Los falsos amigos del mes: Cámara y Camera.

Hola! Hoy empezamos una nueva sección del blog dedicada a los falsos amigos, esas palabras que confunden tanto a los estudiantes de italiano y de español. Los dos idiomas, de hecho, son muy similares, pero no tanto como parece a primera vista.

El falso amigo de hoy es cámara.

En español usamos una cámara (fotográfica) para sacar fotos.

p. ej. La cámara de mi móvil es espectacular: saca unas fotos estupendas.

En italiano, en cambio, las fotos se sacan con la macchina fotografica.

p. ej. La macchina fotografica del mio cellulare è fantastica: fa delle foto stupende.

En la lengua italiana la palabra macchina se usa a menudo cuando nos referimos a un aparato mecánico que mejora el trabajo humano.

En italiano la palabra camera significa cuarto o habitación, similar a la acepción de la palabra como” Sala o pieza principal de una casa “, aunque en italiano se refiere sobretodo a la habitación.

p. ej. La mia camera è molto luminosa.

p. ej. Mi cuarto es muy luminoso.

Curiosamente cuando el léxico es más específico la palabra coincide en ambos idiomas:

cámara de comercio / camera di commercio

cámara obscura / camera oscura

Cámara de aire / camera d’aria           

Cámara lenta / camera lenta

Cámara de video / videocamera

Cámara de los diputados  / camera dei deputati

                          

 

 

 

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Una sfilata di classe

Le nostre studentesse del corso per futuri Erasmus vestono sempre con stile. Oggi, al termine dell’unità sull’abbigliamento, le ragazze hanno organizzato una sfilata di moda. Vi riportiamo la descrizione dell’abbigliamento di Adri e Clara.

 

Adri porta delle Converse a tinta unita beige e dei calzini a righe colorate per dare un tocco informale al look. Indossa dei jeans con il risvolto e una camicetta a fiori a fiori azzurri e grigi con sopra un originale kimono color giallo mostarda e una giacca verde militare di seta. Per quanto riguarda gli accessori, porta dei cerchi di argento e degli occhiali da vista con la montatura grande e nera.

 

Clara porta un paio di scarpe sportive grigie con dei calzini fantasmino per mostrare le caviglie. Indossa dei pantaloni di jeans bianchi, aderenti e alla pescatora, con una cintura di pelle marrone. Ha una camicetta verde senza maniche di seta e un maglione di porporina verde. Al polso, ha un piccolo orologio con il cinturino marrone scuro.

 

E voi? Che look preferite?

 

 

A giocare col bastone – e a esercitarsi con i verbi!

Buongiorno! Avete imparato il passato remoto in classe?

Oggi vi proponiamo un esercizio per fare un po’ di pratica su questo tempo verbale che va conosiuto bene per godersi racconti e romanzi in italiano, e fiabe come questa!

Dopo aver completato la questa fantasiosa fiaba tratta da Le Favole al telefono, inserendo i verbi tra parentesi al passato remoto, potrete ascoltare l’audio-libro per controllare. Buon lavoro e felice lettura :)!

Un giorno il piccolo Claudio giocava sotto il portone, e sulla strada _____(passare) un bel vecchio con gli occhiali d’oro, che camminava curvo, appoggiandosi a un bastone, e proprio davanti al portone il bastone gli  _____(cadere).
Claudio __ (essere) pronto a raccoglierlo e lo _____ (porgere) al vecchio, che _______(sorridere) e _____(dire): – Grazie, ma non mi serve. Posso camminare benissimo senza. Se ti piace, tienilo.

