Buona giornata del libro!

Per festeggiare la giornata mondiale del libro, oggi ricomincia online il nostro corso di perfezionamento e letteratura 😊. A casa🏠 ma con lo stesso entusiasmo 👏👨‍💻👩‍💻❤️ 📚📚📚.

Quest’anno con il nostro gruppo stiamo leggendo i Racconti Romani di Moravia.

Voi quale libro state leggendo?

Racconti romani e un esercizio sul passato remoto

Buongiorno.

Nel post di oggi trovate un esercizio sul passato remoto con l’incipit del quarto racconto dei Racconti Romani di Alberto Moravia, intitolato Non approfondire.

Dovete coniugare al passato remoto i verbi tra parentesi .

Buon lavoro buona lettura!

Agnese poteva avvertirmi invece di andarsene così, senza neppure dire: crepa. Non
pretendo di essere perfetto e se lei mi avesse detto che cosa le mancava, avremmo potuto
discuterne. Invece no: per due anni di matrimonio, non una parola; e poi, una mattina,
approfittando di un momento che non c’ero, se ne è andata di soppiatto, proprio come
fanno le serve che hanno trovato un posto migliore. Se ne è andata e, ancora adesso,
dopo sei mesi che mi ha lasciato, non ho capito perché.
Quella mattina, dopo aver fatto la spesa al mercatino rionale (la spesa mi piace farla io:
conosco i prezzi, so quello che voglio, mi piace contrattare e discutere, assaggiare e
tastare, voglio sapere da quale bestia mi viene la bistecca, da quale cesta la mela), ero
uscito di nuovo per comprare un metro e mezzo di frangia da cucire alla tenda, in sala da
pranzo. Siccome non volevo spendere più che tanto, 1. (girare)________________ parecchio prima di trovare quello che faceva al caso mio, in un negozietto di via dell’Umiltà.           2.(Tornare) ________________ a casa che erano le undici e venti, 3.(entrare)_________________ in sala da pranzo per confrontare il colore della frangia con quello della tenda e subito 4. (vedere)_______________ sulla tavola il calamaio, la penna e una lettera. A dire la verità, mi 5.(colpire)_____________ soprattutto una macchia d’inchiostro, sul tappeto della tavola. 6.(Pensare)___________________: “Ma guarda
come ha da essere sciattona… ha macchiato il tappeto”. 7. (Levare)________________ il calamaio, la penna e la lettera, 8. (prendere)__________________ il tappeto, 9. (andare)_____________ in cucina e lì, fregando forte col limone, 10. (riuscire)___________________ a togliere la macchia. Poi 11. (tornare)____________________ in sala da pranzo, 12.(rimettere)_____________________a posto il tappeto e, soltanto allora, 13. (ricordarsi)_______________ della lettera. Era indirizzata a me: Alfredo. L’ 14. (aprire)_______________ e 15. (leggere)__________________: “Ho fatto le pulizie. Il pranzo te lo
cucini da te, tanto ci sei abituato. Addio. Io torno da mamma. Agnese”. Per un momento
non 16. (capire) __________________ nulla. Poi 17. (rileggere)_____________ la lettera e alla fine 18. (intendere)__________________: Agnese se ne era andata, mi aveva
lasciato dopo due anni di matrimonio. 

Se il racconto vi è piaciuto vi consigliamo di continuare a leggerlo 🙂

Potete mandarci le vostre risposte 🙂

Come se niente fosse

Le nostre studentesse del corso di perfezionamento ci raccontano Come se niente fosse, il romanzo sul quale hanno lavorato a gennaio.

Buona lettura!

I personaggi di questo romanzo di Letizia Muratori sono un gruppo di amiche di vecchia data, tutte donne, tranne Lorenzo, e collegate alla famiglia Gunther, una famiglia laziale abbiente ma in declino.

La villa Gunther fa da sfondo a quasi tutto il romanzo, eccetto qualche scena a Roma o in radio. 

La voce narrante è una scrittrice con una crisi creativa che nutre una grande passione per i cavalli. Grazie alla sua professione leggendo il romanzo ci addentriamo nel mondo delle case editrici e della radio.

