Ripassiamo le preposizioni con Stasera di Ultimo.

Ultimo, pseudonimo di Niccolò Moriconi, è stato vincitore del Festival di Sanremo nella categoria nuove proposte con il Ballo delle Incertezze.

Stasera è una canzone di Pianeti, il suo primo album in studio.

Buon ascolto!

Voglio parlarti ____ me
Tu cosa hai saputo ____me
Mi manca mancare ____ qualcuno, vieni
Ti porto dove
Dove si parla ____ te
Fiori che nascono soli
Non hanno bisogno ____ un cielo
Crescono, senza colori
Tu che rinchiudi ____ te stessa
Ogni parola mancata
Sai, mi manca la testa
La fine è una vita iniziata
E provaci ____ essere vera
Come i tuoi occhi ____ mattino
Quando c’è il sole vicino
____ volto il segno ____ cuscino

Resti stasera, resti ____ sera
Che fuori piove e non ho voglia ____ altro stasera
Resti stasera, resti ____ sera
Che il mondo è strano e non lo voglio incontrare stasera

Voglio sapere se c’è
Un posto in cui perdo una parte ____ me
Sciogli tutti i capelli
Se il mondo si spara
Sono gli amanti i veri ribelli
Scrivo ____ non sentirmi solo
Sono un bambino ____ fuoco
Amo vederlo bruciare
Se intorno c’ho il vuoto
Senza senso scrivo
Però mi sento vivo
Parlo ____ cose che non ci sono, senza un motivo
E tutto quello che chiedo
È avere te che detesti
Litigarci il cuscino
Mentre ____ notte calpesti

Resti stasera, resti ____ sera
Che fuori piove e non ho voglia ____ altro stasera
Resti stasera, resti ____ sera
Che il mondo è strano e non lo voglio incontrare stasera

La foto ricetta delle “Torrijas”, il dolce spagnolo delle feste pasquali

A Madrid, nella nostra dispensa da confinamento per le vacanze pasquali , mancano uova di cioccolato, colombe e gli altri ingredienti necessari per preparare dolci di Pasqua fatti in casa. Tuttavia un nostro studente, per tirarci su di morale, ci ha mandato la ricetta della Torrijas e oggi abbiamo deciso di farle.

Las Torrijas esistono in due varianti, con il latte o con il vino. Noi abbiamo preparato quelle con il latte.

Ingredienti:

  • Un filone di pane con molta mollica (si deve poter inzuppare bene)
  • 1/2 litro di latte intero o parzialmente scremato
  • 3 uova
  • 1 bicchierino di vino dolce
  • zucchero quanto basta
  • cannela in polvere q. b.
  • olio per friggere

Tagliate il pane a fette dello spessore di due dita.

Versate in una ciotola il latte e le uova.

Aggiungete il vino dolce e poi mescolate bene gli ingredienti.



Inzuppate le fette di pane e dopo friggetele nell’olio ben caldo fino a quando si saranno dorate.

Infine, passatele nello zucchero e la cannella.

Lasciatele raffreddare e voilà!, le vostre Torrijas sono pronte per essere gustate. 🙂 Buona Pasqua!

La foto ricetta del Tiramisù

Il Tiramisù è sicuramente uno dei dolci italiani più famosi e più buoni.

Ieri una delle nostre insegnanti, che in questo periodo fa lezione online da Roma, ha deciso di preparalo e vuole condividere con voi la ricetta. È molto semplice, divertente e veloce!

Con un po’ di fortuna riuscirete a trovare gli ingredienti nel supermercato vicino a casa vostra in questi strani giorni di confinamento :).

Per fare il Tiramisù abbiamo bisogno di:
 2 confezioni di savoiardi
 500 gr di mascarpone
 12 tazzine di caffè della moka
 1 bicchiere di latte freddo
 4 uova
 4 cucchiai di zucchero
 Cacao amaro in polvere


Iniziamo dalle uova, che devono essere fresche e a temperatura ambiente: dividete i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole diverse.

Aggiungete lo zucchero ai tuorli e mescolate bene.



Montate gli albumi a neve.


Unite gli albumi ai tuorli, mescolate bene e dopo aggiungete il mascarpone. Mescolate ancora, deve venire un composto omogeneo.

Intanto preparate il caffè, zuccheratelo leggermente, mettetelo in una ciotola ed aggiungete il latte.


Bagnate i savoiardi nel caffè e metteteli in una teglia.


Dopo aver formato uno strato di savoiardi, copriteli con la crema.

Poi fate un altro strato di savoiardi ricoperto nuovamente da uno strato di crema.


Spolverizzate il cacao amaro su tutta la superficie.


Conservate in frigo per una notte…e il giorno dopo il nostro buonissimo tiramisù è pronto!

¿Cómo se preparan “gli gnocchi di patate”?

¡Buenos días! Hoy os proponemos una receta tan exquisita como sencilla, ideal para preparar en estos días de confinamiento.

