Il passato prossimo e l’imperfetto con Contatto

Oggi ripassiamo due tempi verbali con la canzone Contatto dell’omonimo album dei Negramaro uscito nel 2020.

  1. Completa il testo con i verbi al passato prossimo e all’imperfetto (negli spazi gialli).
  2. Poi ascolta la canzone dei Negramaro e verifica 🙂

Buon lavoro e buon ascolto!

(Io cercare)__________________ il contatto
Di parlare (io – essere)_____________________ stanco _ (io – volere)______________ sentire sul corpo
Le cose che un giorno mi ___________________(tu – dire)
(io – pensare)__________________________ fin troppo Alla faccia che __________________(tu – fare)
Quando _____________________(tu – dire) l’amore
Per farsi ha bisogno di pelle e nient’altro
(io – rischiare)__________________ un infarto
Quando ieri ti ____________________(io – vedere)
Mi _____________________ (io – aspettare) una grande emozione
Sì, ma non fino a questo punto
(io – cercare)__________________ il contatto
In un giorno di giugno
(io – trovare) ___________________sudore, silenzio e l’estate
Soltanto in un sogno
Sì, la vita che_________________ (io – volere) è tutta qui
Gli amici che _______________________(io – sognare), proprio così
Fatti di carne e ossa e di un bel film
(io – fare) ________________molti sogni per arrivare
Qui, qui, qui, qui
Per arrivare
Qui, qui, qui, qui
(io – cercare) _________________il contatto
Per sfiorarti ogni tanto
Per capire che in fondo nel mondo
Non sono sempre così solo
(io – pensare )_________________ lo faccio
Ora esco e ti cerco
Che non trovo le facce da darti
Le (io – avere)__________________ qui dentro al cassetto
Sì, la vita che ________________(io – volere) è tutta qui
Gli amici che___________________ (io – sognare) proprio così
Fatti di vino rosso e di un bel film
(io – fare)_______________ molti sogni per arrivare
Qui, qui, qui, qui
Per arrivare
Qui, qui, qui, qui
Per arrivare a vederti
Per arrivare a toccarti
______________________ (io – dovere) sognarti
Sì, Per arrivare a vederti

Per arrivare a toccarti, per arrivare fin qui

(io – dovere)_________________ sognarti
(io – trovare)________________ il contatto
(essere)______________ solo in un sogno
E ti giuro sarebbe bellissimo se ti toccassi da sveglio

Il periodo ipotetico del secondo tipo con una canzone.

Oggi vi proponiamo un esercizio per ripassare il periodo ipotetico del secondo tipo, quello che si usa per esprimere una condizione immaginaria nel presente.

  • Ascolta la canzone Se si potesse non morire dei Modà .
  • Prova a completare il testo inserendo i verbi tra parentesi (al congiuntivo imperfetto o condizionale).
  • Poi ascolta ancora e verifica. 

Se__________(avere, io) il tempo per pensare
Un po’ di più alla bellezza delle cose

__________ (accorgersi, io) di quando è giallo e caldo il sole
Di quanto è semplice se piove e ti regali una finestra
Solamente per guardare
E per rendere migliore
Tutto mentre fai l’amore
Se __________ (avere, io) solo un po’ più tempo per viaggiare

__________ (frantumare, io) il mio cuore in polvere di sale
Per coprire ogni centimetro di mare
Se __________(potere, io) mantenere più promesse
E in cambio avere la certezza
Che le rose fioriranno senza spine
__________(cambiare) le cose

RIT: 

T’immagini se con un salto si __________(potere)
Si __________ (potere) anche volare
Se in un abbraccio si __________ (potere) scomparire
E se anche i baci si __________ (potere) mangiare
__________ (esserci) un po’ più amore e meno fame
E non __________ (avere, noi) neanche il tempo di soffrire

E poi t’immagini se invece
Si __________ (potere) non morire
E se le stelle si __________ (vedere) col sole
Se si __________ (potere) nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
Mentre di fuori inizia il temporale

Se si __________ (potere) regalare
Un po’ di fede a chi non crede più nel bene
E gli animali ci __________ (potere) parlare
__________ (cominciare, noi) a domandarci un po’ più spesso
Se nel mondo sono loro le persone
Se __________ (potere, io) camminare verso il cielo ad occhi chiusi
Consapevole che non si smette mai di respirare
__________ (cambiare) le cose

RIT

Vi è piaciuta la canzone?

