Vi presento Maria Elena Walsh

Melina, una nostra bravissima studentessa del corso B1, ha scritto questo testo per parlarci di una delle donne più rappresentative del suo Paese, l’Argentina :).

Se devo parlare di una donna  rappresentativa dell’Argentina, sarebbe impossibile non pensare a Maria Elena Walsh. Scrittrice e cantautrice, nata a Buenos Aires nel 1930. Laureata in “Bellas Artes”, la scuola d’arte argentina più prestigiosa.

Ad appena 17 anni, ha pubblicato il  suo primo libro chiamato “Otoño imperdonable” (autunno imperdonabile), un compendio di poesia che ha vinto il secondo posto al Premio Municipale di Poesia.

Oserei dire che in nessuna biblioteca delle case argentine sono mancati i libri infantili, e tutti i bambini argentini siamo cresciuti cantando le sue canzoni e chiedendo a mamma o alla nonna di  raccontarci uno dei suoi racconti.

Queste opere per bambini si sono distinte per il loro background ideologico e critico; Walsh è fuggita dagli stereotipi e dalle parole addolcite per affrontare questioni sociali e criticare aspetti del mondo che la circondava. 

Ma non solo ha scritto per i più piccoli, per esempio nel 1968 ha debuttato il suo spettacolo di canzoni per adulti “Juguemos en el mundo” (giochiamo nel mondo) che è diventato un evento culturale che avrebbe fortemente influenzato la nuova canzone popolare argentina. I suoi testi hanno contribuito con innumerevoli temi alla canzone di protesta latinoamericana, che fiorì in quegli anni.

La Walsh ha denunciato più volte, attraverso la sua musica e letteratura e attraverso varie collaborazioni giornalistiche, la situazione nella sua nativa Argentina, e le è stato conferito un dottorato honoris causa dall’Università Nazionale di Córdoba, une delle università più prestigiosa del nostro paese.

I suoi libri, classici della letteratura per l’infanzia, sono stati tradotti in francese, inglese, italiano, svedese ed ebraico.

Nel 1991 è stata insignita del Premio Hans Christian Andersen dell’IBBY altamente encomiato e nel 1995 ha ricevuto il Premio mondiale di letteratura José Martí.

Il 10 di gennaio deli 2011 è morta a Buenos Aires, all’età di 80 anni, dopo una lunga e dolorosa malattia, ma la sua memoria vive nei nostri cuori, e onoriamo quell’eredità cantando e leggendo le sue opere ai bambini di oggi.

La conoscevate? Melina ci ha anche consigliato di ascoltare questa canzone:

Los horarios de nuestros cursos de italiano

Estos son los horarios de nuestros cursos de #italiano anuales y del primer semestre. 🟡Si deseas entrar en uno de los grupos, te aconsejamos hacer el test de nivel en nuestra web: www.centrolinguaitaliana.es. A continuación serás contactad@ por nuestras docentes y podrás hacer una clase de prueba en el grupo más adecuado para tu nivel. 🟣Todos nuestros cursos online son en vivo, con profes nativ@s y a través de una plataforma que permite la interacción, como en el aula. Si quieres recibir info sobre los próximos cursos y otros horarios:📧 info@centrolinguaitaliana.es☎️+34 910 136 922📲+34 695 589 085 ¡¡Te esperamos!!

Aprender italiano en tiempos de confinamiento

Nuestr@s estudiantes del grupo A2 de los martes por la noche también lo pasan muy bien en sus clases virtuales.

👨‍💻👩‍💻 Si quieres aprovechar los días de confinamiento para comenzar a aprender o mejorar tu italiano, empiezan nuevos cursos online a partir del día 13 de abril ‼️. Nuestras profesoras de Centro Lingua Italiana by Redyviva dan clases virtuales desde sus casas a grupos de alumnos reducidos y con horarios flexibles durante todo el periodo de confinamiento. Escríbenos o llámanos para que te expliquemos mejor la dinámica de las clases y cómo apuntarte 🤗💻🇮🇹💚❤️👨‍💻👩‍💻👩‍🎓👨‍🎓
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¡Os esperamos!! y 🦜🗯 ¡¡Pasad la palabra!!

Grazie a tutt* / Gracias a tod@s

Grazie mille!

Buongiorno!

Anche quest’anno scolastico, il nostro quarto anno con Centro Lingua Italiana, sta per finire.

Molti studenti sono già in vacanza da qualche settimana 🙂 e anche il nostro team sta per partire  🙂 ma non senza prima avere ringraziato tutt* !!!

Grazie mille per il vostro interesse, per i vostri consigli e le vostre idee, per essere venuti sempre a lezione con un sorriso (anche nelle lunghe settimane di pioggia a Madrid), per aver collaborato con i compagni e le compagne del corso, e per la vostra curiosità per la lingua e la cultura italiana. Grazie a chi in azienda è venuto sempre a lezione spensierato lasciando sulla scrivania lo stress accumulato nella giornata e i mille appuntamenti in agenda.

Congratulazioni per i traguardi raggiunti 🙂 e in bocca al lupo ai più giovani che a settembre andranno in Erasmus in Italia.