Nosotras la hicimos ayer y os explicamos cómo.

Hay muchas formas de hacer gnocchi, hoy hablaremos de la variante con patatas y huevos. Os presentamos la receta para 6 personas en italiano y en castellano para que podáis elegir el idioma que preferáis 🙂

Ingredientes:

1 kg de patatas harinosas

2 huevos

350 gramos de harina (aproximadamente)

sal

Ingredienti:

1 kg di patate farinose

2 uova

3 etti e mezzo di farina ca.

sale

Praparación:

Hervir las patatas harinosas con su piel en agua salada, escurrirlas, pelarlas y pasarlas con el pasapurés. En su falta se puede usar un tenedor para machacarlas. Dejar enfriar un poco y poner las patatas sobre la mesa con un poco de harina para que no se peguen, hacer un volcán y añadir los huevos en el medio y una pizca de sal. Trabajar la masa con las manos e ir añadiendo poco a poco la harina hasta que la masa se quede con la justa consistencia, es decir, sin grumos y flexible. Si las patatas no son muy harinosas habrá que añadir un poco más de harina hasta que la masa ya no se pegue a los dedos. Cuando se haya alcanzado esta textura, dejar reposar un poco y luego cortar unas porciones de masa y trabajarlas con las manos para formar un cilindro del grosor que van a tener gli gnocchi y luego cortarlos en trocitos de unos 3 cm cada uno. El último paso es pasar cada trocito por un tenedor o un rallador de queso para darle la forma rayada: hay que presionarlos con el dedo contra los dientes del tenedor (cubierto de harina) y hacerlos girar para dejar un hueco en el interior y las rayitas en el exterior.

Voilá, vuestros gnocchi están listos. Para cocinarlos hay que cocerlos en agua salada hirviendo y cuando empiezen a flotar estarán listos para comerlo con la salsa que más os guste.

Nosotros ayer los salteamos, usando ingredientes que teníamos en nuestra despensa de cuarentena, con una salsa rosa, preparada con cebolla, tomate triturado, nata de cocina, aceite de oliva virgen extra y una pizca de sal y al final parmigiano rayado para completar el plato. ¡Qué aproveche!

Preparazione:

Lessare le patate con la buccia in acqua salata, scolarle, pelarle e passarle con lo schiacciapatate. Se non ce l’avete, si può usare una forchetta per schiacciarle. Lasciatele raffreddare un po’ e mettetele sulla tavola, cosparsa di farina affinché non si attacchino, aggiungete poi le uova al centro e un pizzico di sale. Lavorate l’impasto con le mani facendo cadere gradualmente la farina fino a rendere l’impasto liscio e flessibile. Se le patate non sono molto farinose, dovrete aggiungere un po’ più di farina fino a quando l’impasto non si attaccherà più alle dita. Una volta raggiunta questa consistenza, lasciate riposare l’impasto per un po’ di tempo e poi tagliatene alcune porzioni e lavoratele con le mani fino a formare un rotolino a mo’ di salsiccia dello spessore che avranno gli gnocchi; poi tagliate il rotolino ogni 3 cm. Terminate gli gnocchi passandoli con una forchetta o una grattugia per dargli la forma. Bisogna premerli con il dito contro i denti della forchetta ( previamente coperti di farina) e girarli per lasciare un foro all’interno e delle striscette all’esterno.

Voilà, i vostri gnocchi sono pronti. Per cucinarli bisogna cuocerli in acqua salata bollente e quando cominceranno a galleggiare li potrete gustare con la salsa che più vi piace.

Noi li abbiamo fatti saltare in padella utilizzando gli ingredienti che avevamo nella nostra dispensa da quarantena. Abbiamo preparato una salsa rosa con cipolla, passata di pomodoro, panna da cucina, olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Infine abbiamo aggiunto una spolveratina di parmigiano grattugiato per completare il piatto.

Buon appetito!

Clases de italiano online

Estamos organizando nuevos cursos de italiano online mientras se mantenga la alerta covid-19.

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¡¡Te esperamos virtualmente pero con el mismo entusiasmo!!👨‍💻👩‍💻👩‍🎓👨‍🎓☎️📗📕❤️💚🏘🏡🏠

Sul balcone, su Skype o alla finestra per sentirci meno soli

Quando tutto sarà passato resteranno solo i bei ricordi. Ci ricorderemo delle persone che escono sul balcone, o si affacciano alla finestra, per intonare una canzone coinvolgendo tutto il vicinato  (l’idea è nata in Italia, ma anche qui c’è chi ha già iniziato a cantare i primi ritornelli alla finestra riempiendoci di gioia), degli  applausi infiniti per ringraziare il personale sanitario e tutti i professionisti che continuano a lavorare per prendersi cura di noi non farci mancare niente,  delle chiacchierate con i vicini che fino ad ora avevamo sempre salutato frettolosamente sulle scale, della signora anziana del palazzo di fronte che da qualche giorno ti saluta con la mano e con un sorriso, delle lezioni virtuali che si allungano ogni giorno un po’ di più perché anche imparando l’italiano ci si sente più vicini e meno soli, degli aperitivi su Skype con amici e partenti per raccontarci le nostre giornate, sempre dentro le stesse quatto mura, ma sempre diverse, delle riunioni piene di idee sulle attività da sviluppare, e dei film, libri, serie, podcast, riviste, articoli, fumetti e visite virtuali a città e musei che ci fanno evadere un po’.

