Luoghi comuni da sfatare (sulla Spagna)

In questo testo i nostri studenti di italiano in azienda smentiscono alcuni stereotipi diffusi in Spagna.

Nonostante la gente pensi che gli andalusi siano pigri, l’Andalusia è la regione della Spagna che contribuisce maggiormente al PIL nel settore primario. La frutta e la verdura  prodotte ad Almeria vengono esportate in tutto il mondo.

I gitani e il flamenco sono molto importanti nella regione. Nonostante ciò, la gente non si veste sempre come gli zingari. Anzi, in Andalusia ci sono molti stilisti famosi come Palomo Spain, Juana Martín, David Delfín… e la gente in generale ci tiene molto allo stile e si veste sempre alla moda.

Sebbene gli andalusi siano allegri e chiacchieroni, sul posto di lavoro sono laboriosi, responsabili, efficienti e s’impegnano molto.

Hanno la fama di essere furbi, ma la furbizia non viene usata per danneggiare gli altri. Al contrario, in situazioni speciali e difficili la furbizia diventa capacità di arrangiarsi utile anche per azioni solidali.

Nonostante siano conosciuti per la loro grande fede cattolica, l’anno scorso i matrimoni religiosi sono diminuiti e la partecipazione alle numerose processioni è dovuta soprattutto al loro valore folklorico e tradizionale.

 

Conoscete altri luoghi comuni da sfatare?

Scriveteci 🙂

 

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Una giornata tipo a Hogwarts

La vita a Hogwarts è molto divertente. Alla 7 mi sveglio e do da mangiare a Hedwig. Poi, mi faccio una doccia e mi vesto per la prima lezione.  Devo portare quasi sempre   una camicia, una cravatta e una tunica. Quando sono pronto, vado in sala da pranzo per la prima colazione. Se non mi piace, posso fare una magia per trasformare il piatto. Dopo la colazione cominciano le lezioni. Le mie materie favorite sono Difesa contro le Arti Oscure e Pozioni. In l’erbologia mi annoio a morte perché l’insegnante parla troppo durante due ore.
Ho spesso 4 lezioni al giorno e per questo sono stanco alla fine della giornata. Oltretutto non possiamo fare un sonnellino.

Alla 5 incontro  i miei amici Ron e Hermione e facciamo sempre qualcosa: andiamo a trovare qualche volta il nostro amigo Hagrid, beviano di solito una burro birra e a volte studiamo in biblioteca.

In Inghilterra ceniamo sempre alle 7. Poi, mi metto a letto e leggo un po’.

Il condizionale composto e gli extraterrestri .

Buongiorno! Vi lasciamo questo testo scritto dai nostri studenti di italiano in azienda che si sono esercitati sull’uso del condizionale composto per esprimere notizie non sicure.

Gli extraterrestri sono amici o nemici?

Una navicella spaziale sarebbe atterrata il mese scorso a Lepe, un paesino nel sud della Spagna dando luogo a conseguenze inaspettate.

Mentre si celebrava la santa messa sarebbe apparsa all’improvviso una navicella spaziale vicino alla chiesa. A quanto pare, il rumore sarebbe stato così forte da far uscire i parrocchiani fuori dalla chiesa spaventati. Secondo  voci non confermate alcuni cittadini sarebbero stati rapiti dagli alieni e poi rilasciati. Ma il fatto più sorprendente è che queste persone si sarebbero ritrovate nei loro letti con un aspetto fisico diverso: chi con un naso molto grande, chi con sei dita, chi invece con tre occhi.

I sequestrati, dopo un po’ di tempo avrebbero accettato la loro nuova condizione e sarebbero stati assunti da un circo dove secondo alcuni spettatori, avrebbero creato uno spettacolo di successo.

Le autorità locali avrebbero dichiarato di essere molto soddisfatte perché l’avvenimento avrebbe fatto incrementare il turismo del paesino di Lepe attirando i curiosi e le persone affascinate dagli extraterrestri.