Nel 2013 i Modà hanno partecitpato al  Festival di Sanremo con questo brano classificandosi al terzo posto.

Ripassiamo le preposizioni con Stasera di Ultimo.

Ultimo, pseudonimo di Niccolò Moriconi, è stato vincitore del Festival di Sanremo nella categoria nuove proposte con il Ballo delle Incertezze.

Stasera è una canzone di Pianeti, il suo primo album in studio.

Buon ascolto!

Voglio parlarti ____ me
Tu cosa hai saputo ____me
Mi manca mancare ____ qualcuno, vieni
Ti porto dove
Dove si parla ____ te
Fiori che nascono soli
Non hanno bisogno ____ un cielo
Crescono, senza colori
Tu che rinchiudi ____ te stessa
Ogni parola mancata
Sai, mi manca la testa
La fine è una vita iniziata
E provaci ____ essere vera
Come i tuoi occhi ____ mattino
Quando c’è il sole vicino
____ volto il segno ____ cuscino

Resti stasera, resti ____ sera
Che fuori piove e non ho voglia ____ altro stasera
Resti stasera, resti ____ sera
Che il mondo è strano e non lo voglio incontrare stasera

Voglio sapere se c’è
Un posto in cui perdo una parte ____ me
Sciogli tutti i capelli
Se il mondo si spara
Sono gli amanti i veri ribelli
Scrivo ____ non sentirmi solo
Sono un bambino ____ fuoco
Amo vederlo bruciare
Se intorno c’ho il vuoto
Senza senso scrivo
Però mi sento vivo
Parlo ____ cose che non ci sono, senza un motivo
E tutto quello che chiedo
È avere te che detesti
Litigarci il cuscino
Mentre ____ notte calpesti

Resti stasera, resti ____ sera
Che fuori piove e non ho voglia ____ altro stasera
Resti stasera, resti ____ sera
Che il mondo è strano e non lo voglio incontrare stasera

Un esercizio sul futuro con “Guerriero” di Marco Mengoni

Oggi ripassiamo il futuro con questa canzone di Marco Mengoni.

Ascoltatela più volte per inserire i verbi negli spazi.

Con il primo ascolto però rilassatevi e gotedevi anche il video perché è bellissimo 🙂

Buon ascolto 🙂

Elevo questa spada alta verso il cielo

Giuro _______ roccia contro il fuoco e il gelo

Solo sulla cima, __________ i predoni

____________ in molti e _____________ i mari

Oltre queste mura ____________ la gioia

O forse la mia fine comunque ___________ gloria

E non ______________ mai per un compenso

Lotto per amore, ______________ per questo

Io sono un guerriero veglio quando è notte

Ti ________________ da incubi e tristezze

Ti ________________ da inganni e maldicenze

E ti_______________ per darti forza sempre

Ti ________ certezze contro le paure

Per vedere il mondo oltre quelle alture

Non temere nulla io ____________ al tuo fianco

Con il mio mantello _______________ il tuo pianto

E amore mio grande, amore che mi credi

____________ contro tutti e _____________ in piedi

E ____________ al tuo fianco fino a che _____________

Ti ______________ da tutto, non temere mai

E amore mio grande, amore che mi credi

_____________  contro tutti e ______________ in piedi

E _____________ al tuo fianco fino a che __________

Ti ______________ da tutto, non temere mai

Non temere il drago, _____________ il suo fuoco

Niente può colpirti dietro questo scudo

____________ con forza contro tutto il male

E quando _______ tu non disperare

Per te io __ __________

Io sono un guerriero e ___________ le forze

Lungo il tuo cammino _______ al tuo fianco mentre

Ti _______ riparo contro le tempeste

E ti ____________ per mano per scaldarti sempre

__________ insieme questo regno

E ____________ con te la fine dell’inverno

Dalla notte al giorno, da Occidente a Oriente

Io _______ con te e _______ il tuo guerriero

E amore mio grande amore che mi credi

___________ contro tutti e ____________in piedi

E ____________ al tuo fianco fino a che ___________

Ti ___________ da tutto, non temere mai

[..]

Ci ____________ luci accese di speranze

E ti ____________ per darti forza sempre

Giuro ____________ roccia contro il fuoco e il gelo

Veglio su di te, io sono il tuo guerriero

Canciones italianas para el verano 2018.