In questi video possiamo vedere grandi e piccini in un concerto sul balcone che ogni giorno alle 18 unisce il Paese 🙂

E voi? Come state trascorrendo i primi giorni di quarantena?

Potete raccontarcelo scrivendoci o mandandoci un video a info@centrolinguaitaliana.es

 

 

 

Oggi spettegoliamo!

Spettegolare significa fare pettegolezzi, ovvero quelle chiacchiere che riguardano un’altra persona a volte un po’ per cattiveria, altre semplicemente per parlare del più e del meno e per passare il tempo.

Le persone che hanno questa abitudine vengono detti il pettegolo e la pettegola e di solito sono sempre attenti a quello che fanno gli altri per poi poterne parlare o ridere.

Un pettegolezzo ha sempre queste caratteristiche:

  • Deve riguardare un’altra persona.
  • La persona non deve essere presente quando si parla di lui /lei.
  • Si deve parlare di una persona conosciuta, anche se magari solo di vista, dai pettegoli.
  • Spesso i pettegoli si annoiano e hanno molto tempo libero e per questo spettegolano.

Le tematiche che più interessano i pettegoli sono:

  • cambiamenti dell’aspetto fisico
  • nuove coppie
  • coppie che si lasciano
  • abbigliamento
  • fallimenti ma a volte anche traguardi e promozioni
  • comportamenti un po’ fuori dal comune

Comunque va detto che i pettegoli non vogliono sottolineare solo eventi negativi, ma a volte chiacchierano anche delle virtù o dei miglioramenti della persona.

I nostri bravissimi studenti del gruppo ERASMUS nella lezione di ieri hanno spettegolato un po’ ( sempre con affetto ;)) sui loro compagni e le loro compagne di classe e coinquilini e questo è il risultato:

gruppo 1

  • Mi sembra che ultimamente A. veda molto il ragazzo del primo piano;
  • Non mi pare che A. abbia smesso di fumare;
  • Spero che M. porti fuori la spazzatura;
  • Mi pare che M. e A. non vadano molto d’accordo ultimamente;
  • Credo che M. non canti così bene come crede;
  • Penso che A. sia incinta;
  • Mi pare che A. non faccia più l’università;
  • Mi auguro che M. si faccia la doccia dopo la palestra prima di venire a lezione;
  • Non credo che A. e il suo nuovo “amico” tornino a dormire a casa oggi.

 

gruppo 2

  • Mi sembra che neanche A. porti mai fuori la spazzatura;
  • Mi dispiace che P. fumi ancora come un turco;
  • Mi auguro che M. smetta di mangiare il Cachopo (e soprattutto di portalo a lezione);
  • Credo che M. gridi molto;
  • Credo che P. sembri tranquilla, ma in realtà è una vipera;
  • Immagino che A. voglia che P. sia morto;
  • Spero che P. oggi abbia lavato i piatti;
  • Mi sembra che P. non frequenti molto l’università ultimamente.

 

 

 

 

 

Léxico: dissetante.

¡Buenos días! Hoy hablamos de una palabra que escucharáis bastante en vuestras vacaciones de verano en Italia: dissetante.

Dissetante significa que quita la sed (en italiano, sete). Puede ser un adjetivo o un sustantivo.

  • Il tè alla menta è una bevanda dissetante.
  • L’acqua è il migliore dissetante.

En español no hay una palabra específica para indicar algo que quita la sed y diríamos refrescante.

En este vídeo una chica habla de sus bebidas refrescantes favoritas. ¿Las habéis probado?

 

Quali sono le vostre bevande dissetanti preferite? 🙂

 

 

Acquolina in bocca con la torta gelato

Cari golosi, conoscete l’espressione avere l’acquolina in bocca?

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Se vi piacciono i gelati italiani e le torte, la torta gelato vi farà sicuramente venire l’acquolina in bocca. L’avete mai provata? Ve ne suggeriamo alcune preparate nella gelateria Romana in c/San Bernardo 96  a Madrid.

Sembra una novità, ma in realtà la torta gelato è stata realizzata ancor prima dell’invenzione del congelatore. Nel lontano 1714, infatti, un pasticcere ne ha creata una in occasione della festa organizzata a Roma dall’ambasciatore austriaco Giovanni Venceselao Galasso per il compleanno di Elisabetta Cristina d’Austria, moglie di Carlo VI d’Asburgo imperatore del Sacro Romano Impero.

Questo dolce ha anche una giornata nazionale in suo onore: segnatevi sul calendario il 29 maggio per non perdervela!