La foto ricetta del Tiramisù

Il Tiramisù è sicuramente uno dei dolci italiani più famosi e più buoni.

Ieri una delle nostre insegnanti, che in questo periodo fa lezione online da Roma, ha deciso di preparalo e vuole condividere con voi la ricetta. È molto semplice, divertente e veloce!

Con un po’ di fortuna riuscirete a trovare gli ingredienti nel supermercato vicino a casa vostra in questi strani giorni di confinamento :).

Per fare il Tiramisù abbiamo bisogno di:
 2 confezioni di savoiardi
 500 gr di mascarpone
 12 tazzine di caffè della moka
 1 bicchiere di latte freddo
 4 uova
 4 cucchiai di zucchero
 Cacao amaro in polvere


Iniziamo dalle uova, che devono essere fresche e a temperatura ambiente: dividete i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole diverse.

Aggiungete lo zucchero ai tuorli e mescolate bene.



Montate gli albumi a neve.


Unite gli albumi ai tuorli, mescolate bene e dopo aggiungete il mascarpone. Mescolate ancora, deve venire un composto omogeneo.

Intanto preparate il caffè, zuccheratelo leggermente, mettetelo in una ciotola ed aggiungete il latte.


Bagnate i savoiardi nel caffè e metteteli in una teglia.


Dopo aver formato uno strato di savoiardi, copriteli con la crema.

Poi fate un altro strato di savoiardi ricoperto nuovamente da uno strato di crema.


Spolverizzate il cacao amaro su tutta la superficie.


Conservate in frigo per una notte…e il giorno dopo il nostro buonissimo tiramisù è pronto!

Farinata, Panelle e Cecìna

La farina di ceci (harina de garbanzos) viene impiegata in molte zone d’Italia per l’elaborazione di torte salate.

In liguria la torta a base di farina di ceci si chiama farinata. È molto sottile, ha una crosticina croccante, si prepara con acqua, olio extravergine di oliva, sale e pepe (da aggiungere a fine cottura) e si cuoce al forno in teglie di rame. Insieme alla focaccia è uno degli streetfood più popolari della regione, viene servita nei farinotti, le foceccerie di Genova, dove potrete mangiarla seduti ai tavolini o chiederla da portare via avvolta in cartocci di carta. In dialetto ligure si chiama fainà, nome che i genovesi portarono con sé in Argentina e in Uruguay quando emigrarono in quelle terre, come abbiamo raccontato nel post sull’italianità intorno al Río della Plata.

Nel centro storico di Nizza in Francia viene preparata in modo molto simile ma si chiama socca, mentre nel basso Piemonte la chiamano belécauda.

A Pisa la torta di ceci si chiama cecìna, è un po’ più spessa rispetto a quella ligure e generalmente viene servita dentro alla focaccia. Vi consigliamo di assaggiare  la fantastica fo’accia con la cecìna  della pizzeria Montino nel centro storico pisano consigliata anche dalla Lonely Planet.

cecina

A Palermo troviamo invece le panelle, delle torte a base di farina di ceci speziate con del prezzemolo o del finocchietto ma, invece che cotte forno, fritte. Le panelle le trovate nei chioschi o nelle rosticcerie di Palermo dentro ai panini al sesamo.

Se volete preparare la torta di ceci fuori dall’Italia, potete acquistare la farina di ceci nei negozi biologici. La preparazione è molto semplice e il segreto per una buona riuscita risiede nella scelta dell’olio. (In Spagna non sarà sicuramente un problema trovarne uno ottimo).

Ecco alcune ricette e buon divertimento 🙂

Le panelle:

La cecìna (con i sottotitoli):

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1 frutto, 3 nomi e qualche ricetta estiva.

20150103_130340Come si dice sandía in italiano? Questo frutto in Italia viene chiamato in modi diversi a seconda della zona in cui ci troviamo. Tendenzialmente possiamo dire che nell’Italia centrale si conosce come cocomero, al Sud come mellone (o melone) d’acqua, (proprio come l’inglese  watermelon) e al Nord come anguria. Tranquilli! Tutti e tre i termini sono correttissimi e quindi potrete scegliere la parola che vi piace di più per riferirvi a questo frutto dissetante, colorato e fresco  che accompagna le nostre calde estati.

E a proposito di calde estati, e visti i 40 gradi previsti a partire da domani a Madrid, vi consigliamo qualche ricetta semplice che potrete mettere subito in pratica per passare l’estate al fresco e con gusto.

1. Una delle ricette classiche è la granita al cocomero, una prelibatezza di origine siciliana, facile da realizzare e deliziosa.  Per farla  avrete bisogno soltanto di alcuni ingredienti e pochi utensili da cucina: un’anguria, dello zucchero, delle arance, qualche spezia, un passaverdure o un tritatutto elettrico, un congelatore, e una grattugia. Cliccate questo link per avere la ricetta completa e buon divertimento.

2. Avete ospiti a pranzo o a cena ma fa troppo caldo per mangiare qualsiasi cosa? Ecco il dessert ideale: trasformate il cocomero in un cestino e riempitelo di altri frutti altrettanto buoni e colorati. Guardiamo questo video per vedere come realizzare un taglio base che poi potrete personalizzare sfruttando la vostra creatività.

3. Come fare bella figura all’aperitivo? Preparando un originale cocktail al cocomero.  Munitevi di:

  • Delle foglioline di menta
  •  Dei lime
  • Dello zucchero
  • Una bottiglia di Rum
  • Un frullatore
  • Uno shaker

La preparazione del cocktail è semplice : dovrete tagliare a metà l’anguria, privarla dei semi e scavarla all’interno per ricavarne la polpa. Dopodiché, la passerete nel frullatore e una volta ottenuto il succo d’anguria lo metterete nello shaker insieme al succo di lime spremuto e agli altri ingredienti. Le proporzioni per uno shaker sono le seguenti: 150 g di anguria, 100 ml di rum 1 lime, 10g di zucchero, 3-4 foglioline di menta e 7 cubetti di ghiaccio.

Buon appetito e buon aperitivo :)!

Conoscete altri modi per preparare il melone d’acqua? Qualche ricetta spagnola? 🙂