Una visita al Mercato Centrale di Termini a Roma.

Se siete stati almeno una volta a Roma sapete che la stazione Termini è uno dei punti di riferimento per i trasporti della città: metro A, metro B, capolinea di molte linee di autobus e la principale stazione ferroviaria di Roma.

Ma da ottobre del 2016 è anche sede del Mercato Centrale, un grande spazio dedicato al cibo dove è possibile mangiare o anche solo comprare per portar via.

L’abbiamo visitato per voi, e vi facciamo vedere la grande varietà dell’offerta: pasta, carne, pizza, fritti, verdura, gelato e tutto ciò che fa parte della vasta tradizione culinaria italiana, ma anche ramen per gli amanti della cucina giapponese.

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Se poi salite le scale troverete una terrazza dove poter prendere un caffè o fare uno spuntino prima di prendere il treno..

Se vi capita di passare per la stazione Termini dovete almeno fare una passeggiata al Mercato Centrale per riempirvi gli occhi con tutte queste delizie, e volendo anche il vostro stomaco.

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Una casa per gli alberi

Se andate a Milano, in viaggio d’affari o per piacere, vi consigliamo di fare una passeggiata tra il quartiere Isola e Porta Garibaldi e ammirare due grattacieli modernissimi e verdeggianti. Si tratta del Bosco Verticale, un progetto realizzato da Boeri Studio e inserito in un’importante zona di affari della città per contribuire alla riforestazione urbana e incrementare la biodiversità (vegetale e animale). Il Bosco Verticale riduce l’impatto dell’inquinamento, atmosferico e acustico, e rende più verde la fisionomia dell’area, differenziandosi dalle altre torri di vetro e cemento.

Dentro a grandi vasche rettangolari sono state collocate oltre 90 specie vegetali, piante, arbusti e alberi, che hanno colori diversi nel corso delle quattro stagioni.

Anche l’irrigazione delle piante rispetta l’ambiente con l’utilizzo non di acqua potabile, ma di acque grigie.

L’architetto Stefano Boeri definisce la sua opera  “Una casa per gli alberi abitata dagli uomini”.

Potrete completare la visita con un giretto nell’adiacente piazza dedicata a Gae Aulenti: una piazza con fontane luminose (di notte molto suggestive, ma piacevoli anche di giorno grazie al rilassante fruscio dell’acqua), il Solar Tree, una lampada a forma di albero che s’illumina con la luce solare accumulata durante il giorno, una libreria Feltrinelli e una lunghissima panchina per riposarsi e socializzare.

Ecco un video della piazza e le nostre foto del Bosco Verticale.

 

 

Speriamo che piaccia anche a voi e aspettiamo le vostre foto (di giorno e in altre stagioni) 🙂

 

 

 

Una gita nel cuore della Sardegna

Conosci il cuore della Sardegna?

Con i suoi 1800 chilometri di costa, la Sardegna è conosciuta per essere una famosa meta di vacanze estive. A nominarla, infatti, si pensa subito all’estate, alle feste e alle mete da sogno frequentate per lo più dal jet set internazionale. Tuttavia, se si abbandona per un attimo questo ideale, è possibile scoprire che l’Isola è molto altro. Le sorprese che offre ai suoi visitatori sono, infatti, innumerevoli e vanno dalla diversità e ricchezza dei paesaggi, alle tradizioni e alle lingue dei suoi abitanti.

La storia della Sardegna è molto curiosa, poiché non trova riscontro in nessun’altra regione italiana. Abitata sin dall’epoca neolitica da popolazioni autoctone, l’Isola ha subìto per millenni le invasioni di numerose potenze straniere, che vi approdavano attirate dalla sua posizione strategica e dal territorio ricco di materie prime. Sebbene questi contatti abbiano contribuito a creare il patrimonio storico e culturale sardo, è interessante notare come, in realtà, gli isolani non si siano mai fatti conquistare del tutto e abbiano, invece, portato avanti una lotta millenaria in difesa delle proprie tradizioni. Questo è accaduto soprattutto nei territori più interni e selvaggi, come quello della Barbagia. I suoi abitanti, infatti, sono eredi dei pastori sardi che, di fronte all’avanzata delle truppe romane, scelsero l’esilio fra le montagne a prezzo della propria libertà. I romani li chiamarono, quindi, Barbari, come facevano con tutti coloro che non accettavano l’imposizione della loro legge, e Barbari o Barbaricini restarono per tutti e per sempre.

Il cuore della Sardegna custodisce, dunque, l’essenza di questo popolo ed è qui che i visitatori più intraprendenti possono recarsi per scoprirne i cibi, i profumi e i saperi più autentici. In tutto il territorio abbondano, infatti, sagre ed eventi popolari organizzati non solo con l’obiettivo di promuovere le specialità di ogni sub-regione, ma anche con l’intento di attirare i turisti verso l’interno.

Uno dei periodi migliori per scoprire il territorio è, per esempio, l’autunno, ovvero la stagione in cui da settembre a dicembre si svolge la cosiddetta manifestazione Autunno in Barbagia. Si tratta di una grande festa dell’interno, lunga 4 mesi, durante la quale gli abitanti dei ventinove paesi partecipanti aprono le proprie case, permettendo ai visitatori di calarsi nella propria quotidianità. In questa occasione è possibile, per esempio, visitare le vecchie case tradizionali, assistere alla tessitura dei tappeti con l’uso dell’antico telaio verticale, prendere parte alla fabbricazione degli elaborati costumi tradizionali o all’intaglio del legno delle famose maschere del carnevale barbaricino.

