Foto ricetta delle palline vegane di datteri e nocciole

Oggi prepariamo dei dolcetti vegani molto buoni senza cottura a base di datteri e nocciole. Il procedimento è veramente semplicissimo.

Ingredienti:

  • 250 gr di datteri (senza nocciolo)
  • 120 gr di nocciole non tostate
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di cocco in scaglie + q.b. per la copertura finale

Frullate tutti gli ingredienti: dovete ottenere un impasto facilmente lavorabile con le mani.

Formate delle palline e passatele nel cocco.

Mettetele in frigo e aspettate almeno un’ora.

Qui trovate il link al video con la preparazione sulla nostra pagina Facebook.

Buon appetito! 🙂

Come si prepara la crostata?

Oggi vogliamo condividere con voi la ricetta di un dolce classico, la crostata. È semplice, veloce e molto buona! Noi abbiamo usato la marmellata ma se volete potete usare una crema alle nocciole come la Nutella.

Speriamo che questa ricetta vi piaccia!

Ingredienti per la pasta:

300 gr di farina

150 gr di zucchero

100 gr di burro

3 uova (1 uovo intero e 2 tuorli)

Mezza bustina di lievito per dolci

La scorza grattugiata di un limone

Ingredienti per il ripieno: 

Marmellata 

Anice

Procedimento:

Per preparare la pasta unite tutti gli ingredienti: mettete la farina in una ciotola o su un piano di lavoro, aggiungete le uova, lo zucchero, il burro (deve essere morbido, riscaldatelo prima), le uova, il lievito e la buccia del limone.

Mescolate e impastate per qualche minuto. 

Prendete uno stampo per dolci, imburratelo e infarinatelo. Ora dovete stendere la pasta sullo stampo, ma non dovete stenderla tutta: togliete circa un terzo dell’impasto e conservatelo per dopo. 

Adesso preparate la marmellata: versatela in una ciotola, aggiungete un po’ di anice e amalgamate bene. Quando la marmellata è pronta, versatela sulla pasta. 

Con la pasta che avete conservato preparate delle striscioline e posizionatele sulla marmellata.

La crostata è quasi pronta: cuocetela in forno a 180 gradi per circa 50 minuti. 

Buon appetito! Se provate a farla, mandateci la foto! ☺ 

¿Cómo se preparan “gli gnocchi di patate”?

¡Buenos días! Hoy os proponemos una receta tan exquisita como sencilla, ideal para preparar en estos días de confinamiento.

Nosotras la hicimos ayer y os explicamos cómo.

Hay muchas formas de hacer gnocchi, hoy hablaremos de la variante con patatas y huevos. Os presentamos la receta para 6 personas en italiano y en castellano para que podáis elegir el idioma que preferáis 🙂

Ingredientes:

1 kg de patatas harinosas

2 huevos

350 gramos de harina (aproximadamente)

sal

Ingredienti:

1 kg di patate farinose

2 uova

3 etti e mezzo di farina ca.

sale

Praparación:

Hervir las patatas harinosas con su piel en agua salada, escurrirlas, pelarlas y pasarlas con el pasapurés. En su falta se puede usar un tenedor para machacarlas. Dejar enfriar un poco y poner las patatas sobre la mesa con un poco de harina para que no se peguen, hacer un volcán y añadir los huevos en el medio y una pizca de sal. Trabajar la masa con las manos e ir añadiendo poco a poco la harina hasta que la masa se quede con la justa consistencia, es decir, sin grumos y flexible. Si las patatas no son muy harinosas habrá que añadir un poco más de harina hasta que la masa ya no se pegue a los dedos. Cuando se haya alcanzado esta textura, dejar reposar un poco y luego cortar unas porciones de masa y trabajarlas con las manos para formar un cilindro del grosor que van a tener gli gnocchi y luego cortarlos en trocitos de unos 3 cm cada uno. El último paso es pasar cada trocito por un tenedor o un rallador de queso para darle la forma rayada: hay que presionarlos con el dedo contra los dientes del tenedor (cubierto de harina) y hacerlos girar para dejar un hueco en el interior y las rayitas en el exterior.

Voilá, vuestros gnocchi están listos. Para cocinarlos hay que cocerlos en agua salada hirviendo y cuando empiezen a flotar estarán listos para comerlo con la salsa que más os guste.

Nosotros ayer los salteamos, usando ingredientes que teníamos en nuestra despensa de cuarentena, con una salsa rosa, preparada con cebolla, tomate triturado, nata de cocina, aceite de oliva virgen extra y una pizca de sal y al final parmigiano rayado para completar el plato. ¡Qué aproveche!

