Un esercizio sul futuro con “Guerriero” di Marco Mengoni

Oggi ripassiamo il futuro con questa canzone di Marco Mengoni.

Ascoltatela più volte per inserire i verbi negli spazi.

Con il primo ascolto però rilassatevi e gotedevi anche il video perché è bellissimo 🙂

Buon ascolto 🙂

Elevo questa spada alta verso il cielo

Giuro _______ roccia contro il fuoco e il gelo

Solo sulla cima, __________ i predoni

____________ in molti e _____________ i mari

Oltre queste mura ____________ la gioia

O forse la mia fine comunque ___________ gloria

E non ______________ mai per un compenso

Lotto per amore, ______________ per questo

Io sono un guerriero veglio quando è notte

Ti ________________ da incubi e tristezze

Ti ________________ da inganni e maldicenze

E ti_______________ per darti forza sempre

Ti ________ certezze contro le paure

Per vedere il mondo oltre quelle alture

Non temere nulla io ____________ al tuo fianco

Con il mio mantello _______________ il tuo pianto

E amore mio grande, amore che mi credi

____________ contro tutti e _____________ in piedi

E ____________ al tuo fianco fino a che _____________

Ti ______________ da tutto, non temere mai

E amore mio grande, amore che mi credi

_____________  contro tutti e ______________ in piedi

E _____________ al tuo fianco fino a che __________

Ti ______________ da tutto, non temere mai

Non temere il drago, _____________ il suo fuoco

Niente può colpirti dietro questo scudo

____________ con forza contro tutto il male

E quando _______ tu non disperare

Per te io __ __________

Io sono un guerriero e ___________ le forze

Lungo il tuo cammino _______ al tuo fianco mentre

Ti _______ riparo contro le tempeste

E ti ____________ per mano per scaldarti sempre

__________ insieme questo regno

E ____________ con te la fine dell’inverno

Dalla notte al giorno, da Occidente a Oriente

Io _______ con te e _______ il tuo guerriero

E amore mio grande amore che mi credi

___________ contro tutti e ____________in piedi

E ____________ al tuo fianco fino a che ___________

Ti ___________ da tutto, non temere mai

[..]

Ci ____________ luci accese di speranze

E ti ____________ per darti forza sempre

Giuro ____________ roccia contro il fuoco e il gelo

Veglio su di te, io sono il tuo guerriero

¿Cómo se preparan “gli gnocchi di patate”?

¡Buenos días! Hoy os proponemos una receta tan exquisita como sencilla, ideal para preparar en estos días de confinamiento.

Nosotras la hicimos ayer y os explicamos cómo.

Hay muchas formas de hacer gnocchi, hoy hablaremos de la variante con patatas y huevos. Os presentamos la receta para 6 personas en italiano y en castellano para que podáis elegir el idioma que preferáis 🙂

Ingredientes:

1 kg de patatas harinosas

2 huevos

350 gramos de harina (aproximadamente)

sal

Ingredienti:

1 kg di patate farinose

2 uova

3 etti e mezzo di farina ca.

sale

Praparación:

Hervir las patatas harinosas con su piel en agua salada, escurrirlas, pelarlas y pasarlas con el pasapurés. En su falta se puede usar un tenedor para machacarlas. Dejar enfriar un poco y poner las patatas sobre la mesa con un poco de harina para que no se peguen, hacer un volcán y añadir los huevos en el medio y una pizca de sal. Trabajar la masa con las manos e ir añadiendo poco a poco la harina hasta que la masa se quede con la justa consistencia, es decir, sin grumos y flexible. Si las patatas no son muy harinosas habrá que añadir un poco más de harina hasta que la masa ya no se pegue a los dedos. Cuando se haya alcanzado esta textura, dejar reposar un poco y luego cortar unas porciones de masa y trabajarlas con las manos para formar un cilindro del grosor que van a tener gli gnocchi y luego cortarlos en trocitos de unos 3 cm cada uno. El último paso es pasar cada trocito por un tenedor o un rallador de queso para darle la forma rayada: hay que presionarlos con el dedo contra los dientes del tenedor (cubierto de harina) y hacerlos girar para dejar un hueco en el interior y las rayitas en el exterior.

Voilá, vuestros gnocchi están listos. Para cocinarlos hay que cocerlos en agua salada hirviendo y cuando empiezen a flotar estarán listos para comerlo con la salsa que más os guste.

Nosotros ayer los salteamos, usando ingredientes que teníamos en nuestra despensa de cuarentena, con una salsa rosa, preparada con cebolla, tomate triturado, nata de cocina, aceite de oliva virgen extra y una pizca de sal y al final parmigiano rayado para completar el plato. ¡Qué aproveche!

