Nuestros cursos de italiano del a.a. 2019 -2020

¡¡Hola!!

¿Qué tal ha ido el verano?

Esperamos muy bien 🙂

Tenemos una novedad para los alumnos de este año académico: cada semestre habrá 3 actividades gratuitas en italiano fuera del aula que os comunicaremos en el primer día de clase.

En nuestra web encontráis los horarios de los cursos que empiezan en octubre.  Podéis escribirnos  para reservar vuestra plaza a info@centrolinguaitaliana.es

Nos vemos muy pronto :).

 

Il condizionale composto e gli extraterrestri .

Buongiorno! Vi lasciamo questo testo scritto dai nostri studenti di italiano in azienda che si sono esercitati sull’uso del condizionale composto per esprimere notizie non sicure.

Gli extraterrestri sono amici o nemici?

Una navicella spaziale sarebbe atterrata il mese scorso a Lepe, un paesino nel sud della Spagna dando luogo a conseguenze inaspettate.

Mentre si celebrava la santa messa sarebbe apparsa all’improvviso una navicella spaziale vicino alla chiesa. A quanto pare, il rumore sarebbe stato così forte da far uscire i parrocchiani fuori dalla chiesa spaventati. Secondo  voci non confermate alcuni cittadini sarebbero stati rapiti dagli alieni e poi rilasciati. Ma il fatto più sorprendente è che queste persone si sarebbero ritrovate nei loro letti con un aspetto fisico diverso: chi con un naso molto grande, chi con sei dita, chi invece con tre occhi.

I sequestrati, dopo un po’ di tempo avrebbero accettato la loro nuova condizione e sarebbero stati assunti da un circo dove secondo alcuni spettatori, avrebbero creato uno spettacolo di successo.

Le autorità locali avrebbero dichiarato di essere molto soddisfatte perché l’avvenimento avrebbe fatto incrementare il turismo del paesino di Lepe attirando i curiosi e le persone affascinate dagli extraterrestri.

Grazie a tutt* / Gracias a tod@s

Grazie mille!

Buongiorno!

Anche quest’anno scolastico, il nostro quarto anno con Centro Lingua Italiana, sta per finire.

Molti studenti sono già in vacanza da qualche settimana 🙂 e anche il nostro team sta per partire  🙂 ma non senza prima avere ringraziato tutt* !!!

Grazie mille per il vostro interesse, per i vostri consigli e le vostre idee, per essere venuti sempre a lezione con un sorriso (anche nelle lunghe settimane di pioggia a Madrid), per aver collaborato con i compagni e le compagne del corso, e per la vostra curiosità per la lingua e la cultura italiana. Grazie a chi in azienda è venuto sempre a lezione spensierato lasciando sulla scrivania lo stress accumulato nella giornata e i mille appuntamenti in agenda.

Congratulazioni per i traguardi raggiunti 🙂 e in bocca al lupo ai più giovani che a settembre andranno in Erasmus in Italia.

Vi auguriamo di trascorrere un’estate indimenticabile e vi aspettiamo a settembre :).

Ecco alcune foto ricordo dell’anno!

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Un forte abbraccio dal  nostro team!

 

 

L’attrice timida e lo sportivo tranquillo

Ecco a voi altri due personaggi creati dalle nostre bravissime studentesse del primo anno.

L’attrice timida

Roberta è un’attrice meravigliosa: così tanto che preferisce la vita dei suoi personaggi alla sua. Questo perché quando recita, sa dire in ogni momento: “Ciao, vergogna!” e “Arrivederci, insicurezza!”. Roberta è così tanto abituata a recitare che una vita senza copione diventa troppo improvvisata per lei. Ha paura di pronunciare parole non scritte prima. Questo la terrorizza. Infatti, non ha mai il panico da palconescino ma ha sempre paura di fare conversazione.

Lo sportivo tranquillo: vivere senza stress

Io sono molto tranquillo, ma devo mantenermi in forma. Per questo il lunedì, prima del lavoro, vado a nuotare. Dopo il lavoro, faccio yoga contro lo stress. Perché io sono molto tranquillo, ma il mio lavoro non lo è. Il martedì faccio kick-boxing prima di andare a lavorare. E dopo il lavoro, rivado a yoga.  I vado a yoga tutti i giorni della settimana contro lo stress perché voglio stare molto tranquillo. Il mercoledì vado a correre prima del lavoro. Il giovedì vado in palestra. Il venerdì, invece, faccio un giro in bici. Il sabato e la domenica, infine, guardo la TV o mangio una pizza perché mi sono già sfogato abbastanza durante la settimana.