Oggi spettegoliamo!

Spettegolare significa fare pettegolezzi, ovvero quelle chiacchiere che riguardano un’altra persona a volte un po’ per cattiveria, altre semplicemente per parlare del più e del meno e per passare il tempo.

Le persone che hanno questa abitudine vengono detti il pettegolo e la pettegola e di solito sono sempre attenti a quello che fanno gli altri per poi poterne parlare o ridere.

Un pettegolezzo ha sempre queste caratteristiche:

  • Deve riguardare un’altra persona.
  • La persona non deve essere presente quando si parla di lui /lei.
  • Si deve parlare di una persona conosciuta, anche se magari solo di vista, dai pettegoli.
  • Spesso i pettegoli si annoiano e hanno molto tempo libero e per questo spettegolano.

Le tematiche che più interessano i pettegoli sono:

  • cambiamenti dell’aspetto fisico
  • nuove coppie
  • coppie che si lasciano
  • abbigliamento
  • fallimenti ma a volte anche traguardi e promozioni
  • comportamenti un po’ fuori dal comune

Comunque va detto che i pettegoli non vogliono sottolineare solo eventi negativi, ma a volte chiacchierano anche delle virtù o dei miglioramenti della persona.

I nostri bravissimi studenti del gruppo ERASMUS nella lezione di ieri hanno spettegolato un po’ ( sempre con affetto ;)) sui loro compagni e le loro compagne di classe e coinquilini e questo è il risultato:

gruppo 1

  • Mi sembra che ultimamente A. veda molto il ragazzo del primo piano;
  • Non mi pare che A. abbia smesso di fumare;
  • Spero che M. porti fuori la spazzatura;
  • Mi pare che M. e A. non vadano molto d’accordo ultimamente;
  • Credo che M. non canti così bene come crede;
  • Penso che A. sia incinta;
  • Mi pare che A. non faccia più l’università;
  • Mi auguro che M. si faccia la doccia dopo la palestra prima di venire a lezione;
  • Non credo che A. e il suo nuovo “amico” tornino a dormire a casa oggi.

 

gruppo 2

  • Mi sembra che neanche A. porti mai fuori la spazzatura;
  • Mi dispiace che P. fumi ancora come un turco;
  • Mi auguro che M. smetta di mangiare il Cachopo (e soprattutto di portalo a lezione);
  • Credo che M. gridi molto;
  • Credo che P. sembri tranquilla, ma in realtà è una vipera;
  • Immagino che A. voglia che P. sia morto;
  • Spero che P. oggi abbia lavato i piatti;
  • Mi sembra che P. non frequenti molto l’università ultimamente.

 

 

 

 

 

Sette giorni qua e là per la Spagna

Buongiorno.

Le nostre studentesse del corso intensivo di settembre hanno preparato questo post con dei consigli per visitare la Spagna, vedendo molti luoghi in poco tempo e con un budget abbastanza alto. Speriamo che tutti o alcuni di questi consigli possano esservi utili :).

Buona lettura 🙂

Arrivate a Barcellona di lunedì. Lasciate i bagagli in albergo e poi visitate la Sagrada Familia, il quartiere gotico e passeggiate lungo la Rambla di sera e cenate lì. Il giorno dopo andate al Park Güell e poi prendete la teleferica fino al Monastero di Montserrat. Da lì riprendete le valigie e poi andate alla stazione di Sants e prendete il treno espresso per Madrid, chiamato AVE. 

Arrivate in meno di tre ore alla stazione di Atocha e, se siete stanchi, prendete il taxi fino alla rotonda di Nettuno, dove si trova l’Hotel Palace. Questa sera vi consigliamo di cenare nel quartiere La Latina da Casa Lucio o vicino alla Piazza Maggiore da Casa Botín, due ristoranti molto tipici.

