei una oaola con la annuccia” (una coca-cola con la cannuccia) e poi hanno tante parole antiche che ormai si usano solo a Firenze come per esempio “un bicchiere d’acqua della cannella” (del rubinetto), “passami la granata” (passami la scopa), “chiudi l’uscio” (chiudi la porta) etc… All’università, inoltre, organizzano corsi di italiano per tutti gli studenti Erasmus. Questo è veramente utile.

In generale, penso che il mio Erasmus sia stata una delle  esperienze migliori    della mia vita. Firenze è una città fantastica. La gente è molto simpatica, i fiorentini forse sono un po’ chiusi al momento di aprirti le porte del loro circolo sociale, ma quando poi ti conoscono meglio diventano dei buonissimi amici.

Pamela, è una studentessa peruviana che vive a Madrid ed è andata in Erasmus a Firenze, dove ha fatto un corso completo alla facoltà di science politiche.

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Erasmus en Italia: como conseguir el Codice Fiscale

Nuestras y nuestros jovenes Erasmus están a punto de organizar su llegada a Italia para empezar uno de los años más divertidos de su vida.

Nos alegramos un montón de que se hayan merecido la beca,  y les pasamos aquí algunas informaciones necesarias para poder con el papeleo.

Uno de los trámites aconsejados nada más llegar es la solicitud del Codice Fiscale.

Se trata de un documento que equivale al NIF español, y que por lo tanto,  todas las personas residentes en Italia, por nacimiento o no, deben poseer. Os servirá para cualquier tipo de contrato como por ejemplo: abrir una cuenta bancaria, firmar un contrato de trabajo, si os sale algún trabajillo,  o para inscribiros al Servicio Sanitario Italiano (ya que sirve el mismo código).

Conseguir el Codice Fiscale no  es nada complicado: tenéis que ir   a una oficina de la Agencia Tributaria, que in italiano se llama Agenzia delle Entrate, con pasaporte o DNI válido, y comunicar un domicilio en el Bel Paese.

¡Al loro! A menudo,  las universidades colaboran con l’Agenzia delle Entrate del lugar, y organizan la presencia de una ventanilla durante la semana de acogida de los Erasmus para que podáis hacer el trámite en la misma uni. Si no fuera así, no os preocupéis, googleando Agenzia delle Entrate + el nombre de la ciudad os saldrá  en seguida la dirección y el horario de la oficina.

¡Mucha suerte y buen comienzo a todas y a todos!

Esperamos noticias, fotos, anécdotas y por supuesto,  veros el año que viene aquí a la vuelta, o en Italia ;).

 

Cuéntale tu Erasmus a CentroLinguaItaliana: ERASMUS, DALL’ESTASI AL FALLIMENTO

ERASMUS, DALL’ESTASI AL FALLIMENTO (o “Su quanto male ha fatto questa maledetta borsa di studio”).

Nessun post degno di stima può aspirare a qualcosa se non contiene un decalogo.

In realtà mi avevano chiesto di raccontare una storia Erasmus, ma ho deciso di raccontare LA STORIA ERASMUS.

Bisogna, per una volta, dire la verità. Che l’Erasmus è un qualcosa che ti cambia per sempre la vita, ma te la cambia in senso negativo.

Perciò, miei cari, ecco qua i danni che ha provocato, provoca e continuerà a provocare l’apparente innocente programma europeo di scambio di studenti:

1. Trascorrerai l’anno migliore della tua vita, sperimenterai la più grande delle libertà, e passerai il resto della tua vita a cercare la stessa cosa, senza trovarla mai più. Pensi di aver scoperto uno stato d’animo, un atteggiamento, o una bevanda spiritosa che ti permetterà di continuare a essere altrettanto felice per sempre. E invece no. Quell’anno in cui i dispiaceri conducevano semplicemente a un caffè, e il caffè a una birretta e le birrette a “ma com’è che siamo finiti nella Cappella Sistina alle 9 del mattino?” non tornerà. Quell’anno in cui i grandi errori si riducevano a una barzelletta o diventavano un episodio leggendario non l’avrai più. Ti iscriverai alla ESN della tua città? Non importa, non tornerà.

2.Espatrierai per sempre. In realtà alcuni torneranno a casa dei genitori, per svegliarsi tutti sudati sul divano. Tuttavia, quelli con un po’ più di coraggio (e di soldi) decideranno di restare in quel paese che sembra una sala giochi. Hanno intenzione di continuare a far parte della ESN? Sì, ma quell’anno non tornerà più. Si sveglieranno e vedranno che quello stesso paese si è trasformato in una sala di abitudini.

3.Continuerai a girovagare senza destinazione. Qualcuno torna a casa, altri rimangono, altri decidono di andare in un posto nuovo. Non importa da che punto si inizi. La direzione sarà soltanto una, o anzi due: sempre verso qualcosa di nuovo e verso il nulla. Per sempre. Ti hanno spronato a seguire i tuoi sogni, ti sei illuso che forse con un altro viaggio, con un’altra avventura,… avresti potuto… non puoi, ma allo stesso tempo non puoi neanche smettere di provarci. Trascorrerai la tua vita desiderandolo e passando da un posto all’altro, ma sempre con la sensazione di essere già stato in tutti quei posti.

4. Imparerai un’altra lingua e smetterai di parlare e scrivere bene la tua. Ti difenderai sostenendo che in italiano la stessa parola si scrive con la “v” invece che con la “b”, che quella parola in francese ha l’accento… La cosa peggiore è che non parlerai mai del tutto bene neanche la nuova lingua.

5. Ti innamorerai… e ti accorgerai che non è mai stato per sempre. E tornerai nel luogo dove hai fatto l’Erasmus per accorgerti che non è più lì (e che la lingua la parli ancora, ma sempre peggio).

6.Le conferenze che tenevi al bar o in una “cena internazionale” non vengono più considerate public speaking. E non sei più così speciale, né così divertente. Cazzo, neanche così alcolista!!

7.Non vorrai più fare sesso con compatrioti. In realtà qualche volta vorrai, ma ti convincerai che dopo aver scoperto il sud (o il nord) ti sei accorto che c’è un altro mondo. Una delle cause di questo è che al momento di parlare nessuno può fare gaffe nell’altra lingua come nella propria e che comunque risulta sempre più interessante un burino dell’altro lato del Reno di uno della tua città. Continuerai a cercare stranieri per molti anni e ne troverai qualcuno (e in questo momento apprezzerai per davvero la lingua che hai imparato). Ma ti sposerai con un burino della tua città.

8.Andrai a matrimoni, a parecchi matrimoni. Matrimoni molto cari, all’estero. “Guardali quei due che hanno iniziato a flirtare nel primo open bar di settembre”.

9.Deciderai di riorganizzare la tua vita e di cambiarla. E la cambierai. E non c’è una via di ritorno.

10.Vedrai orde di giovani che chiedono la borsa di studio con illusione, e con compassione e (con un pizzico di cinismo) gli dirai: “non te ne pentirai”. E questa è la cosa peggiore: non riuscirai mai a pentirtene.

Questo racconto ce l’ha mandato Begoña, che dice di lei:

Ho fatto l’Erasmus a Roma (facoltà di Scienze di Tor Vergata) o almeno l’ho fatto con la scusa di andare in quella facoltà. Non è che abbia studiato un granché (né un piccolo che). Ma all’esperienzia che ti cambia la vita non puoi chiederle anche  ti darti 30 a un esame.