E senza aspettare risposta __ ________(allontanarsi), e pareva meno curvo di prima.
Claudio ______(rimanere) lì col bastone fra le mani e non sapeva che farne. Era un comune bastone di legno, col manico ricurvo e il puntale di ferro, e niente altro di speciale da notare.
Claudio _______(picchiare) due o tre volte il puntale per terra, poi, quasi senza pensarci _______(inforcare) il bastone ed ecco che non era più un bastone, ma un cavallo, un meraviglioso puledro nero con una stella bianca in fronte, che __ ______(slanciarsi) al galoppo intorno al cortile, nitrendo e facendo sprizzare scintille dai ciottoli.
Quando Claudio, meravigliato e un po’ spaventato, ______(riuscire) a rimettere il piede a terra, il bastone era di nuovo un bastone, e non aveva zoccoli ma un semplice puntale arrugginito, né criniera, ma il solito manico ricurvo.
– Voglio riprovare, – ______(decidere) Claudio, quando ebbe ripreso fiato. _______(inforcare) di nuovo il bastone, e stavolta non __ (essere)  un cavallo, ma un solenne cammello a due gobbe, e il cortile era un immenso deserto da attraversare, ma Claudio non aveva paura e scrutava in lontananza, per veder comparire l’oasi.
«È certamente un bastone fatato », si _____ (dire) Claudio, inforcandolo per la terza volta. Adesso era un’automobile da corsa, tutta rossa, col numero scritto in bianco sul cofano, e il cortile una pista rombante, e Claudio arrivava sempre primo al traguardo.
Poi il bastone __(essere) un motoscafo, e il cortile un lago dalle acque calme e verdi, e poi un’astronave che fendeva lo spazio, lasciandosi dietro una scia di stelle.
Ogni volta che Claudio rimetteva il piede a terra il bastone riprendeva il suo pacifico aspetto, il manico lucido, il vecchio puntale.
Il pomeriggio _____ (passare )veloce tra quei giochi.

Verso sera Claudio __ __________(riaffacciarsi) per caso sulla strada, ed ecco di ritorno il vecchio dagli occhiali d’oro. Claudio lo ______(osservare) con curiosità, ma non ____(potere) vedere in lui niente di speciale: era un vecchio signore qualunque, un po’ affaticato dalla passeggiata.

– Ti piace il bastone? – _______(domandare) sorridendo a Claudio. Claudio ________(credere) che lo rivolesse indietro, e glielo ____ (tendere), arrossendo. Ma il vecchio ____ (fare) cenno di no.
– Tienilo, tienilo – disse. – Che cosa me ne faccio, ormai, di un bastone? Tu ci puoi volare, io potrei soltanto appoggiarmi. Mi appoggerò al muro e sarà lo stesso.
E __ __ ____ (andarsene)sorridendo, perché non c’è persona più felice del vecchio che può regalare qualcosa ad un bambino.

INVENZIONE: il pomodoro in stick

Buongiorno! Oggi vi presentiamo un altro lavoro degli studenti e delle studentesse del terzo anno, il progetto finale dell’unità 3 di Bravissimo 3.

In quest’unità abbiamo trattato l’argomento degli oggetti di design e degli oggetti stravaganti che sono stati inventati nel mondo. I nostri studenti hanno avuto un’idea geniale che potrebbe velocizzare molte delle nostre colazioni salate: il pomodoro in stick.

Ecco come lo descrivono:

Molti spagnoli a colazione prendono una fetta di pane tostato con il pomodoro. Per chi vuole fare colazione a casa questa operazione diventa un po’ laboriosa: di solito si frulla il pomodoro il giorno prima per averlo pronto al mattino e spalmarlo sul pane. Quando si prepara il pomodoro quindi si usano, e si sporcano e poi si devono lavare troppi utensili. Per questo motivo, il pomodoro in stick è un’invenzione fantastica.

VANTAGGI: è più rapido, le ricaricare con i condimenti sono ottime per chi vuole una colazione saporita, possiamo portarlo con noi in viaggio o a casa di amici e parenti.

VA BENE PER TUTTI I GUSTI!  Lo stick è ricaricabile e le ricariche hanno diversi sapori: GUSTO NATURALE, senza condimento, GUSTO ITALIANO, con il basilico, GUSTO FORTE, con sale e aglio.

Gli stick hanno diverse dimensioni per chi vive da solo o per il formato famiglia.

MODALITÀ d’USO: si inserisce la ricarica scelta nello stick e poi si gira la ruota in basso per far uscire la superficie che è formata da una parte di plastica perforata che permette al pomodoro di uscire in piccole dosi dallo stick. Quando il pomodoro finisce, basta aggiungere una nuova ricarica.

ILLUSTRAZIONE:

2015-12-17 13.01.25

Capita anche a voi, quando fantasticate con gli amici e le amiche, di pensare all’invenzione del secolo che vi farà diventare ricchi e famosi?

Che cosa vi piacerebbe, o avreste voluto, inventare?