Brividi al Club di Lettura: Cari Mostri di Stefano Benni

Creature inesistenti come il Wenge o il Lampay, un vecchio hotel da brivido sul lago, una valigia piena di ricordi che strabordano e invadono un aeroporto, il povero Dimitri Nosferatti, vecchio vampiro incompreso in balia di un funzionario dell’Ufficio Tributi di Equitalia: questi gli ingredienti del nostro prossimo Club di Lettura. Vi aspettiamo numerosi il 27 giugno alle 19:30 per farci trasportare dall’ironia e dalla “paura” della raccolta di racconti dell’orrore ironici di Stefano Benni: Cari Mostri. Non mancate!

La puntuale attiva

Ciao a tutte! Ecco l’ultimo dei personaggi inventati dal nostro bravissimo gruppo: la puntuale attiva.

personaggi

È una donna molto responsabile. Si alza presto, alle 7 in punto, tutti giorni. È sposata e ha tre figli. Fa la professoressa di danza in una palestra e va al lavoro in bici. Esce dal lavoro all’una esatta per preparare il pranzo per tutta la famiglia. Alle 16 va a fare un corso di surf e dopo, alle 18, va con i suoi amici a fare shopping.

Ora che li conoscete tutti, quale personaggio vi sta più simpatico?

La secchiona festaiola, il musone, lo sportivo goloso o la puntuale attiva?

In quale personaggio vi riconoscete di più? Aspettiamo le vostre risposte e presto pubblicheremo nuove storie che li vedranno come protagonisti 🙂

 

Cuéntale tu Erasmus a CentroLinguaItaliana: ERASMUS, DALL’ESTASI AL FALLIMENTO

ERASMUS, DALL’ESTASI AL FALLIMENTO (o “Su quanto male ha fatto questa maledetta borsa di studio”).

Nessun post degno di stima può aspirare a qualcosa se non contiene un decalogo.

In realtà mi avevano chiesto di raccontare una storia Erasmus, ma ho deciso di raccontare LA STORIA ERASMUS.

Bisogna, per una volta, dire la verità. Che l’Erasmus è un qualcosa che ti cambia per sempre la vita, ma te la cambia in senso negativo.

Perciò, miei cari, ecco qua i danni che ha provocato, provoca e continuerà a provocare l’apparente innocente programma europeo di scambio di studenti:

1. Trascorrerai l’anno migliore della tua vita, sperimenterai la più grande delle libertà, e passerai il resto della tua vita a cercare la stessa cosa, senza trovarla mai più. Pensi di aver scoperto uno stato d’animo, un atteggiamento, o una bevanda spiritosa che ti permetterà di continuare a essere altrettanto felice per sempre. E invece no. Quell’anno in cui i dispiaceri conducevano semplicemente a un caffè, e il caffè a una birretta e le birrette a “ma com’è che siamo finiti nella Cappella Sistina alle 9 del mattino?” non tornerà. Quell’anno in cui i grandi errori si riducevano a una barzelletta o diventavano un episodio leggendario non l’avrai più. Ti iscriverai alla ESN della tua città? Non importa, non tornerà.

2.Espatrierai per sempre. In realtà alcuni torneranno a casa dei genitori, per svegliarsi tutti sudati sul divano. Tuttavia, quelli con un po’ più di coraggio (e di soldi) decideranno di restare in quel paese che sembra una sala giochi. Hanno intenzione di continuare a far parte della ESN? Sì, ma quell’anno non tornerà più. Si sveglieranno e vedranno che quello stesso paese si è trasformato in una sala di abitudini.

3.Continuerai a girovagare senza destinazione. Qualcuno torna a casa, altri rimangono, altri decidono di andare in un posto nuovo. Non importa da che punto si inizi. La direzione sarà soltanto una, o anzi due: sempre verso qualcosa di nuovo e verso il nulla. Per sempre. Ti hanno spronato a seguire i tuoi sogni, ti sei illuso che forse con un altro viaggio, con un’altra avventura,… avresti potuto… non puoi, ma allo stesso tempo non puoi neanche smettere di provarci. Trascorrerai la tua vita desiderandolo e passando da un posto all’altro, ma sempre con la sensazione di essere già stato in tutti quei posti.

