Italiano en Madrid en agosto :)

 

Si pasas el verano en Madrid, y te apetece empezar a estudiar italiano, tenemos un nuevo curso intensivo para principiantes en el mes de agosto. ¿Te apuntas? 🍦🎈🌞🍉👩‍🏫👨‍🏫👩‍🎓👨‍🎓.

¿Quieres estudiar ITALIANO en el mes de AGOSTO_Tenemos un curso intensivo de A1 por la tarde de lunes a jueves.¿Te apuntas_ título

Estas son las características:

Curso Iniciación  (A1)

desde el 30 de julio hasta el 30 de agosto

Duración: 45 horas

Días y horario:  lunes, martes, miércoles, jueves de 17:00 a 19:30  

Precio : 405 € en pago único. No se paga matrícula.

¡Te esperamos!

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Una giornata perfetta (e il presente).

Com’è la vostra giornata perfetta?

Quella che descrive Vinicio Capossela è così e potete ascoltarla per ripassare il presente 🙂

Aggiungete i verbi (che non sono in ordine) e poi controllate ascoltando la canzone. Non preoccupatevi se non capite tutte le parole del testo 😉

 

Buon divertimento!

 

passeggiare, essere, fare, ascoltare, radersi, passare, cadere, vestire, dare, ridere,  aspettare, baciare x 3, sognare x 2, accendere, pensare, sorridere

 

E’ una giornata perfetta
_______________ nella strada senza fretta
____________ Vic Damone
alla radio diffusione
a spasso per la mia citta’
Giornata di sole
trovata da solo
___ ____________ in canottiera
e tutto il mio pensiero
è solo un motivetto per farfisa .. Viel spass!
Il giovedì mi _______ sulle scarpe
mi ____________ a pennello
a passo di tip tap
fresco d’acqua di Colonia
l’aria mi __________ e ______________
E’ una giornata perfetta
_______________ la prima sigaretta
camicia a quadrettino
modello tabacchino
pettine al taschino
___________ un caffè Tubino
La vita _____ un ricciolo leggero
nel vapore un filo
cielo color mattino
color cestino
azzurro dell’asilo
Fischiare quando ______________ le ragazze
come primavere
fischiare e rimanere
al tavolo seduto
non inseguire niente
né botole né imbuto
perché..
E’ una giornata perfetta
passeggio nell’attesa senza fretta
il tuo pensiero in testa
mi rifa’ la scrima
e tutto è ancora prima
leggero nell’attesa
prima che si consumi
prima che si ripeta
Le frenate degli aerei in cielo
mi ___________ l’occhiolino
è qualcuno che mi _________ da vicino
la sola nuvola di questo mattino
E’ una giornata perfetta
nella giardinetta che ci _______________
vestito da pic nic
modello spic e span
anche le fronde ____________
dagli alberi ____________
Male non c’è
far così è così gentile
fischiare salutare
sulla giacca ho appuntato un fiore
nell’estasi d’insonne
ovunque
spargere le rose
Non si è fatti per stare a soffrire
andarsene se è ora di finire
affidarsi alla vita senza più timore
amare con chi sei
o dare a chi ti _____
e non desiderare sempre e solo
quello che se ne va..
Girare saltellare
appesi a un cocktail da ombrellino
toccare il cielo da vicino
a passo di tip tap
nuvole d’acqua di Colonia
l’aria mi _________ e __________..

Los falsos amigos del mes: seta vs seda.

El falso amigo del mes puede crear situaciones bastante divertidas :).

Y eso porque la palabra italiana seta no tiene nada que ver con el bosque (bueno, solo con un insecto que quizás pueda hallarse allí), ni con el risotto. 

La seta es una fibra natural que se obtiene del hilo segregado por el gusano de seda y se utiliza en industria textil para hacer un tejido elegante.

Siempre nos hace gracia la cara de sorpresa que ponen algunos estudiantes cuando aprendemos la situación comunicativa de “hacer compra en una tienda” y una chica de un diálogo que escuchamos dice que para una boda de sus colegas ella está buscando un “vestito di seta, perché la seta è molto elegante” :).o

p.ej. che ti metti domani? Mi metto il vestito di seta di Prada.

¿qué te pones mañana? Me pongo el vestido de seda de Prada.

A veces nos preguntan: ¿pero llevan setas en la boda?” Por supuesto con una segunda escucha la duda graciosa se soluciona y sigue la pregunta: allora come di dice seta in italiano?

Seta en italiano se traduce con fungo. En italiano en general se usa la palabra funghi para referirse a setas, champiñones y boletus, i funghi porcini.

p.ej. Il mio piatto preferito è il risotto ai funghi porcini.

Mi comida favorita es el risotto de boletus.

