Sapete giocare al “Cinquillo”?

Il Cinquillo è un gioco di carte molto famoso in Spagna. Ne avete mai sentito parlare?

Le nostre studentesse di italiano in azienda ci spiegano le regole del gioco in 8 facili passi.

Buona lettura!

  1. Prendi un mazzo di carte con 40 carte;
  2. Mischia le carte;
  3. Distribuisci le carte tra i giocatori (se i giocatori sono dispari qualcuno avrà più carte, ma non importa, sarà solo un po’ più svantaggiato);
  4. Cominciate a giocare. Inizia a scendere il giocatore che ha il 5 di ori. Deve metterlo sul tavolo;
  5. Il giocatore alla sua destra (si segue il senso antiorario) mette una carta vicino al 5. Può essere un cinque di un altro seme (in questo caso lo sistema di fianco) o il 4 oppure il 6  di ori che sistema sopra e sotto al 5.
  6. Continuate in senso antiorario: ogni giocatore metterà una carta sul tavolo fino a completare le scale numeriche.
  7. Se un giocatore non può mettere nessuna carta sul tavolo salta un turno
  8. Il gioco finisce quando un giocatore resta senza carte.

 

Avete capito? Se avete altre domande sulle strategie, le nostre esperte studentesse saranno felici di rispondervi 🙂

Buon divertimento!!

Annunci

Quali sono le differenze tra finalmente e infine? E tra fine e finale?

Buongiorno!

Oggi vi parliamo di un aspetto che spesso confonde gli studenti di italiano ispanofoni: la parola fine e alcuni termini da essa derivati.

La fine in italiano è femminile quando indica dove o quando termina un punto spaziale o temporale.  Per esempio:

  • Quando diamo un’indicazione: va’ sempre dritto fino alla fine della strada.
  • Quando facciamo riferimento a un periodo di tempo: prima della fine dell’anno voglio aver letto i libri che mi hai consigliato. / Ti do una risposta alla fine della settimana. Attenzione: il fine settimana è una locuzione maschile e invariabile: adoro trascorrere i fine settimana al mare.

 

Per parlare di una conclusione invece possiamo usare sia la fine sia il finale: la fine del film non mi è piaciuta / il finale del film è triste.

La finale, femminile, è invece l’evento conclusivo di una gara: la finale della Champions, la finale del Festival di Sanremo.

Ma attenzione! Il fine al maschile è sinonimo di scopo o obiettivo come per esempio nella celebre frase attribuita a Macchiavelli: il fine giustifica i mezzi .

Infine si usa invece quando descriviamo una sequenza di eventi.

Ho finito di lavorare, ho preso un caffè con Marzia, sono andata in palestra e infine ho raggiunto gli altri per l’aperitivo.

O per indicare un provvedimento da adottare, una promessa, o un obiettivo da raggiungere, l’ultimo di una lunga lista. (In questo caso corrisponde allo spagnolo y por último).

  • E infine creeremo più spazi verdi per i cittadini. / Infine si dovranno adottare gli standard europei sul risparmio energetico.

 

Alla fine, invece si usa come l’espressione spagnola: al final

  • Alla fine chi ha vinto la partita?
  • Alla fine vai a Granada o vieni con noi?
  • Magari alla fine la convinci a mascherarsi da Teletubbies.

O per indicare un accadimento ( spesso con una sfumatura negativa) che avviene dopo una lunga attesa.

  • Dopo mesi di litigi alla fine si sono lasciati. / Abbiamo provato a curare il gattino, ma alla fine non ce l’ha fatta.

 

L’avverbio finalmente è invece un falso amico perché nella lingua italiana contiene una sfumatura positiva di gioia e speranza. (Nella maggior parte dei casi corrisponde allo spagnolo por fin e a volte a al fin).

  • Finalmente sei tornata, morivo dalla voglia di vederti. / Finalmente abbiamo ottenuto i finanziamenti per gli scavi archeologici / Finalmente ho imparato a usare il NE in italiano. / Finalmente è arrivato il fine settimana!
  • Finalmente potremo avere l’opportunità di cambiare le cose.