Dal punto di vista gastronomico, invece, i visitatori possono osservare le varie fasi di produzione del formaggio, degustare i vini tipici dopo aver preso parte a tutte le fasi della vendemmia di una volta o anche assistere alla preparazione del famoso pane carasau, tipicamente fatto dalle donne durante un’intera giornata di lavoro. Se non lo conoscete, vi consigliamo di guardare questo video:

Insomma, visitare l’interno dell’Isola è davvero un’occasione di guadagno di esperienze ed emozioni.

Ecco alcune foto!

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E tu, che aspetti a conoscere il cuore della Sardegna?

 

 

 

 

Camogli y sus reflejos

¡Hola! Hoy os hablamos de Camogli, un sitio precioso que se encuentra en la región italiana de Liguria.  Es un pueblecito de pescadores y marineros que se halla a unos 30 kms al este de Génova. Sus casitas de colores con las fachadas pintadas con  trampantojos, las callejuelas llenas de flores perfumados, las tiendecitas de artesanías  y los hornos de focaccia con queso (focaccia di Recco) muy posiblemente os enamorarán.

Para aprender más sobre la relación de Camogli con el mar, os aconsejamos visitar el Museo Marinaro; en el enlace a la página web (en italiano) encontráis los horarios de abertura.

Los amantes del senderismo disfrutarán además del sendero panorámico que sale de Camogli y va a Punta Chiappa, otro pueblo pesquero. Os dejamos aquí el itinerario de un sendero de unos treinta minutos. Su dificuldad es baja  pero las vistas sobre el mar son inolvidables.

Si queréis disfrutar de las fiestas del pueblo, la festa di San Fortunato y la sagra del pesce, tenéis que planear vuestro viaje para el segundo fin de semana de mayo cuando se fríe pescado azul en una sartén gigante en la plaza.

Y por último, no os olvidéis de dar un paseo en el muelle del pequeño puerto para disfrutar de los juegos de luces de las casas y las barcas que se reflejan en el agua del mar. Las imagenes reflejadas cambian continuamente según la perspectiva, las luces y con el tránsito de las barquitas. Os dejamos algunas fotos que tomamos durante nuestra visita y os deseamos un buen viaje a Liguria!

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In cammino verso Roma

Oggi parliamo di un percorso affascinante dalle origini molto antiche: la Via Francigena, ovvero l’antica Via che nel Medioevo univa Canterbury a Roma. Strade che per anni sono state da molti dimenticate e che pian pianino stanno tornando in voga, attirando nuovi viandanti.

Oltre al percorso originale da fare a piedi su strade sterrate, è possibile sceglierne uno alternativo in bicicletta su stradine asfaltate ma poco trafficate.

I viandanti possono dormire in ostelli, foresterie o strutture religiose in cambio di un donativo o di una piccola quota, come accade lungo il Camino de Santiago, o in più comodi agriturismi e bed & breakfast convenzionati e facilmente raggiungibili.

Chi ha già fatto il più conosciuto Camino de Santiago, saprà che si tratta di un’esperienza indimenticabile, sia per chi cerca l’introspezione sia per chi vuole conoscere nuove persone, con cui conversare durante le intense camminate e condividere i momenti di svago la sera davanti a un buon bicchiere di vino o una cena tipica.

Su questo sito trovate tutte le informazioni necessarie per organizzare il vostro fantastico viaggio.

Percorrere la Francigena è inoltre un ottimo modo per immergervi nella natura e visitare antichi borghi medievali. Questo video mostra alcune delle tappe finali con una vista spettacolare sulla Città Eterna: una degna ricompensa per la camminata 😉

 

Vi mostriamo le foto di alcuni amici e aspettiamo con piacere anche le vostre e i vostri racconti.

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Trekking in Liguria

È arrivata la primavera e, anche quest’anno, vi daremo alcuni consigli sulle attività da svolgere in Italia in questa bella stagione.

Il suggerimento di oggi è rivolto agli amanti del trekking e della natura: l‘Alta Via dei monti liguri.

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La Liguria è una regione del nord-ovest, ma nonostante la posizione geografica, è caratterizzata da un clima mite. Il suo territorio è composto da una stretta stiscia di terra, a forma di arco tra le montagne e il mare, attraversata da dolci colline con ulivi, limoni e ginestre. L’Alta Via è una rete di sentieri che attrarversa l’intera regione  dal confine con la Francia a quello con la Toscana. È suddivisa in 44 tappe di diversa lunghezza e difficoltà; per farlo tutto ci vuole circa un mese, ma è possibile selezionare solo alcuni sentieri. Inoltre, potrete alternare alle camminate a contatto con la natura le visite ai tanti paesini medievali che si trovano lungo tutto il percorso, per conoscere un po’ di storia e di gastronomia, e magari partecipare a una delle tante sagre.

Un’ultima cosa: se decidete di fare questa bella avventura, non dimenticate di mettere nelle zaino un libro di poesie di Montale, per assaporare i paesaggi liguri anche nei suoi versi.