Preparazione:

Lessare le patate con la buccia in acqua salata, scolarle, pelarle e passarle con lo schiacciapatate. Se non ce l’avete, si può usare una forchetta per schiacciarle. Lasciatele raffreddare un po’ e mettetele sulla tavola, cosparsa di farina affinché non si attacchino, aggiungete poi le uova al centro e un pizzico di sale. Lavorate l’impasto con le mani facendo cadere gradualmente la farina fino a rendere l’impasto liscio e flessibile. Se le patate non sono molto farinose, dovrete aggiungere un po’ più di farina fino a quando l’impasto non si attaccherà più alle dita. Una volta raggiunta questa consistenza, lasciate riposare l’impasto per un po’ di tempo e poi tagliatene alcune porzioni e lavoratele con le mani fino a formare un rotolino a mo’ di salsiccia dello spessore che avranno gli gnocchi; poi tagliate il rotolino ogni 3 cm. Terminate gli gnocchi passandoli con una forchetta o una grattugia per dargli la forma. Bisogna premerli con il dito contro i denti della forchetta ( previamente coperti di farina) e girarli per lasciare un foro all’interno e delle striscette all’esterno.

Voilà, i vostri gnocchi sono pronti. Per cucinarli bisogna cuocerli in acqua salata bollente e quando cominceranno a galleggiare li potrete gustare con la salsa che più vi piace.

Noi li abbiamo fatti saltare in padella utilizzando gli ingredienti che avevamo nella nostra dispensa da quarantena. Abbiamo preparato una salsa rosa con cipolla, passata di pomodoro, panna da cucina, olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Infine abbiamo aggiunto una spolveratina di parmigiano grattugiato per completare il piatto.

Buon appetito!

Acquolina in bocca con la torta gelato

Cari golosi, conoscete l’espressione avere l’acquolina in bocca?

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Se vi piacciono i gelati italiani e le torte, la torta gelato vi farà sicuramente venire l’acquolina in bocca. L’avete mai provata? Ve ne suggeriamo alcune preparate nella gelateria Romana in c/San Bernardo 96  a Madrid.

Sembra una novità, ma in realtà la torta gelato è stata realizzata ancor prima dell’invenzione del congelatore. Nel lontano 1714, infatti, un pasticcere ne ha creata una in occasione della festa organizzata a Roma dall’ambasciatore austriaco Giovanni Venceselao Galasso per il compleanno di Elisabetta Cristina d’Austria, moglie di Carlo VI d’Asburgo imperatore del Sacro Romano Impero.

Questo dolce ha anche una giornata nazionale in suo onore: segnatevi sul calendario il 29 maggio per non perdervela!

 

 

 

Giallo Italiano

Quando un amico italiano vi dice “Mi piacciono i gialli”, non sta parlando delle sue preferenze cromatiche ma di letteratura: per “giallo” si intende il genere poliziesco, noir, thriller. Questo nome viene dalla prima collana di questo genere, pubblicata in Italia dalla Mondadori nel 1929, che aveva la copertina gialla.

Ma chi sono i protagonisti del giallo contemporaneo italiano? Vediamo alcuni personaggi:

  • il commissario Montalbano: il più famoso, il più amato e anche quello più televisivo. Nato dalla fantasia del siciliano Andrea Camilleri, appare per la prima volta nel 1994 ne “La forma dell’acqua” e da quel momento abbiamo seguito le sue storie attraverso i quasi 40 romanzi che raccontano il suo caratteraccio, il suo amore per la buona cucina e per le donne. Camilleri scelse questo nome per il suo commissario per omaggiare il suo amico Manuel Vázquez Montalbán.
  • il commissario Ricciardi: protagonista di una lunga serie di romanzi di Maurizio Di Giovanni, questo strano personaggio ci porta nella Napoli del periodo fascista con i suoi casi e con il suo grande segreto (niente spoiler!). Se amate i romanzi corali e gli amori impossibili non potete perdervi le storie di Luigi Alfredo Ricciardi; iniziate dal primo libro “Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi
  • il vicequestore Rocco Schiavone: immaginate un romano costretto a vivere ad Aosta, con un carattere burbero e un passato doloroso e al limite della legge: questo è Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini, che fa la sua prima apparizione in “Pista nera” nel 2013. Vi innamorerete del suo cinismo, del suo sarcarsmo e della sua capacità di farvi sorridere nei momenti più insperati.
  • il barista Massimo: cosa ci fa il proprietario di un bar sul litorale pisano in questa lista? Risolve i casi del luogo con l’aiuto degli avventori del Bar Lume: quattro anziani pieni di vita che tra un caffè, un gelato e una partita a carte chiacchierano e si interrogano sugli omicidi e sui misteri che animano il paese. Un’irresistibile serie di situazioni divertenti che potete trovare dal primo romanzo della serie scritta da Marco Malvaldi “La briscola in cinque”.
  • il commissario Ponzetti: nel quartiere Esquilino di Roma, il professore romano Giovanni Ricciardi ci racconta come Ottavio Ponzetti risolve i crimini di una città complicata e tumultuosa, che sembra fare eco alle inquietudini del protagonista. Non mancano le sue vicende famigliari, che si intrecceranno ben presto con la Spagna. L’amore per Roma, gli studi classici e un’ironia tutta capitolina vi accompagneranno fin dal primo racconto “I gatti lo sapranno”.