Preparazione:

Lessare le patate con la buccia in acqua salata, scolarle, pelarle e passarle con lo schiacciapatate. Se non ce l’avete, si può usare una forchetta per schiacciarle. Lasciatele raffreddare un po’ e mettetele sulla tavola, cosparsa di farina affinché non si attacchino, aggiungete poi le uova al centro e un pizzico di sale. Lavorate l’impasto con le mani facendo cadere gradualmente la farina fino a rendere l’impasto liscio e flessibile. Se le patate non sono molto farinose, dovrete aggiungere un po’ più di farina fino a quando l’impasto non si attaccherà più alle dita. Una volta raggiunta questa consistenza, lasciate riposare l’impasto per un po’ di tempo e poi tagliatene alcune porzioni e lavoratele con le mani fino a formare un rotolino a mo’ di salsiccia dello spessore che avranno gli gnocchi; poi tagliate il rotolino ogni 3 cm. Terminate gli gnocchi passandoli con una forchetta o una grattugia per dargli la forma. Bisogna premerli con il dito contro i denti della forchetta ( previamente coperti di farina) e girarli per lasciare un foro all’interno e delle striscette all’esterno.

Voilà, i vostri gnocchi sono pronti. Per cucinarli bisogna cuocerli in acqua salata bollente e quando cominceranno a galleggiare li potrete gustare con la salsa che più vi piace.

Noi li abbiamo fatti saltare in padella utilizzando gli ingredienti che avevamo nella nostra dispensa da quarantena. Abbiamo preparato una salsa rosa con cipolla, passata di pomodoro, panna da cucina, olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Infine abbiamo aggiunto una spolveratina di parmigiano grattugiato per completare il piatto.

Buon appetito!

Farinata, Panelle e Cecìna

La farina di ceci (harina de garbanzos) viene impiegata in molte zone d’Italia per l’elaborazione di torte salate.

In liguria la torta a base di farina di ceci si chiama farinata. È molto sottile, ha una crosticina croccante, si prepara con acqua, olio extravergine di oliva, sale e pepe (da aggiungere a fine cottura) e si cuoce al forno in teglie di rame. Insieme alla focaccia è uno degli streetfood più popolari della regione, viene servita nei farinotti, le foceccerie di Genova, dove potrete mangiarla seduti ai tavolini o chiederla da portare via avvolta in cartocci di carta. In dialetto ligure si chiama fainà, nome che i genovesi portarono con sé in Argentina e in Uruguay quando emigrarono in quelle terre, come abbiamo raccontato nel post sull’italianità intorno al Río della Plata.

Nel centro storico di Nizza in Francia viene preparata in modo molto simile ma si chiama socca, mentre nel basso Piemonte la chiamano belécauda.

A Pisa la torta di ceci si chiama cecìna, è un po’ più spessa rispetto a quella ligure e generalmente viene servita dentro alla focaccia. Vi consigliamo di assaggiare  la fantastica fo’accia con la cecìna  della pizzeria Montino nel centro storico pisano consigliata anche dalla Lonely Planet.

cecina

A Palermo troviamo invece le panelle, delle torte a base di farina di ceci speziate con del prezzemolo o del finocchietto ma, invece che cotte forno, fritte. Le panelle le trovate nei chioschi o nelle rosticcerie di Palermo dentro ai panini al sesamo.

Se volete preparare la torta di ceci fuori dall’Italia, potete acquistare la farina di ceci nei negozi biologici. La preparazione è molto semplice e il segreto per una buona riuscita risiede nella scelta dell’olio. (In Spagna non sarà sicuramente un problema trovarne uno ottimo).

Ecco alcune ricette e buon divertimento 🙂

Le panelle:

La cecìna (con i sottotitoli):

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Pane, crostate e fantasmi

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Tempo fa mi ero messa in testa di imparare a fare il pane e dopo aver cercato qualche libro ho deciso che forse era meglio affidarsi ad un video su youtube, che mi permettesse di vedere bene i passi da seguire, e poi cercare su uno dei tanti blog di cucina, una ricetta da seguire. Ed è così che, navigando qua e là, ho scoperto un blog di cucina divertentissimo, da leggere oltre che da cucinare. Attratta da una meravigliosa ricetta di panini all’uvetta sono finita sulla pagina di “fragole a merenda”. A parte la precisione delle ricette e bellezza delle foto, gli articoli sono dei pezzi di umorismo quotidiano esilarante come appunto quello che accompagnava la ricetta del pane all’uvetta: il portiere della foodblogger (ebbene sì, noi diciamo così) giustificava uno strano odore che si sentiva per la casa (attribuito ad una fuga di gas) con la presenza di un fantasma. I panini all’uvetta dall’aria così invitante non li ho mai sperimentati, ma ho provato un’altra ottima ricetta. Quella della crostata di lamponi e cioccolata (con video). Buona visione e buon appetito.

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