Hola! Las vacaciones se acercan y aquí os dejamos nuestras nuevas canciones italianas favoritas para el verano, junto a otras que se están escuchando mucho en la radio.

Buon ascolto :).

  1. Paracetamolo de Calcutta.

 

2. Il valore del lavoro vero de Radici nel cemento.

 

3. Aiuta un danese in Italia de Colapesce.

 

4. Avevo voglia de Dunk.

 

5. Si fussi fimmina de Alessio Bondì.

 

6. Colossus de Malkovic.

 

7.   Facile  de Lo Stato Sociale – (Regaz Version)

 

8. Quello che siamo diventati de Motta.

 

9. Scarpe de Generic Animal.

 

10. Non ti dico no de Boombadash e Loredana Bertè.

 

11.  Moscow mule de Benji e Fede.

 

12.  Da sola in the night de Takagi & Ketra

 

12. Intostreet de Liberato.

Canciones italianas para la playa

Para muchas personas, las merecidas vacaciones en la playa están a punto de empezar.

Hemos preparado, para l@s amantes de la playa y del italiano, una playlist de canciones italianas que hablan del mar y por ello se disfrutan aún más cuando se escuchan en la playa.

¡Feliz verano y qué viva la música!

  1. Tutti al mare – Gabriella Ferri.

2.  Lu rusciu te lu mare – ALLABUA.

3. Abbronzatissima – Edoardo Vianello.

4. Summer on a solitary beach – Franco Battiato.

5. Mare mare – Luca Carboni.

6. Sapore di sale – Gino Paoli.

7. Stessa spiaggia, stesso mare – Piero Focaccia

8.  Operazione sole – Peppino di Capri.

9. Pryntyl – Vinicio Capossela.

10. Onda su onda – Paolo Conte.

11. In fondo al mare – Cristina Donà.

12. Mare – Ex-Otago.

13. Guardia ’82 – Brunori Sas.

14. Vento d’estate – Max Gazzè.

15. Le sirene di luglio – Iosonouncane.

La felicità

Quando il termometro a Madrid sfiora i 38°, le ferie e le vacanze al mare diventano un chiodo fisso. Per questo quando, dopo un’attività sulla canzone di Paola Turci La felicità ,ho chiesto alle nostre studentesse se avessero voluto aggiungere una strofa a questa canzone con il loro concetto di felicità hanno composto questo:

Lascio il lavoro, lascio l’ufficio
Lascio il lavoro dimentico il sacrificio
Lascio alle mie spalle la routine e la noia
Troverò libertà, festa e gioia
E la mente vola ancora grazie a Dio
E l’aereo che decolla e mi porta a Rio

Che cos’è per voi la felicità?

Quale strofa aggiungereste al testo originale?

Lascio la città, lascio la mia noia
Lascio la città per musica e papaya
Lascio alle mie spalle solitudine e apatia
Troverò salsedine, amore e fantasia
E il mio cuore vola ancora, è tutta una follia
E la strada va da sola e mi porta via

La felicità è ridere di niente, ehi…
La felicità è il mare con il sole all’orizzonte
La felicità è finalmente un uomo interessante
La felicità è baila baila…vamos adelante!

Cosa porterà questa estate portentosa
Sesso in quantità, uomini o pantere rosa
Lascia la mia pelle respirare in libertà
Lascio che sia il mare a trasportarmi qua e là

Brucia tutto e non fa male, cosa mai sarà
Non è il sole non è il sale, è musica che va

La felicità è non pensare a niente, ehi…
La felicità è insieme a te sconsideratamente
La felicità è la fortuna che ti bacia in fronte
La felictià è baila baila…vamos adelante!
La felicità è che ti fa sognare
La felicità è il grande viaggio che ti devi fare
La felicità è quando dentro tu ti senti grande
La felicità è baila baila…vamos adelante!

La felicità è ridere di niente, ehi…
La felicità è il mare con il sole all’orizzonte
La felicità è finalmente un uomo interessante
La felicità è baila baila…vamos adelante!
La felicità è vivere un istante
La felicita e quando dentro tu ti senti grande
La felicità e la fortuna che ti bacia in fronte
La felicità è baila baila…vamos adelante!