 

Speriamo che questo post vi abbia finalmente chiarito un po’ le idee :)!

Ecco alcune esempi che abbiamo preso da Reverso Context con i quali potrete esercitarvi. Aspettiamo le vostre risposte 🙂

  1. Devo mandarla in stampa _______________della settimana.
  2. Chiediamo _____________la partecipazione diretta del Parlamento e della Commissione…
  3. E ovviamente, un ______________magico.
  4. E sembrava la ____________della storia.
  5. Victoria mi aveva______________rivelato il suo segreto.
  6. Magari ______________Superman arriva volando.
  7. Forse il vero mercato immobiliare sta ritornando _________________!
  8. Stila ______________un elenco dei paesi che saranno partner privilegiati.
  9. Dobbiamo trovarlo _____________dell’episodio.
  10. Consentitemi, _________________, di riassumere la situazione.
  11. Ricordiamo che il ____________ultimo è vincere la battaglia contro la povertà.
  12. Si osserva _____________che il metodo descritto sopra è equilibrato.
  13. Confido che _________________arriverai al dunque.
  14. Sono rincuorato che ________________________ne parli.
  15. Il ________________poteva essere molto più forte.
  16. Prima della ___________… mi supplicherai di perdonarti.
  17. La sua squadra di calcio gioca la _____________ nazionale domani nel suo stadio

 

 

 

 

Moda: a lezione qualcosa di blu.

Gli alunni del gruppo B2 si sono trovati a parlare di moda e a quanto pare a loro non interessa tanto seguirla quanto crearla. Per questo hanno pensato di proporre delle idee per un look perfetto per la lezione di italiano. Ve le proponiamo sperando che vi piacciano.

Buona lettura!

La nostra professoressa di questa bella lingua ci ha raccontato che il blu è, secondo lei, il colore nazionale per eccellenza. Per questo è indispensabile, se vuoi essere uno studente modello d’italiano, che porti qualcosa di blu a lezione.

Mettiti una maglietta a righe bianche e blu come il mare e le spiagge della Costa Amalfitana oppure una ciocca blu come la famosissima Lucia Bosé. Se non ti piace così tanto puoi, per esempio, almeno metterti delle lenti a contatto blu.

Il famosissimo truccatore Pietro Lucca ci sprona a truccare gli occhi con un blu intenso e sfumato che ci farà sembrare una persona misteriosa e attraente. Questa è l’ultima tendenza negli Stati Uniti, Lady Gaga potrebbe essere un chiaro esempio di questa forma di truccarsi. E ricorda che anche lei ha origini italiane.

Ci vediamo nella prossima lezione con qualcosa di blu.

Ciao.

Le ultime invenzioni del gruppo del sabato

Buongiorno!

Oggi vi presentiamo le ultime invenzioni delle nostre studentesse e dei nostri studenti del corso del terzo anno del sabato.

Dopo aver lavorato sul design e sulle ultime invenzioni stravaganti che si vedono sul mercato, ognuno di loro ha pensato a un oggetto che potrebbe cambiare la nostra vita.

Vediamoli insieme:

“Ascolta il gusto” sarà un gelato sinestetico che invece dei gusti ci permetterà di sentire la musica 🙂

IMG-20180116-WA0015

 

“La turbina” sarà un razzo per potenziare le auto che eliminerà il problema del traffico senza inquinare l’ambiente.

IMG-20180116-WA0012

“Arduino Junior” sarà un arduino pensato appositamente per i bambini: i più piccoli potranno imparare facilmente a usare questa piattaforma hardware attraverso il gioco.

IMG-20180116-WA0010

Con le “pastiglie-pasto: tutti i pasti in una sola pastiglia per tutta la famiglia”, non dovremo più uccidere gli animali né usare le risorse della Terra per nutrirci. Grazie ad uno studio preciso le pastiglie ci daranno tutte la proprietà nutritive di cui abbiamo bisogno. Inoltre, non perderemo più tempo per cucinare e mangiare.