 

Bendita Ignorancia

Ayer la productora super8 invitó a nuestras profes a la proyección de la comedia italiana Bendita Ignorancia de Massimiliano Bruno  en el Palacio de la Prensa de Madrid.

 

 

Bendita Ignorancia trata el tema de la dependencia de las redes sociales presentando a dos profes de instituto que no podrían ser más  antagónicos: uno es mujeriego, ignorante y considera google una estención del cerebro humano, el otro es cabezudo, vive acompañado por los grandes clásicos de la literatura y obliga a los alumnos a dejar los móviles en su mesa durante las clases para que se concentren únicamente sobre las poesías de Foscolo.

Estas diferencia serían bastantes para acernos sospechar que esos hombres muy bien no se tendrán que llevar. Además comparten una historia de unos años atrás, cuando una mujer se enamoró de ambos, del físico de uno y de la mente del otro y eso hace que sigan peleándose y gastando bromitas todo el rato. Sobretodo cuando la hija de esa mujer decide convertirlos en los protas de un documental sobre la influencia de las redes sociales en la sociedad contemporánea, obligando al adicto a la astinencia total con incluso un grupo de ayuda para gente que no sabe vivir sin compartir todo lo que hacen en el móvil e introduciendo al otro en el mágico mundo del facebook y de las tutorías con los padres en chat.

 Una buena ocasión para conocer un poco más de las comedias ligeras del cine italiano ;).

 

 

Los falsos amigos del mes: Cámara y Camera.

Hola! Hoy empezamos una nueva sección del blog dedicada a los falsos amigos, esas palabras que confunden tanto a los estudiantes de italiano y de español. Los dos idiomas, de hecho, son muy similares, pero no tanto como parece a primera vista.

El falso amigo de hoy es cámara.

En español usamos una cámara (fotográfica) para sacar fotos.

p. ej. La cámara de mi móvil es espectacular: saca unas fotos estupendas.

En italiano, en cambio, las fotos se sacan con la macchina fotografica.

p. ej. La macchina fotografica del mio cellulare è fantastica: fa delle foto stupende.

En la lengua italiana la palabra macchina se usa a menudo cuando nos referimos a un aparato mecánico que mejora el trabajo humano.

En italiano la palabra camera significa cuarto o habitación, similar a la acepción de la palabra como” Sala o pieza principal de una casa “, aunque en italiano se refiere sobretodo a la habitación.

p. ej. La mia camera è molto luminosa.

p. ej. Mi cuarto es muy luminoso.

Curiosamente cuando el léxico es más específico la palabra coincide en ambos idiomas:

cámara de comercio / camera di commercio

cámara obscura / camera oscura

Cámara de aire / camera d’aria           

Cámara lenta / camera lenta

Cámara de video / videocamera

Cámara de los diputados  / camera dei deputati

                          

 

 

 

Erasmus +: vi presentiamo Maria Teresa.

Buongiorno! Vi presentiamo Maria Teresa 🙂 la nostra nuova assistente di italiano che starà con noi fino a luglio con il progetto Erasmus+ Traineeship. Quest’intervista gliel’hanno fatta gli studenti di italiano in azienda. Buona lettura 🙂

 

Come ti chiami?

Mi chiamo Maria Teresa.

Quanti anni hai?

Ho 24 anni.

Dove abiti in Italia?

Abito a Roma perché studio lì, ma sono nata in Calabria, in un paese in provincia di Reggio Calabria, Palmi, anche se poi ho vissuto a Cosenza.

Abiti con la tua famiglia?

No, sono andata a vivere da sola a Roma a 18 anni.
La tua famiglia dove abita?
La mia famiglia abita tra Cosenza e Palmi, in Calabria.

Che cosa hai studiato all’università?

Studio Lingue e letterature straniere alla Sapienza, a Roma. Le mie lingue di studio sono il russo, il polacco e l’inglese. Sto finendo la laurea magistrale e, se tutto va bene, dovrei laurearmi a luglio.

Tu parli spagnolo? E altre lingue?

Sì, parlo spagnolo, inglese, russo e polacco. Ho studiato anche un po’ di francese a scuola. Le lingue sono la mia passione e mi diverte molto impararle. Sto già pensando a quale possa essere la prossima 🙂
Sei stata in Russia?

Sono stata in Russia due volte grazie a un programma di scambio della mia università, che mi ha permesso di studiare per un periodo in Russia. La prima volta, durante la laurea triennale, sono stata a Tomsk, in Siberia, per sei mesi. Al secondo semestre dell’anno scorso, invece,  ho studiato a Yaroslavl’, nella provincia di Mosca, per altri sei mesi. E al primo semestre ho fatto l’Erasmus a Cracovia, in Polonia!

Come hai imparato lo spagnolo?

