Giallo Italiano

Quando un amico italiano vi dice “Mi piacciono i gialli”, non sta parlando delle sue preferenze cromatiche ma di letteratura: per “giallo” si intende il genere poliziesco, noir, thriller. Questo nome viene dalla prima collana di questo genere, pubblicata in Italia dalla Mondadori nel 1929, che aveva la copertina gialla.

Ma chi sono i protagonisti del giallo contemporaneo italiano? Vediamo alcuni personaggi:

  • il commissario Montalbano: il più famoso, il più amato e anche quello più televisivo. Nato dalla fantasia del siciliano Andrea Camilleri, appare per la prima volta nel 1994 ne “La forma dell’acqua” e da quel momento abbiamo seguito le sue storie attraverso i quasi 40 romanzi che raccontano il suo caratteraccio, il suo amore per la buona cucina e per le donne. Camilleri scelse questo nome per il suo commissario per omaggiare il suo amico Manuel Vázquez Montalbán.
  • il commissario Ricciardi: protagonista di una lunga serie di romanzi di Maurizio Di Giovanni, questo strano personaggio ci porta nella Napoli del periodo fascista con i suoi casi e con il suo grande segreto (niente spoiler!). Se amate i romanzi corali e gli amori impossibili non potete perdervi le storie di Luigi Alfredo Ricciardi; iniziate dal primo libro “Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi
  • il vicequestore Rocco Schiavone: immaginate un romano costretto a vivere ad Aosta, con un carattere burbero e un passato doloroso e al limite della legge: questo è Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini, che fa la sua prima apparizione in “Pista nera” nel 2013. Vi innamorerete del suo cinismo, del suo sarcarsmo e della sua capacità di farvi sorridere nei momenti più insperati.
  • il barista Massimo: cosa ci fa il proprietario di un bar sul litorale pisano in questa lista? Risolve i casi del luogo con l’aiuto degli avventori del Bar Lume: quattro anziani pieni di vita che tra un caffè, un gelato e una partita a carte chiacchierano e si interrogano sugli omicidi e sui misteri che animano il paese. Un’irresistibile serie di situazioni divertenti che potete trovare dal primo romanzo della serie scritta da Marco Malvaldi “La briscola in cinque”.
  • il commissario Ponzetti: nel quartiere Esquilino di Roma, il professore romano Giovanni Ricciardi ci racconta come Ottavio Ponzetti risolve i crimini di una città complicata e tumultuosa, che sembra fare eco alle inquietudini del protagonista. Non mancano le sue vicende famigliari, che si intrecceranno ben presto con la Spagna. L’amore per Roma, gli studi classici e un’ironia tutta capitolina vi accompagneranno fin dal primo racconto “I gatti lo sapranno”.

Questi sono solo alcuni dei protagonisti del giallo italiano, ce ne sono tanti altri che vi invitiamo a scoprire voi stessi!

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Una favola al giorno… ci toglie gli anni di torno.

Leggere, si sa, aiuta a mantenere giovani la mente e lo spirito, soprattutto se scegliamo delle letture che stimolano la fantasia e la creatività, risvegliando un po’ quel bambino che c’è in ognuno di noi. Le emozionanti Favole al Telefono di Gianni Rodari (per saperne di più su questo grande autore cliccate qui) ci riescono benissimo . Si tratta di una raccolta di racconti  divertenti, ma con la giusta dose di morale, e molto brevi perché a raccontarli era un padre che, costretto per motivi di lavoro a spostarsi da un luogo all’altro della Penisola sei giorni su sette, ogni sera alle 9 in punto telefonava alla figlioletta, rimasta a casa a Varese (in Lombardia), che non vedeva l’ora di ascoltarne uno.

Dall’anno di pubblicazione di Favole al Telefono sono passati ben 53 anni; molti continuano a passare parte della loro vita in viaggio, i telefoni a gettoni non si usano più, ma questi racconti non hanno mai smesso di  colpire e a far sorridere bambini, ragazzini e anche meno giovani che li rileggono o li scoprono per la prima volta. E così anche quando una di queste favole entra a lezione di italiano, arriva immediatamente anche al cuore dei nostri studenti, e non soltanto di quelli più giovani ;).

Da oggi abbiamo deciso di rimettere questo magnifico libro in borsa e farci accompagnare e sorridere con lui mentre ci spostiamo per Madrid.

Iniziando da questo racconto che leggiamo insieme a voi sognando semafori blu 🙂

Una volta il semaforo che sta a Milano, in piazza del Duomo fece una stranezza.
Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.
“Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?”
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai.
In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano:
“Lei non sa chi sono io!”
Gli spiritosi lanciavano frizzi:
“Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna.
Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini.
Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l’olio d’oliva.”
Finalmente arrivò un vigile e si mise in mezzo all’incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.
Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare:
“Poveretti! Io avevo dato il segnale di – via libera – per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio.”

semaforo con luce  blu a Buenos Aires
semaforo con luce blu a Buenos Aires

E voi, che cosa fareste se i semafori della vostra città all’improvviso diventassero blu?