Oggi spettegoliamo!

Spettegolare significa fare pettegolezzi, ovvero quelle chiacchiere che riguardano un’altra persona a volte un po’ per cattiveria, altre semplicemente per parlare del più e del meno e per passare il tempo.

Le persone che hanno questa abitudine vengono detti il pettegolo e la pettegola e di solito sono sempre attenti a quello che fanno gli altri per poi poterne parlare o ridere.

Un pettegolezzo ha sempre queste caratteristiche:

  • Deve riguardare un’altra persona.
  • La persona non deve essere presente quando si parla di lui /lei.
  • Si deve parlare di una persona conosciuta, anche se magari solo di vista, dai pettegoli.
  • Spesso i pettegoli si annoiano e hanno molto tempo libero e per questo spettegolano.

Le tematiche che più interessano i pettegoli sono:

  • cambiamenti dell’aspetto fisico
  • nuove coppie
  • coppie che si lasciano
  • abbigliamento
  • fallimenti ma a volte anche traguardi e promozioni
  • comportamenti un po’ fuori dal comune

Comunque va detto che i pettegoli non vogliono sottolineare solo eventi negativi, ma a volte chiacchierano anche delle virtù o dei miglioramenti della persona.

I nostri bravissimi studenti del gruppo ERASMUS nella lezione di ieri hanno spettegolato un po’ ( sempre con affetto ;)) sui loro compagni e le loro compagne di classe e coinquilini e questo è il risultato:

gruppo 1

  • Mi sembra che ultimamente A. veda molto il ragazzo del primo piano;
  • Non mi pare che A. abbia smesso di fumare;
  • Spero che M. porti fuori la spazzatura;
  • Mi pare che M. e A. non vadano molto d’accordo ultimamente;
  • Credo che M. non canti così bene come crede;
  • Penso che A. sia incinta;
  • Mi pare che A. non faccia più l’università;
  • Mi auguro che M. si faccia la doccia dopo la palestra prima di venire a lezione;
  • Non credo che A. e il suo nuovo “amico” tornino a dormire a casa oggi.

 

gruppo 2

  • Mi sembra che neanche A. porti mai fuori la spazzatura;
  • Mi dispiace che P. fumi ancora come un turco;
  • Mi auguro che M. smetta di mangiare il Cachopo (e soprattutto di portalo a lezione);
  • Credo che M. gridi molto;
  • Credo che P. sembri tranquilla, ma in realtà è una vipera;
  • Immagino che A. voglia che P. sia morto;
  • Spero che P. oggi abbia lavato i piatti;
  • Mi sembra che P. non frequenti molto l’università ultimamente.

 

 

 

 

 

Cursos de cultura italiana en Madrid

Hola! Os presentamos los nuevos cursos de cultura que hemos organizado para este año académico 2018/2019.

Son cursos pensados para las personas que quieren complementar el estudio del italiano conociendo aspectos de la rama cultural que les apasiona: arte, literatura, música. Uno de estos cursos cultuales está pensado para que los niñ@s tengan un primer contacto con el idioma a través de juegos y canciones infantiles italianas.

Esperamos que os gusten 🙂

1. Cursos de arte

  • L’arte e le arti

Este curso quiere descubrir cómo la pintura y la escultura encontraron una fuente de inspiración en las otras artes, y de cómo esta mutua influencia se ha desarrollado a través de los siglos.

Curso de 30 horas. Nivel mínimo requerido: B1

Dos viernes al mes: 19 de octubre, 16 y 30 de noviembre, 14 de diciembre, 11 y 25 de enero, 8 y 22 de febrero, 8 y 22 de marzo, 12 y  26 de abril,  10- 24 y 31 de mayo

De 17:00 a 19:00

Precio: 240€

Empieza el día 19 de octubre. Para leer el programa pulsa aquí

 

  • L’arte in Italia attraverso le sue città

Un viaje a través de 10 ciudades italianas, para descubrir todo el arte y la historia que esconden las plazas, los edificios y los tesoros de Italia.

Nivel mínimo requerido: A2

Dos jueves al mes: 11 y 25 de octubre, 15 y 29 de noviembre, 13 de diciembre, 17 y 31 de enero, 14 y 28 de febrero, 14 y 28 de marzo, 11 y 25 de abril, 9 y de 23 mayo.

De 17:00 a 18:30

15 clases de 1,5 horas

Precio: 2o0€ o 180€ si ya estás apuntado en uno de nuestros cursos de este año

Empieza el día 11 de octubre. Para leer el programa pulsa aquí 

 


music_note2.     Una musica può fare

Con este curso se descubrirá la importancia de la música en el aprendizaje de un idioma extranjero; se aprovecharán las propiedades beneficiosas de esta forma artística para conocer a los mejores cantantes italianos y las historias contadas en sus canciones a través de juegos y actividades.

A partir del nivel B1. Curso de 18 horas

Dos jueves al mes, 17:00 – 18:30

Precio: 180 €

Empieza el día 18 de octubre.

 


arcoiris-imagen-animada-00993. Curso Junior

de 5 a 10 años: el curso prevé actividades lúdicas para un primer contacto con el idioma.

de 10 a 13 años: curso nivel básico A1.1 pensado para preadolescentes con actividades a medidas.

Lunes, 16:00 – 17:00

Curso de 18 horas

Precio: 180 €

Empieza el día 16 de octubre.