Vi auguriamo di trascorrere un’estate indimenticabile e vi aspettiamo a settembre :).

Ecco alcune foto ricordo dell’anno!

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Un forte abbraccio dal  nostro team!

 

 

Galateo spagnolo 2.0

Le alunne del livello A2  si sono trovate a parlare di educazione e gentilezza per arrivare a stabilire che queste sono alla base della vera eleganza. In un impulso di ottimismo, e un po’ spinte dalla loro insegnante, hanno pensato di scrivere un Galateo spagnolo per poter invitare tutti ad avere un atteggiamento positivo ed educato per strada.

Vi invitiamo quindi  a leggere il loro Galateo spagnolo 2.0.

Buona lettura!

La prima cosa che sarebbe importante per mostrare eleganza è il rispetto per gli altri. Per esempio, quando stai viaggiando nel metro dovresti ascoltare la tua musica con le cuffie per non dare fastidio agli altri e potresti anche cedere il tuo posto alle persone che ne hanno bisogno e non fare finta di dormire 🙂

Inoltre, quando sei per strada o entri in un negozio sarebbe raccomandabile salutare gli altri, ringraziare, camminare a destra, mantenere la porta aperta se c’è una persona dietro di te e dovresti aiutare gli anziani con el buste o aiutarli ad attraversare la strada.

Una delle cose più importanti è non sputare per strada perché fa schifo e danneggia il paesaggio urbano 🙂

Alla fine ti ricordiamo che il segreto del vero galateo spagnolo è che dovresti pensare agli altri prima di agire.

 

Come si pronunciano i suoni SCE e SCI?

Oggi parliamo di un suono non presente nella lingua spagnola.

Quando le lettere sc sono  seguite dalle vocali e osi pronuncia un suono “dolce” . Questo fonema nella fonetica linguistica internazionale è rappresentato dal simbolo  ʃ che vedrete in molti dizionari.

Per chi ha già studiato l’inglese non ci sono problemi  dato che la pronuncia è identica a quella del pronome personale femminile she o al secondo fonema della parola fish. Lo stesso vale per chi sa un po’ di catalano: in questo caso corrisponde alla x per esempio della banca Caixa molto nota in tutta la Spagna. Per chi parla francese è uguale al suono ch del francese chanson.

Se l’italiano è invece la vostra prima lingua straniera, non temete. Con un po’ di attenzione  all’ascolto e alla ripetizione potrete pronunciarlo perfettamente o quasi 🙂 .

Ascoltate la pronuncia dei parlanti madrelingua nel mondo che vi circonda o nei video e nelle canzoni; se fosse necessario, come strumento aggiuntivo, potete fare  un po’ di esercizio usando il dizionario di word reference che insieme al significato offre la pronuncia di alcune parole o il dizionario di ortografia e pronuncia.

Per quanto riguarda l’articolazione dovete avvicinare la lingua al palato e agli alveoli, la base dei denti,  far passare l’aria dal buco che si crea con le labbra a forma di cerchio.

Se all’inzio prestate attenzione alla pronuncia di parole come queste, non avrete nessun problema: SCIARE, SCI, PESCE, ESCI, PREFERISCE, ASCIUGAMANO, SCENA, GRAMSCI, SCIARPA, SCIOGLILINGUA, SCIASCIA.

In questa canzone per bambini trovate alcune indicazioni per ricordarvi della pronuncia  di SCI E SCE insieme ai suoni gli e gne di cui parleremo prossimamente.

 

 

Buon lavoro :)!

Espressioni in italiano: volendo…

Oggi vi parliamo di alcuni degli usi dell’espressione italiana “volendo”. La utilizziamo per metterci d’accordo con qualcuno, per attenuare un’opinione o per indicare delle opzioni possibili. Vediamo alcuni esempi!

Possiamo usarla per fare una proposta:

  • Volendo potremmo andare al mare domani nella pausa pranzo!

O come risposta per accettarne una:

  • – Potremmo fare una nuotata prima dell’aperitivo
  • – Mah, volendo sì! ( pronunciando con entusiasmo!)

Ma anche quando la proposta non ci convince, ma non vogliamo dare un NO secco

  • – Invece invece di andare al mare potremmo andare a vedere una mostra. Che ne dici?
  • -Volendo… (con un tono poco convinto)

Per riferirci ad un’alternativa che non ci coviene completamente

  • Posso andare io a prenderlo in stazione volendo, ma non so se poi arriverei in orario dal dentista.

Per migliorare un’offerta aggiungendo un punto vantaggioso per l’interlocutore

  • Ti posso affittare la mia stanza per l’estate e volendo lasciarti anche la bici se ti serve.

Per parlare di un’opzione possibile

  • Sai che in questa pizzeria volendo puoi chiedere anche la pizza doppia mozzarella

Con il significato di “se vogliamo” e per non esprimere un giudizio troppo negativo direttamente:

  • Volendo essere gentili, la Juve non ha giocato male al primo tempo.