Questi sono solo alcuni dei protagonisti del giallo italiano, ce ne sono tanti altri che vi invitiamo a scoprire voi stessi!

Leggete! Libri per Studenti di Italiano

La parmigiana, finalmente!

Per fortuna, o purtroppo, il caldo estivo sta andando via e possiamo tornare a cucinare alcuni dei nostri piatti italiani preferiti.

Incominciamo oggi con un classico della nostra gastronomia: le melanzane alla parmigiana.

Questo piatto ha diverse versioni, più o meno caloriche, e noi oggi lo prepariamo  con questi ingredienti:

  • 2 melanzane grandi
  • 80 gr di Parmigiano grattugiato
  • 200 gr di mozzarella
  • 500 gr passata di pomodori
  • sale quanto basta (q.b.)
  • pan grattato per l’impanatura (q.b.)
  • qualche foglia di basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • qualche manciata di sale grosso
  • 2 o 3 uova
  • olio per friggere
  • burro per la pirofila e i fiocchetti

e usando questi utensili e accessori:

  • carta assorbente per i fritti
  • 1 pirofila
  • 1 pentola
  • 1 padella
  • 1 schiumarola per estrarre le melanzane dalla padella
  • una ciotola per l’uovo e una per il pane grattato
  • una forchetta per sbattere le uova

 

La prima cosa da fare è tagliare le melanzane a fettine rotonde e metterle in uno scolapasta con del sale grosso. Stando a contatto il sale infatti le melanzane perdono il loro sapore amarognolo.

Dopo 10 minuti, dobbiamo sciacquarle e asciugarle e poi passarle prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato per impanarle e prepararle per la frittura. Dopodiché le friggiamo in abbondante olio e, quando saranno dorate, possiamo toglierle dalla padella e far assorbire l’olio in eccesso nella carta assorbente.

 

 

La passata di pomodoro invece la facciamo cuocere in una pentola con un filo d’olio, un pizzico di sale, lo spicchio d’aglio e il basilico.

A questo punto possiamo passare alla preparazione nella pirofila (precedentemente imburrata) facendo degli strati composti da:

  • un po’ di passata di pomodoro
  • melanzane impanate
  • abbondante passata di pomodoro
  • mozzarella
  • parmigiano gratuggiato

E così via, fino ad arrivare allo strato finale. Prima di infornarle, aggiungiamo sull’ultimo strato dei fiocchetti di burro.

Adesso la parmigiana è quasi pronta, dovrà soltanto cuocere 25 minuti nel forno a 250° et voilà, buon appetito!

 

E adesso, mentre aspettate che il timer del forno faccia drin! abbiamo una domandina per voi. Sapete perché si chiama parmigiana? Per scoprirlo cliccate su questo test.

 

In cammino verso Roma

Oggi parliamo di un percorso affascinante dalle origini molto antiche: la Via Francigena, ovvero l’antica Via che nel Medioevo univa Canterbury a Roma. Strade che per anni sono state da molti dimenticate e che pian pianino stanno tornando in voga, attirando nuovi viandanti.

Oltre al percorso originale da fare a piedi su strade sterrate, è possibile sceglierne uno alternativo in bicicletta su stradine asfaltate ma poco trafficate.

I viandanti possono dormire in ostelli, foresterie o strutture religiose in cambio di un donativo o di una piccola quota, come accade lungo il Camino de Santiago, o in più comodi agriturismi e bed & breakfast convenzionati e facilmente raggiungibili.

Chi ha già fatto il più conosciuto Camino de Santiago, saprà che si tratta di un’esperienza indimenticabile, sia per chi cerca l’introspezione sia per chi vuole conoscere nuove persone, con cui conversare durante le intense camminate e condividere i momenti di svago la sera davanti a un buon bicchiere di vino o una cena tipica.

Su questo sito trovate tutte le informazioni necessarie per organizzare il vostro fantastico viaggio.

Percorrere la Francigena è inoltre un ottimo modo per immergervi nella natura e visitare antichi borghi medievali. Questo video mostra alcune delle tappe finali con una vista spettacolare sulla Città Eterna: una degna ricompensa per la camminata 😉

 

Vi mostriamo le foto di alcuni amici e aspettiamo con piacere anche le vostre e i vostri racconti.

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I Calibro 35 a Madrid

Se vi piace il funk e la musica strumentale, non dovete lasciarvi scappare il concerto dei Calibro 35 che suoneranno a Madrid il 30 settembre al Café Berlin. Per i biglietti potete cliccare qui.

I Calibro 35 si ispirano alle colonne sonore degli anni Sessanta e Sessanta e hanno realizzato, tra altri lavori, la colonna sonora per il lungometraggio di produzione italo/spagnola “Said”, diretta da Joseph Lefevre e un brano della serie Romanzo Criminale.

Il gruppo è composto da Massimo Martellotta alle chitarre e alle lapsteel, Enrico Gabrielli a organi, pianoforte e fiati, Fabio Rondanini alla batteria e Luca Cavina al basso elettrico.

Ecco alcune delle loro canzoni, buon ascolto!