Preghiera in gennaio

Salutiamo il mese di gennaio che sta per concludersi con uno dei capolavori di Fabrizio De Andrè. Faber scrisse questa canzone in occasione di un evento drammatico: il suicidio dell’artista e amico Luigi Tenco avvenuto nel gennaio del 1967 in seguito all’eliminazione di un suo brano dal Festival di Sanremo. La tematica della canzone gira infatti intorno al suicidio e quello che avviene dopo la morte. L’autore vorrebbe che il suo stimato amico venisse accolto nell’aldilà perché il paradiso è destinato a chi nella vita non ha sorriso e a che meglio di chiunque altro può indicare gli errori commessi sulla terra da chi ha bisogno di essere salvato.

Buon ascolto!

Il mare d’inverno

L’inverno è alle porte e noi lo accogliamo con questa canzone scritta da Enrico Ruggeri e interpretata da Loredana Bertè.

L’autore dice di aver trovato l’ispirazione per la canzone a Marotta, una località balneare delle Marche dove da adolescente  trascorreva le vacanze. La canzone è una poesia sulla solitudine della quale il mare invernale è emblema. Con l’inverno la spiaggia, che in estate con l’arrivo dei bagnanti e gli ombrelloni colorati è un luogo allegro e vivace, può diventare cupo e ricco di sentimenti,come un film in bianco e nero. La solitudine arriva quando meno te l’aspetti, proprio come il vento che agita il mare.

Ecco qui il testo di Ruggeri:

 Il mare d’inverno
e’ solo un film in bianco e nero
visto alla t.v.
e verso l’interno
qualche nuvola
dal cielo
che si butta giu’
sabbia bagnata
una lettera
che il vento
sta’ portando via
punti invisibili
rincorsi dai cani
stanche parabole
di vecchi gabbiani
e io che rimango
qui solo
a cercare un caffe’
il mare d’inverno
e’ un concetto che il pensiero
non considera
e’ poco moderno
e’ qualcosa che nessuno
mai desidera
alberghi chiusi
manifesti gia’ sbiaditi
di pubblicita’
macchine tracciano
solchi su strade
dove la pioggia
d’estate non cade
e io che non riesco nemmeno
a parlare con me
mare mare
qui non viene mai nessuno
a trascinarmi via
mare mare
qui non viene mai nessuno
a farci compagnia
mare mare
non ti posso guardare cosi’
perche’
questo vento
agita anche me
questo vento
agita anche me
passera’ il freddo
e la spiaggia lentamente
si colorera’
la radio e i giornali
e una musica
banale si diffondera’
nuove avventure
discoteche illuminate
piene di bugie
ma verso sera
uno strano concerto
e un ombrellone
che rimane aperto
mi tuffo perplesso
e momenti
vissuti di gia’
mare mare
qui non viene mai nessuno
a trascinarmi via
mare mare
qui non viene mai nessuno
a farci compagnia
mare mare
non ti posso guardare cosi’
perche’
questo vento
agita anche me
questo vento
agita anche me
mare mare
qui non viene mai nessuno
a trascinarmi via
mare mare
qui non viene mai nessuno
a farci compagnia
mare mare
non ti posso guardare cosi’
perche’
questo vento
agita anche me
questo vento
agita anche me

E la canzone:

E voi, in quale stagione preferite il mare?

Come quando fuori piove

I fine settimana piovosi di gennaio sembrano fatti apposta per restare a casa con un bel libro e con della buona musica per fantasticare su tutto ciò che faremo nel corso dell’anno da poco iniziato.

Proprio come quando fuori piove e in casa c’è il sole, come canta la Bandabardò in questa canzone.

 

Come quando fuori piove
e in casa c’è il sole
ti svegli cantando

sbocciavano le viole a Durango
Quando ti confermano
che avevi ragione
quando i tuoi sforzi
hanno soddisfazione

e allora fanatico il cuore resuscita
e allora frenetico il cuore si agita
e allora fanatico il cuore resuscita
e allora frenetico il cuore si agita

Quando più, più non ti ricordi
la tua timidezza e balli nel vento
quando ti guardi allo specchio
e provi tenerezza

e allora fanatico il cuore resuscita
e allora frenetico il cuore si agita
e allora fanatico il cuore resuscita
e allora frenetico il cuore si agita
e allora fanatico il cuore resuscita
e allora frenetico il cuore si agita