4. Imparerai un’altra lingua e smetterai di parlare e scrivere bene la tua. Ti difenderai sostenendo che in italiano la stessa parola si scrive con la “v” invece che con la “b”, che quella parola in francese ha l’accento… La cosa peggiore è che non parlerai mai del tutto bene neanche la nuova lingua.

5. Ti innamorerai… e ti accorgerai che non è mai stato per sempre. E tornerai nel luogo dove hai fatto l’Erasmus per accorgerti che non è più lì (e che la lingua la parli ancora, ma sempre peggio).

6.Le conferenze che tenevi al bar o in una “cena internazionale” non vengono più considerate public speaking. E non sei più così speciale, né così divertente. Cazzo, neanche così alcolista!!

7.Non vorrai più fare sesso con compatrioti. In realtà qualche volta vorrai, ma ti convincerai che dopo aver scoperto il sud (o il nord) ti sei accorto che c’è un altro mondo. Una delle cause di questo è che al momento di parlare nessuno può fare gaffe nell’altra lingua come nella propria e che comunque risulta sempre più interessante un burino dell’altro lato del Reno di uno della tua città. Continuerai a cercare stranieri per molti anni e ne troverai qualcuno (e in questo momento apprezzerai per davvero la lingua che hai imparato). Ma ti sposerai con un burino della tua città.

8.Andrai a matrimoni, a parecchi matrimoni. Matrimoni molto cari, all’estero. “Guardali quei due che hanno iniziato a flirtare nel primo open bar di settembre”.

9.Deciderai di riorganizzare la tua vita e di cambiarla. E la cambierai. E non c’è una via di ritorno.

10.Vedrai orde di giovani che chiedono la borsa di studio con illusione, e con compassione e (con un pizzico di cinismo) gli dirai: “non te ne pentirai”. E questa è la cosa peggiore: non riuscirai mai a pentirtene.

Questo racconto ce l’ha mandato Begoña, che dice di lei:

Ho fatto l’Erasmus a Roma (facoltà di Scienze di Tor Vergata) o almeno l’ho fatto con la scusa di andare in quella facoltà. Non è che abbia studiato un granché (né un piccolo che). Ma all’esperienzia che ti cambia la vita non puoi chiederle anche  ti darti 30 a un esame.

Scrittura e registrazione della trama di una fiaba in classe

Ciao a tutti!

Le nostre brave studentesse (sì, sempre loro!) hanno scritto e raccontato la trama per una fiaba nuova nella quale s’incontrano  personaggi che appartengono a varie fiabe e visitano diversi paesi europei. Ascoltiamola!

trama di una fiaba

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Sapete dirci a quali fiabe appartengono quei personaggi?

E ora una mini-sfida per voi: come sviluppereste questa trama promettente?

Riscrivendo Cenerentola in classe

Con il gruppo del terzo anno stiamo lavorando sull’unità4 di Bravissimo3 dedicata a un argomento affascinante: le fiabe. Oggi abbiamo pensato di condividere con voi un lavoro fatto da alcune studentesse sul racconto di Cenerentola.