La voce narrante non è una Gunther, ma frequenta la famiglia fin da quando era piccala piccola, da quando iniziò ad andare a cavallo nel maneggio della villa. Da allora Giacinta Gunther, sorella maggiore di Lorenzo, istruttrice al maneggio e presidentessa dell’associazione, l’ha praticamente adottata, affezionandosi molto a lei e facendo molto per aiutarla e permetterle di  continuare a scrivere.

Giacinta è una donna austera, forte, sicura di sé, a volte arrogante e presuntuosa ed è un punto di riferimento per tutti.

Lorenzo è un personaggio strano, fannullone, solitario, riservato, un po’ menefreghista ma di buon umore e con un grande amore per i libri.

Federica, moglie di Lorenzo e sorella della voce narrante, è molto diversa da quest’ultima e per questo litigano spesso e si sono tolte la parola per molto tempo.

Diana, la figlia di Lorenzo e Federica, è una ragazzina ribelle, come tutte le adolescenti, ed ha un rapporto conflittuale con il padre. 

Le altre donne del club di lettura si sono conosciute da piccole al corso di equitazione tenuto da Giacinta, poi si sono un po’ perse di vista nel periodo in cui Lorenzo Gunther  e Federica avevano vissuto lontano dalla villa. Nel club di lettura, grazie a un racconto autobiografico e liberatorio scritto dalla voce narrante, ma usando la voce di Lorenzo, si scoprirà un episodio traumatico accaduto una notte di Carnevale di molti anni prima. 

 

Lo avete letto anche voi? Qual è il personaggio che preferite?

 

 

 

Mal di Pietre di Milena Agus presentato dalle nostre studentesse.

Quest’anno con le studentesse del corso di perfezionamento abbiamo lavorato sul romanzo di Milena Agus Mal di PietreUn romanzo stupendo che fa conoscere al lettore la Sardegna e la situazione italiana del dopoguerra facendoci riflettere sulla pazzia, l’amore, la scrittura e le relazioni che escono dai canoni considerati accettabili.

Ecco la loro recensione:

Mal di Pietre è la storia di una donna sarda un po’ particolare. La voce narrante è sua nipote che scopre la vita di sua nonna in un quaderno rosso e ce la racconta. 

La narratrice ha un rapporto molto speciale con sua nonna. Tutti la considerano pazza ed per questo che da giovane faceva fatica a trovare un fidanzato. Conosceva dei ragazzi ma poi scriveva loro delle lettere un po’ spinte che li facevano fuggire.

Alla fine un uomo accetta di sposarla, ma più per costrizione sociale che per amore. Si sposano senza che nessuno dei due provi amore per l’altro.

La nonna per anni non riesce a portare a termine la gravidanza per colpa del mal di pietre, cioè dei calcoli renali. Per questo, dopo molti tentativi falliti, la mandano a fare delle cure termali in continente, che è come gli isolani chiamano l’Italia continentale.

Durante il soggiorno conosce un reduce della guerra che lei chiama il Reduce: tra i due si crea un rapporto molto affiatato. Lei gli confessa la sua passione ed è proprio lui ad incoraggiarla a scrivere. 

Le cure termali funzionano e subito dopo il ritorno a casa la nonna resta incinta di un bimbo. Crescendo, il figlio diventa un musicista di successo e passa gran parte del tempo in viaggio per le tourné con sua moglie, la mamma della voce narrante. La nipote passa quindi moltissimo tempo con la nonna e grazie a questa convivenza scopre dei segreti incredibili del suo passato.

Lo avete letto anche voi?

Alle studentesse è piaciuto molto e questa è la loro opinione:

È un romanzo ben scritto, mantiene acceso l’interesse e il personaggio della nonna è attraente. Lo stile ci è piaciuto perché ci sono molti dialoghi e ci ha permesso di conoscere un po’  la lingua sarda grazie alle note a pie di pagina. Inolte, ci ha fatto riflettere sulla diversità che non viene accettata appena esci fuori dagli schemi prestabiliti. Infine ci ha fatto conoscere il fenomeno della migrazione interna in Italia dal Sud e dalle isole verso Milano.