Lo spagnolo l’ho imparato per amore! Il mio ragazzo è di Madrid, ma parla molto bene italiano perché ha fatto l’Erasmus a Roma. Così, all’inizio non sentivo la necessità di impararlo, anche perché già studiavo altre tre lingue… Dopo un po’ di tempo insieme, però, iniziato ad appassionarmi alla lingua e alla cultura spagnola e ho capito che prima o poi avrei dovuto impararlo. Così ho deciso di studiarlo da sola, nel tempo libero e, grazie a un buon libro di grammatica, a Youtube, a Netflix, alla Tv spagnola e a tanta motivazione sono riuscita a raggiungere un buon livello. Alla fine, ho deciso di iscrivermi anche a un corso privato, all’Istituto Cervantes di Roma, dove ho frequentato un corso di livello B2.

Quando sei arrivata in Spagna?

Sono arrivata in Spagna un mese fa.

E quanto tempo resterai?

Per adesso resterò fino a luglio, quando dovrò tornare in Italia per discutere la mia tesi. Poi chissà, nel futuro, se ritornerò a vivere qui… 🙂

Perché sei venuta a Madrid e non in un’altra città?

La risposta è molto semplice: per il mio ragazzo! Dopo due anni di storia a distanza, volevo vivere per qualche mese nello stesso posto. Poi, a Madrid ero stata già molte volte per lui e mi era sempre piaciuta tanto. Però devo ammettere che se non fosse stato per lui probabilmente sarei andata in una città con il mare…

Che cosa ti piace di più di Madrid?

Di Madrid mi piace…Madrid, cioè tutto! Mi piace l’atmosfera, mi piace la gente, mi piace che ogni giorno ci sia qualcosa di nuovo da scoprire… Non stanca mai, anche semplicemente passeggiare perdendosi tra le sue vie è magico. È una città senza mezzi termini, freddissima d’inverno e caldissima d’estate, vecchia e nuova, festaiola ma allo stesso tempo molto produttiva ed efficiente. E poi amo il cibo spagnolo e ho sviluppato una vera e propria ossessione per la tortilla!

Vedi differenze tra l’Italia e la Spagna nello stile di vita?
La Spagna e l’Italia sono molto simili nello stile di vita, anche se quello che ho notato è che gli spagnoli fanno tutto molto più tardi, rispetto agli italiani. Ed escono decisamente di più: ogni giorno il quartiere dove vivo io, La Latina, è pieno di persone che gustano una buona birra sedute in una delle tante terrazas. Penso che si sappiano godere la vita, ecco. Quello che mi è sembrato un po’ strano è che spesso mangiano o bevono in piedi nei bar! In Italia, per esempio, nessuno lo fa.

 

Che lavoro vorresti fare in futuro?

Questa è la domanda più difficile di tutte, perché mi piacciono troppe cose! Mi piacerebbe fare un Dottorato di ricerca in linguistica russa a Roma, anche se è molto difficile entrarci… però mi piacerebbe tanto anche insegnare italiano, o anche lavorare come traduttrice o guida turistica, magari in Spagna o in Russia. Per adesso cerco di cogliere al volo tutte le possibilità che la vita mi offre, sfruttarle al massimo e farne tesoro 🙂

Conoscete la tradizione dei 13 spilli a Madrid?

Buongiorno!

Oggi vi parliamo di una festa madrilena molto curiosa che ci hanno raccontato  le nostre studentesse.

Se state cercando l’amore, leggete attentamente ;).

La festa ha luogo il 13 giugno, il giorno di Sant’Antonio, e la tradizione, che risale al Diciannovesimo secolo, fu inventata dalle sarte della città. Un gruppo di giovani sarte un anno si recarono presso l’eremo di Sant’Antonio de la Florida e gettarono nell’acquasantiera 13 spilli. Dopodiché inserirono la mano nella pila decidendo che il numero di spilli attaccati al palmo avrebbe indicato il numero dei pretendenti che avrebbero avuto quell’anno.

Col passare del tempo la tradizione ha acquistato notorietà e hanno iniziato a fare lo stesso molti ragazzi e ragazze della città che il 13 giugno visitano la chiesetta e riempiono anno dopo anno la pila di spilli.

La tradizione si rifà a un miracolo avvenuto a Roma. Secondo la leggenda, San Atonio da Padova è apparso infatti a un giovane che non voleva sposare la sua fidanzata convincendolo a farlo.

La chiesetta è un po’ fuori dal classico circuito turistico e per questo motivo sono in pochi a conoscerla; potrete raggiungerla con una piacevole passeggiata dalla stazione di Principe Pio. Vi consigliamo di andarci per ammirare gli affreschi di Francisco de Goya e visitare una parte delle sue spoglie. L’ingresso è gratuito e qui trovate gli orari di apertura.