 


  salotto4. Che succede in Italia?

Curso donde encontrarse y conversar sobre temas de cultura y asuntos de la Italia contemporánea

A partir del nivel B1

Dos lunes al mes 19:00 – 20:30  (empieza el día 9 de octubre)

Dos jueves al mes 17:00-18:30   (empieza el día 18 de octubre)

Curso de 24 horas

Precio: 240€

 


083 5. Club di lettura

Una vez al mes los alumnos se reunirán para confrontarse y analizar los libros leídos y en alguna ocasión hablar con el autor.

Un lunes al mes

De 19:00 a 20:30

Precio: 135€ todo el curso o 20€  si os queréis apuntar sólo a una sesión para un libro en concreto.

 

Para apuntaros, nos podéis escribir a info@centrolinguaitaliana.es

Lessico: ci tocchi?

Quest’espressione vi risulterà particolarmente utile se avete in mente di trascorrere le vacanze estive sul litorale italiano.

Se in acqua qualcuno vi domanda “ci tocchi?” non confondetevi! L’interlocutore non si riferisce al contatto fisico tra persone. Vi sta chiedendo se nel punto in cui siete state toccando il fondo del mare con i piedi.

Vediamo alcuni esempi:

  • ci tocchi ancora?
  • sì, ma solo in punta di piedi.

 

  • Mamma, posso fare il bagno?
  • Sì, ma non andare da sola dove non si tocca.

 

  • Mi piacciono le spiagge con il fondale profondo. Quelle dove dopo poche bracciate non ci tocchi più.

 

  • Questa spiaggia è perfetta per i bambini perché si tocca fino a molto lontano.

 

Come si dice quest’espressione nella vostra lingua?

La strega Minerva

Buonasera!

Ecco a voi una poesia scritta dalle nostre studentesse del primo anno con il prezioso aiuto del dizionario delle rime e una buona dose di fantasia 🙂

Vi presentiamo la strega Minerva

volante eterna

in cielo governa

con la sua lanterna.

Dopo il lavoro va in taverna

balla e balla

perché è lei la più moderna.

Dopo troppi cubalibre iberna

da febbraio a maggio nella sua caverna.

Lessico: fare faville!

Buongiorno! Oggi vi parliamo dell’espressione italiana “fare faville”.

Le faville sono quelle piccole parti incandescenti che salgono verso l’alto quando facciamo un fuoco.

“Fare faville” significa avere un enorme successo, dimostrare le proprie qualità, entusiasmare.

Vediamo qualche esempio:

  1. a: com’è andato il colloquio di lavoro? b: benone, ho fatto faville!
  2. Diciamo che il presidente durante il suo ultimo mandato non ha fatto faville; anzi ha lasciato una situazione molto difficile per la neoeletta.
  3. Ho letto che l’ultimo film di Virzì ha fatto faville, dobbiamo andare a vederlo.
  4. La nuova libreria sta facendo faville e ora festeggia il suo primo anniversario.
  5. a: sono agitata per l’esame di domani… b: smettila, farai faville come sempre!

 

E ora due domande per voi: come tradurreste quest’espressione nella vostra lingua?

E quando sarà la prossima volta che farete faville?

 

 

 

INVENZIONE: il pomodoro in stick

Buongiorno! Oggi vi presentiamo un altro lavoro degli studenti e delle studentesse del terzo anno, il progetto finale dell’unità 3 di Bravissimo 3.

In quest’unità abbiamo trattato l’argomento degli oggetti di design e degli oggetti stravaganti che sono stati inventati nel mondo. I nostri studenti hanno avuto un’idea geniale che potrebbe velocizzare molte delle nostre colazioni salate: il pomodoro in stick.

Ecco come lo descrivono:

Molti spagnoli a colazione prendono una fetta di pane tostato con il pomodoro. Per chi vuole fare colazione a casa questa operazione diventa un po’ laboriosa: di solito si frulla il pomodoro il giorno prima per averlo pronto al mattino e spalmarlo sul pane. Quando si prepara il pomodoro quindi si usano, e si sporcano e poi si devono lavare troppi utensili. Per questo motivo, il pomodoro in stick è un’invenzione fantastica.

VANTAGGI: è più rapido, le ricaricare con i condimenti sono ottime per chi vuole una colazione saporita, possiamo portarlo con noi in viaggio o a casa di amici e parenti.

VA BENE PER TUTTI I GUSTI!  Lo stick è ricaricabile e le ricariche hanno diversi sapori: GUSTO NATURALE, senza condimento, GUSTO ITALIANO, con il basilico, GUSTO FORTE, con sale e aglio.

Gli stick hanno diverse dimensioni per chi vive da solo o per il formato famiglia.

MODALITÀ d’USO: si inserisce la ricarica scelta nello stick e poi si gira la ruota in basso per far uscire la superficie che è formata da una parte di plastica perforata che permette al pomodoro di uscire in piccole dosi dallo stick. Quando il pomodoro finisce, basta aggiungere una nuova ricarica.

ILLUSTRAZIONE:

2015-12-17 13.01.25

Capita anche a voi, quando fantasticate con gli amici e le amiche, di pensare all’invenzione del secolo che vi farà diventare ricchi e famosi?

Che cosa vi piacerebbe, o avreste voluto, inventare?