Cenerentola è forse una delle favole più note nella cultura occidentale e, proprio a causa della sua enorme diffusione, ne esistono moltissime versioni spesso diversissime le une dalle altre. (Si pensi per esempio a quelle di Charles Perrault, di Giambattista Basile, dei fratelli Grimm o di  di Walt Disney). Le nostre studentesse a lezione hanno scritto questi due testi ispirandosi e facendo un mix tra le varie Cenerentole che abbiamo letto nell’unità, adattandole però ai nostri giorni. Ecco il risultato: buona lettura 🙂

Macchina da scrivere Olivetti Lettera 42
Macchina da scrivere Olivetti Lettera 42

CENERENTOLA NEGLI ANNI DUEMILA (secondo Arantza)

Cenerentola è la storia di una ragazza di nome Zezzola che viveva con la sua “sorellastra” e il suo “fratellastro”. Erano figli dello stesso padre ma avevano madri diverse. Le loro madri erano morte e il padre lavorava moltissimo: per questo motivo non era mai a casa e non si era accorto che i suoi figli non avevano un bel rapporto. Inoltre, mentre Zezzola era una ragazza intelligente e studiosa ai suoi fratelli interessava solo andare alle feste e spendere soldi.

Un bel giorno vennero invitati tutti a una grande festa alla moda dove andava anche il principe. Una volta lì, i fratelli e le sorelle di Zezzola fecero tutto il possibile per risultare simpatici al principe, ma in realtà riuscirono soltanto ad annoiarlo. A Zezzola invece il principe non importava affatto e si divertiva da morire in compagnia di altre persone come lei. Quando il principe le si avvicinò Zezzola, per levarselo di torno, gli disse tutto quello che pensava sulla monarchia, tutto quello che non le piaceva di quella forma di governo senza peli sulla lingua.

Il principe rimase sorpreso dalla sua franchezza e dalla sua intelligenza ma, proprio grazie a questi suoi pregi, si invaghì di lei. Tuttavia, per paura di un rifiuto da parte della ragazza, non ebbe mai il coraggio di farsi avanti e rivelarle il suo amore per lei.

CENERENTOLA ALLA FALCON CREST (scritta da Laura e Marta)

Angelina è una ragazza intelligente, forte e allegra ma ha una matrigna che la obbliga a fare i lavori più umili e delle sorellastre che la odiano e la invidiano molto. Angelina decide quindi di uccidere la sua matrigna perché pensa che la sua istitutrice sarà una madre migliore. Purtroppo la povera Angelina scoprirà che quest’ultima sarà ancora peggio di quella precedente. 

Un bel giorno, il padre di Angelina porta alla figlioletta una palma di datteri  magica che si trasforma in una fata: una fata che l’aiuterà a fare tutto ciò di cui avrà bisogno. Perciò, quando il principe organizza una festa nel suo palazzo per cercare moglie, Angelina pensa che sia arrivato il momento giusto per rivolgersi alla fata.

Ovviamente, anche la matrigna e le sorrellastre vengono a sapere della festa e provano subito a rinchiudere Angelina per evitare che ci vada. Ma grazie all’incantesimo Angelina riesce ad andare alla festa e il principe si innamora subito perdutamente di lei. 

I due innamorati si sposano e il fantasma materno di Angelina, fa in modo che dei piccioni strappino gli occhi alla matrigna e alle sorellastre per proteggere i due giovani che vissero per un po’ felici e contenti, ma poi divorziarono.

E voi, come riscrivereste la fiaba di Cenerentola?

CUÉNTALE TU ERASMUS A CENTRO LINGUA ITALIANA

El Erasmus es más que una experiencia inolvidable, el Erasmus te cambia la vida.

En Centro Lingua Italiana estamos buscando a personas que hayan vivido esta maravillosa experiencia en Italia y tengan ganas de compartirla.

¿Cómo? Escribiendo un cuento en italiano sobre lo que ha pasado durante la estancia Erasmus y enviándonoslo a nuestra dirección de correo electrónico info@centrolinguaitaliana.es.

Nuestros profes serán los primeros lectores de tu cuento y en seguida se pondrán en contacto contigo para publicarlo en nuestro blog y en nuestra página de Facebook.

¿Te atreves? ¡No vemos la hora de conocer tu historia!

aperitivo: pizza e spritz
aperitivo in spiaggia: pizza e spritz

¿Te atreves? ¡No vemos la hora de conocer tu historia!