In questo video trovate un frammento del libro letto dalla grande da Margherita Buy.

 

 

Giallo Italiano

Quando un amico italiano vi dice “Mi piacciono i gialli”, non sta parlando delle sue preferenze cromatiche ma di letteratura: per “giallo” si intende il genere poliziesco, noir, thriller. Questo nome viene dalla prima collana di questo genere, pubblicata in Italia dalla Mondadori nel 1929, che aveva la copertina gialla.

Ma chi sono i protagonisti del giallo contemporaneo italiano? Vediamo alcuni personaggi:

  • il commissario Montalbano: il più famoso, il più amato e anche quello più televisivo. Nato dalla fantasia del siciliano Andrea Camilleri, appare per la prima volta nel 1994 ne “La forma dell’acqua” e da quel momento abbiamo seguito le sue storie attraverso i quasi 40 romanzi che raccontano il suo caratteraccio, il suo amore per la buona cucina e per le donne. Camilleri scelse questo nome per il suo commissario per omaggiare il suo amico Manuel Vázquez Montalbán.
  • il commissario Ricciardi: protagonista di una lunga serie di romanzi di Maurizio Di Giovanni, questo strano personaggio ci porta nella Napoli del periodo fascista con i suoi casi e con il suo grande segreto (niente spoiler!). Se amate i romanzi corali e gli amori impossibili non potete perdervi le storie di Luigi Alfredo Ricciardi; iniziate dal primo libro “Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi
  • il vicequestore Rocco Schiavone: immaginate un romano costretto a vivere ad Aosta, con un carattere burbero e un passato doloroso e al limite della legge: questo è Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini, che fa la sua prima apparizione in “Pista nera” nel 2013. Vi innamorerete del suo cinismo, del suo sarcarsmo e della sua capacità di farvi sorridere nei momenti più insperati.
  • il barista Massimo: cosa ci fa il proprietario di un bar sul litorale pisano in questa lista? Risolve i casi del luogo con l’aiuto degli avventori del Bar Lume: quattro anziani pieni di vita che tra un caffè, un gelato e una partita a carte chiacchierano e si interrogano sugli omicidi e sui misteri che animano il paese. Un’irresistibile serie di situazioni divertenti che potete trovare dal primo romanzo della serie scritta da Marco Malvaldi “La briscola in cinque”.
  • il commissario Ponzetti: nel quartiere Esquilino di Roma, il professore romano Giovanni Ricciardi ci racconta come Ottavio Ponzetti risolve i crimini di una città complicata e tumultuosa, che sembra fare eco alle inquietudini del protagonista. Non mancano le sue vicende famigliari, che si intrecceranno ben presto con la Spagna. L’amore per Roma, gli studi classici e un’ironia tutta capitolina vi accompagneranno fin dal primo racconto “I gatti lo sapranno”.

Questi sono solo alcuni dei protagonisti del giallo italiano, ce ne sono tanti altri che vi invitiamo a scoprire voi stessi!

Un incontro letterario tutto al femminile

Ciao a tutt*!

Quest’anno il club di lettura si è trasformato in incontri letterari su opere di scrittrici italiane di varie epoche. Durante il corso si porrà enfasi sui loro stili e sulle loro esperienze come donne creatrici di parole e mondi inerenti al panorama culturale.

Naturalmente, come l’anno scorso, speriamo di avere il piacere di conversare con alcune delle scrittrici viventi.

Aleramo, Sibilla “Una donna”
Liala “Signorsí”
Viganó, Renata “L’ Agnese va a morire”
Monroy, Beatrice “Niente ci fu”
Petri, Romana “Ti spiego”
Genna, G “Tu sei lei. Otto scrittrici italiane”
Murgia, Michela “Ave Mary. E la chiesa inventò la donna”
Moscardelli, Chiara “Volevo essere una gatta morta”

Vi aspettiamo numeros*  a apartire dal 24 ottobre ogni due lunedì dalle 19:00 a 20.30!

Per prenotare il corso potete scriverci a info@centrolinguaitaliana.es