Con il significato di ” se si vuole”

  • Volendo fare troppo, si finisce con fare tutto male

 

Come tradurreste queste espressioni nella vostra lingua? 🙂

Una sfilata di classe

Le nostre studentesse del corso per futuri Erasmus vestono sempre con stile. Oggi, al termine dell’unità sull’abbigliamento, le ragazze hanno organizzato una sfilata di moda. Vi riportiamo la descrizione dell’abbigliamento di Adri e Clara.

 

Adri porta delle Converse a tinta unita beige e dei calzini a righe colorate per dare un tocco informale al look. Indossa dei jeans con il risvolto e una camicetta a fiori a fiori azzurri e grigi con sopra un originale kimono color giallo mostarda e una giacca verde militare di seta. Per quanto riguarda gli accessori, porta dei cerchi di argento e degli occhiali da vista con la montatura grande e nera.

 

Clara porta un paio di scarpe sportive grigie con dei calzini fantasmino per mostrare le caviglie. Indossa dei pantaloni di jeans bianchi, aderenti e alla pescatora, con una cintura di pelle marrone. Ha una camicetta verde senza maniche di seta e un maglione di porporina verde. Al polso, ha un piccolo orologio con il cinturino marrone scuro.

 

E voi? Che look preferite?

 

 

A giocare col bastone – e a esercitarsi con i verbi!

Buongiorno! Avete imparato il passato remoto in classe?

Oggi vi proponiamo un esercizio per fare un po’ di pratica su questo tempo verbale che va conosiuto bene per godersi racconti e romanzi in italiano, e fiabe come questa!

Dopo aver completato la questa fantasiosa fiaba tratta da Le Favole al telefono, inserendo i verbi tra parentesi al passato remoto, potrete ascoltare l’audio-libro per controllare. Buon lavoro e felice lettura :)!

Un giorno il piccolo Claudio giocava sotto il portone, e sulla strada _____(passare) un bel vecchio con gli occhiali d’oro, che camminava curvo, appoggiandosi a un bastone, e proprio davanti al portone il bastone gli  _____(cadere).
Claudio __ (essere) pronto a raccoglierlo e lo _____ (porgere) al vecchio, che _______(sorridere) e _____(dire): – Grazie, ma non mi serve. Posso camminare benissimo senza. Se ti piace, tienilo.

E senza aspettare risposta __ ________(allontanarsi), e pareva meno curvo di prima.
Claudio ______(rimanere) lì col bastone fra le mani e non sapeva che farne. Era un comune bastone di legno, col manico ricurvo e il puntale di ferro, e niente altro di speciale da notare.
Claudio _______(picchiare) due o tre volte il puntale per terra, poi, quasi senza pensarci _______(inforcare) il bastone ed ecco che non era più un bastone, ma un cavallo, un meraviglioso puledro nero con una stella bianca in fronte, che __ ______(slanciarsi) al galoppo intorno al cortile, nitrendo e facendo sprizzare scintille dai ciottoli.
Quando Claudio, meravigliato e un po’ spaventato, ______(riuscire) a rimettere il piede a terra, il bastone era di nuovo un bastone, e non aveva zoccoli ma un semplice puntale arrugginito, né criniera, ma il solito manico ricurvo.
– Voglio riprovare, – ______(decidere) Claudio, quando ebbe ripreso fiato. _______(inforcare) di nuovo il bastone, e stavolta non __ (essere)  un cavallo, ma un solenne cammello a due gobbe, e il cortile era un immenso deserto da attraversare, ma Claudio non aveva paura e scrutava in lontananza, per veder comparire l’oasi.
«È certamente un bastone fatato », si _____ (dire) Claudio, inforcandolo per la terza volta. Adesso era un’automobile da corsa, tutta rossa, col numero scritto in bianco sul cofano, e il cortile una pista rombante, e Claudio arrivava sempre primo al traguardo.
Poi il bastone __(essere) un motoscafo, e il cortile un lago dalle acque calme e verdi, e poi un’astronave che fendeva lo spazio, lasciandosi dietro una scia di stelle.
Ogni volta che Claudio rimetteva il piede a terra il bastone riprendeva il suo pacifico aspetto, il manico lucido, il vecchio puntale.
Il pomeriggio _____ (passare )veloce tra quei giochi.

Verso sera Claudio __ __________(riaffacciarsi) per caso sulla strada, ed ecco di ritorno il vecchio dagli occhiali d’oro. Claudio lo ______(osservare) con curiosità, ma non ____(potere) vedere in lui niente di speciale: era un vecchio signore qualunque, un po’ affaticato dalla passeggiata.

– Ti piace il bastone? – _______(domandare) sorridendo a Claudio. Claudio ________(credere) che lo rivolesse indietro, e glielo ____ (tendere), arrossendo. Ma il vecchio ____ (fare) cenno di no.
– Tienilo, tienilo – disse. – Che cosa me ne faccio, ormai, di un bastone? Tu ci puoi volare, io potrei soltanto appoggiarmi. Mi appoggerò al muro e sarà lo stesso.
E __ __ ____ (andarsene)sorridendo, perché non c’è persona più felice del vecchio che può regalare qualcosa ad un bambino.