IMG-20180116-WA0011

 

E infine, il “tapis roulant- natura”, un tapis roulant con un prato all’inglese. Potremo correre in casa immaginando di essere su un prato. Sarà una fantastica esperienza per i nostri piedi che appoggeranno su una superficie morbida e avremo voglia di stare sempre in forma.

IMG-20180116-WA0014

Quale oggetto vorreste? 🙂

 

Il cielo è di tutti

Buongiorno! Oggi torniamo a parlarvi di Gianni Rodari, uno dei più importanti autori italiani di letteratura per ragazzi e bambini. L’autore insegna ai più piccoli le cose più importanti della vita con un linguaggio semplice e diretto che arriva subito al cuore, facendoci venire voglia di rileggerlo di tanto in tanto anche in età adulta.

Questa volta vi proponiamo una filastrocca in cui l’autore si pone una domanda ovvia ma alla quale l’umanità non ha mai saputo dare una risposta.

Il cielo è di tutti

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

 

Se vi è piaciuta, vi consigliamo di ascoltare la versione cantata dal cantautore livornese Bobo Rondelli nel 2009.

Lessico: in linea di massima

È l’espressione che usiamo per riferirci a ciò che si accetta temporaneante prendendo in considerazione però che ci possono essere dei cambiamenti. È molto utile specialmente quando dobbiamo metterci d’accordo con qualcuno o fare delle previsioni per il futuro.

  • Possiamo recuperare la lezione privata mercoledì?
  • In linea di massima sì, ma se ci dovessero essere dei cambiamenti ti avviso.

 

  • Quando andrete a Cuba?
  • In linea di massima nelle vacanze di Natale

 

Può essere sostituita anche dalle espressioni in linea di principio che è molto simile all’espressione spagnola en principio, teoricamente o in teoria.

 

 

 

Ermal Meta a Madrid

Buongiorno! Gli amanti dei cantautori italiani riceveranno questa notizia con entusiasmo: Ermal Meta si esibirà a Madrid il 13 novembre alla Sala Caracol, in calle Bernardino Obregón, 18 (metro: Embajadores).

Ermal Meta è albanese e il suo nome nella lingua albanese significa vento di montagna. La musica fa parte dei suoi ricordi d’infanzia più antichi quando accompagnava la mamma violinista ai concerti, usava il pianoforte come giocattolo o scriveva e canticchiava le prime canzoni.

Ermal Meta però è anche italiano perché ha fatto le medie e il liceo a Bari, prendendo sempre il massimo dei voti, e  poi anche l’Università di lingue. Vive in Italia da quando aveva tredici anni. Non è arrivato a bordo di un barcone, come molti suoi connazionali e coetanei in quegli anni difficili, ma ha preso un traghetto insieme a sua mamma, suo fratello e sua sorella. A 24 anni ha partecipato al Festival di Sanremo con il suo primo gruppo Ameba4, seguito da Caterina Caselli e poi nel 2007 ha formato la band La fame di Camilla.

 

Dopo lo scioglimento del gruppo, Ermal Meta ha iniziato ad essere sia autore per se stesso sia autore per altri artisti. Quando scrive i testi per gli altri cantanti non cerca mai  di influenzarli perché vuole vedere quali interpretazioni possono venir date alle sue creazioni. Tra altri ha scritto per EmmaFrancesco RengaPatty PravoChiaraMarco MengoniFrancesca MichielinFrancesco SarcinaGiusy FerreriLorenzo Fragola.

Inoltre ha stretto una forte amicizia con Elisa con la quale ha collaborato nella giuria del famoso talent show Amici.

Come solista ha partecipato al festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte nel 2015 con il singolo Odio le favole. Potete ascoltarla in questo video con il testo:

 

L’anno scorso invece è tornato al festival di Sanremo nella categoria Big con Vietato morire. È arrivato terzo al Festival e il brano poche settimane dopo è salito al primo posto degli album più venduti in Italia.