La mattina dopo andate al museo del Prado e poi al Palazzo Reale e anche nella piazza di  Opera per un caffè. Oggi pranzate alla Taverna dell’Alabardero e poi passeggiate fino alla Puerta del Sol. Se non avete visto la Piazza Maggiore ieri, visitatela ora.

Prendete l’ultimo Ave per Siviglia e dormite all’hotel Hilton.

La mattina visitate l’Alcazar, la Cattedrale e salite sul campanile, La Giralda, la torre dell’Oro e il giardino di Murillo, e la Piazza di Spagna dove potete fare un giro in barca.

Poi prendete un treno per Tarragona e arrivate all’Hotel di Port Aventura e riposatevi nel parco. Non potete perdervi il Drago Khan e il parco acquatico.

Il sabato rilassatevi nella spiaggia di Salov e godevi il fine settimana.

La domenica sera prendete il treno per l’aereoporto del Prat a Barcellona per il volo di ritorno a casa.

 

Se avete più tempo potete seguire questo itinerario ma in modo più rilassato (guardate questi consigli per Madrid) per due settimane e magari visitare anche Granada e la costa Brava :).

Conoscete la tradizione dei 13 spilli a Madrid?

Buongiorno!

Oggi vi parliamo di una festa madrilena molto curiosa che ci hanno raccontato  le nostre studentesse.

Se state cercando l’amore, leggete attentamente ;).

La festa ha luogo il 13 giugno, il giorno di Sant’Antonio, e la tradizione, che risale al Diciannovesimo secolo, fu inventata dalle sarte della città. Un gruppo di giovani sarte un anno si recarono presso l’eremo di Sant’Antonio de la Florida e gettarono nell’acquasantiera 13 spilli. Dopodiché inserirono la mano nella pila decidendo che il numero di spilli attaccati al palmo avrebbe indicato il numero dei pretendenti che avrebbero avuto quell’anno.

Col passare del tempo la tradizione ha acquistato notorietà e hanno iniziato a fare lo stesso molti ragazzi e ragazze della città che il 13 giugno visitano la chiesetta e riempiono anno dopo anno la pila di spilli.

La tradizione si rifà a un miracolo avvenuto a Roma. Secondo la leggenda, San Atonio da Padova è apparso infatti a un giovane che non voleva sposare la sua fidanzata convincendolo a farlo.

La chiesetta è un po’ fuori dal classico circuito turistico e per questo motivo sono in pochi a conoscerla; potrete raggiungerla con una piacevole passeggiata dalla stazione di Principe Pio. Vi consigliamo di andarci per ammirare gli affreschi di Francisco de Goya e visitare una parte delle sue spoglie. L’ingresso è gratuito e qui trovate gli orari di apertura.

 

 

Sapete giocare al “Cinquillo”?

Il Cinquillo è un gioco di carte molto famoso in Spagna. Ne avete mai sentito parlare?

Le nostre studentesse di italiano in azienda ci spiegano le regole del gioco in 8 facili passi.

Buona lettura!

  1. Prendi un mazzo di carte con 40 carte;
  2. Mischia le carte;
  3. Distribuisci le carte tra i giocatori (se i giocatori sono dispari qualcuno avrà più carte, ma non importa, sarà solo un po’ più svantaggiato);
  4. Cominciate a giocare. Inizia a scendere il giocatore che ha il 5 di ori. Deve metterlo sul tavolo;
  5. Il giocatore alla sua destra (si segue il senso antiorario) mette una carta vicino al 5. Può essere un cinque di un altro seme (in questo caso lo sistema di fianco) o il 4 oppure il 6  di ori che sistema sopra e sotto al 5.
  6. Continuate in senso antiorario: ogni giocatore metterà una carta sul tavolo fino a completare le scale numeriche.
  7. Se un giocatore non può mettere nessuna carta sul tavolo salta un turno
  8. Il gioco finisce quando un giocatore resta senza carte.

 

Avete capito? Se avete altre domande sulle strategie, le nostre esperte studentesse saranno felici di rispondervi 🙂

Buon divertimento!!