Una sfilata di classe

Le nostre studentesse del corso per futuri Erasmus vestono sempre con stile. Oggi, al termine dell’unità sull’abbigliamento, le ragazze hanno organizzato una sfilata di moda. Vi riportiamo la descrizione dell’abbigliamento di Adri e Clara.

 

Adri porta delle Converse a tinta unita beige e dei calzini a righe colorate per dare un tocco informale al look. Indossa dei jeans con il risvolto e una camicetta a fiori a fiori azzurri e grigi con sopra un originale kimono color giallo mostarda e una giacca verde militare di seta. Per quanto riguarda gli accessori, porta dei cerchi di argento e degli occhiali da vista con la montatura grande e nera.

 

Clara porta un paio di scarpe sportive grigie con dei calzini fantasmino per mostrare le caviglie. Indossa dei pantaloni di jeans bianchi, aderenti e alla pescatora, con una cintura di pelle marrone. Ha una camicetta verde senza maniche di seta e un maglione di porporina verde. Al polso, ha un piccolo orologio con il cinturino marrone scuro.

 

E voi? Che look preferite?

 

 

Lavorare a Madrid

Parlate italiano e cercate lavoro nel settore della ristorazione?

Abbiamo una notizia che vi interesserà: la gelateria La Romana di Madrid cerca personale.

Ecco l’annuncio dell’offerta di lavoro che ci hanno inviato:

Se necesita personal para nuestra nueva heladería La Romana de Madrid, situada en la calle Rosario Pino. Buscamos helader@s y personal de barra, se valorará experiencia en el sector y manejo de idiomas como italiano e inglés. Jornada completa (abstenerse otro tipo de candidaturas) de 40 horas semanales (incluidos todos los fines de semana). Se ofrece contrato indefinido después de un periodo de prueba de un año. Gran posibilidad de crecimiento dentro de la empresa.

Se siete interessati potete mandare il vostro curriculum a  romana-madridsanbernardo@gelateriaromana.com

In bocca al lupo 🙂

A giocare col bastone – e a esercitarsi con i verbi!

Buongiorno! Avete imparato il passato remoto in classe?

Oggi vi proponiamo un esercizio per fare un po’ di pratica su questo tempo verbale che va conosiuto bene per godersi racconti e romanzi in italiano, e fiabe come questa!

Dopo aver completato la questa fantasiosa fiaba tratta da Le Favole al telefono, inserendo i verbi tra parentesi al passato remoto, potrete ascoltare l’audio-libro per controllare. Buon lavoro e felice lettura :)!

Un giorno il piccolo Claudio giocava sotto il portone, e sulla strada _____(passare) un bel vecchio con gli occhiali d’oro, che camminava curvo, appoggiandosi a un bastone, e proprio davanti al portone il bastone gli  _____(cadere).
Claudio __ (essere) pronto a raccoglierlo e lo _____ (porgere) al vecchio, che _______(sorridere) e _____(dire): – Grazie, ma non mi serve. Posso camminare benissimo senza. Se ti piace, tienilo.

E senza aspettare risposta __ ________(allontanarsi), e pareva meno curvo di prima.
Claudio ______(rimanere) lì col bastone fra le mani e non sapeva che farne. Era un comune bastone di legno, col manico ricurvo e il puntale di ferro, e niente altro di speciale da notare.
Claudio _______(picchiare) due o tre volte il puntale per terra, poi, quasi senza pensarci _______(inforcare) il bastone ed ecco che non era più un bastone, ma un cavallo, un meraviglioso puledro nero con una stella bianca in fronte, che __ ______(slanciarsi) al galoppo intorno al cortile, nitrendo e facendo sprizzare scintille dai ciottoli.
Quando Claudio, meravigliato e un po’ spaventato, ______(riuscire) a rimettere il piede a terra, il bastone era di nuovo un bastone, e non aveva zoccoli ma un semplice puntale arrugginito, né criniera, ma il solito manico ricurvo.
– Voglio riprovare, – ______(decidere) Claudio, quando ebbe ripreso fiato. _______(inforcare) di nuovo il bastone, e stavolta non __ (essere)  un cavallo, ma un solenne cammello a due gobbe, e il cortile era un immenso deserto da attraversare, ma Claudio non aveva paura e scrutava in lontananza, per veder comparire l’oasi.
«È certamente un bastone fatato », si _____ (dire) Claudio, inforcandolo per la terza volta. Adesso era un’automobile da corsa, tutta rossa, col numero scritto in bianco sul cofano, e il cortile una pista rombante, e Claudio arrivava sempre primo al traguardo.
Poi il bastone __(essere) un motoscafo, e il cortile un lago dalle acque calme e verdi, e poi un’astronave che fendeva lo spazio, lasciandosi dietro una scia di stelle.
Ogni volta che Claudio rimetteva il piede a terra il bastone riprendeva il suo pacifico aspetto, il manico lucido, il vecchio puntale.
Il pomeriggio _____ (passare )veloce tra quei giochi.

Verso sera Claudio __ __________(riaffacciarsi) per caso sulla strada, ed ecco di ritorno il vecchio dagli occhiali d’oro. Claudio lo ______(osservare) con curiosità, ma non ____(potere) vedere in lui niente di speciale: era un vecchio signore qualunque, un po’ affaticato dalla passeggiata.

– Ti piace il bastone? – _______(domandare) sorridendo a Claudio. Claudio ________(credere) che lo rivolesse indietro, e glielo ____ (tendere), arrossendo. Ma il vecchio ____ (fare) cenno di no.
– Tienilo, tienilo – disse. – Che cosa me ne faccio, ormai, di un bastone? Tu ci puoi volare, io potrei soltanto appoggiarmi. Mi appoggerò al muro e sarà lo stesso.
E __ __ ____ (andarsene)sorridendo, perché non c’è persona più felice del vecchio che può regalare qualcosa ad un bambino.

Lupo Alberto e la burocrazia

Avete mai avuto a che fare con la burocrazia in Italia?

In questa puntata di Lupo Alberto i nostri amici della fattoria vanno in città per sbrigare una faccenda burocratica. Buona visione!

 

E adesso alcune domande per voi:

  1. Come si chiama la foto che ci serve per i documenti?
  2. Dove andiamo per chiedere informazioni in un edificio pubblico?
  3. Cosa bisogna prendere prima di andare allo sportello?
  4. Che documento serviva a Enrico la talpa?

 

Aspettiamo i vostri commenti con le risposte 🙂

Lessico: cosa significa “Fare finta” ?

Avete mai sentito l’espressione “Fare finta”?

Significa: fingere, dare a vedere, far credere. È molto usata dai bambini quando giocano fingendo di essere qualcun altro, come un personaggio reale o di fantasia.

Potrebbero chiedervi – Facciamo finta di essere investigatori privati?- Proponendovi di immaginare un caso da risolvere ed indagare come un vero investigatore.

Ma non sono solo i bambini a fare finta.

Il vostro cane può fare finta di dormire perché non vuole uscire in un giorno di pioggia.

Le persone possono fare finta di essere felici quando non lo sono.

A volte facciamo finta di ascoltare ma in realtà stiamo pensando ad altro.

Un alunno che non ha studiato fa finta di stare male per non andare a scuola.

Inoltre si può “Fare finta di niente” che significa comportarsi con indifferenza o come se non fosse successo niente.

Per esempio:

Carlo e Giulia hanno dei problemi ma lui fa finta di niente e si comporta come sempre.

Il cantante ha dimenticato il testo della canzone ma ha fatto finta di niente ed ha continuato l’esibizione.

Alessandra fa finta di niente ma è molto preoccupata.

I problemi della nostra società sono molto seri, ma le persone fanno finta di niente.

Il partito è indagato per corruzione ma fa finta di niente e continua a governare.

Speriamo che l’espressione “Fare finta” e “Fare finta di niente” vi siano un po’ più chiare e, per concludere, vi consigliamo di ascoltare questa bellissima canzone di Niccolò Fabi

Ecco il testo:

Facciamo finta che io sono un Re

che questa è una spada e tu sei un soldato.

Facciamo finta che io mi addormento

E quando mi sveglio è tutto passato.

Facciamo finta che io mi nascondo

e tu mi vieni a cercare

e anche se non mi trovi tu non ti arrendi

perché magari è soltanto

che mi hai cercato nel posto sbagliato.

Facciamo finta che io non mi spavento

quando arriva la fine, prima o poi capita.

Facciamo finta che chi fa successo

se lo merita.

Facciamo finta che sono un eroe

e che posso volare e sconfiggere il male.

Facciamo finta che tu sei diverso

e che malgrado questo io non ti voglio ammazzare.

Facciamo finta che posso schioccare le dita

e in un istante scomparire

quando quello che ho davanti non mi piace non è giusto o semplicemente mi fa star male.

Facciamo finta che io torno a casa la sera

e tu ci sei ancora sul nostro divano blu.

Facciamo finta che poi ci abbracciamo

e non ci lasciamo… mai più!