Una buena pizza en Madrid

Muchas alumnas y alumnos, a lo largo de estos años, nos han preguntado sobre dónde comer una buena pizza en Madrid y probablemente alguien entre vosotros ya habrá buscado y encontrado su pizza preferida. No obstante, nosotras hemos decidido llevar al cabo nuestra propia búsqueda adoptando un método muy riguroso que nos ha hecho elegir dos pizzerías en concreto

¿Según cuáles criterios se basa esta investigación?

Pues, como sabéis la pizza es un plato originario de Nápoles y para considerarse buena tiene que ser: fina, suave, elástica, tiene que poderse doblar (no tiene que ser crujiente) y el borde que se llama “cornicione” debe ser inflado como el pan. Tal y como dice la receta de la verdadera pizza napolitana (en italiano).

Pero, como todo el mundo sabrá, para especializarse hay que practicar porque la teoría no es suficiente y siendo nosotras muy profesionales hemos pensado comer muchas verdaderas pizzas napolitanas antes de empezar nuestra investigación.

Una vez seguras del sabor y de la textura, hemos buscado en Madrid las pizzerías donde el horno fuese de leña y la carta sin faltas ortográficas :). Luego, hemos probado las pizzas, una cuantas veces, y solo al final nos hemos decidido.

Además , queremos destacar que nuestra investigación es totalmente independiente y no nos hemos llevado ninguna pizza gratis para escribir este post 🙂

Entonces, cuales son estas benditas pizzas que te hacen sentir como en Nápoles y nutren tanto tu cuerpo como tu espíritu?

Aquí las tenéis:

  • Reginella, en calle Modesto Lafuente, 76 . Os aconsejamos probar la classica Margherita y sin duda su pizza con “salsiccia e friarielli”.
  • NAP Calle Ave María, 19.  Os aconsejamos comer la Reginella con mozzarella di bufala.

Esperemos haber sido útiles y os prometemos seguir buscando manjares italianos y teneros al tanto

Buona pizza a tutti!

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Cosa bolle in pentola a settembre?

I fichi sono il frutto settembrino per eccellenza. Grazie al loro sapore molto dolce sono ottimi da mangiare sia freschi, da soli o per accompagnare formaggi e prosciutto crudo,  che secchi, magari ripieni di noci, ma sono anche un ottimo ingrediente principale per piatti dolci o salati.

Noi abbiamo provato queste ricette che vi consigliamo.

  1. La marmellata di fichi senza zuccheri aggiunti

Per fare la marmellata avete bisogno di 5 chili di fichi maturi, 500ml di acqua, il succo di mezzo limone e una mela con la buccia. Prendete una pentola capiente e versateci dentro la frutta tagliata e l’acqua.  Accendete i fornelli e da quando l’acqua inizia a bollire calcolate un’ora di cottura mescolando di tanto in tanto. Dopodiché, versate la marmellata ancora calda nei vasetti sterilizzati (per sterilizzarli dovete farli bollire nell’acqua per mezzora insieme ai loro coperchi), chiudeteli bene e fateli raffreddare a testa in giù coperti con uno strofinaccio. Ecco fatto, i vostri vasetti di marmellata sono pronti: potrete gustarla a colazione sul pane o a pranzo e a cena insieme ai formaggi.

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2. La crostata di fichi e mascarpone

Questa torta è una vera delizia. Come dicevamo prima, se i fichi si sposano bene con i formaggi immaginatevi con il mascarpone… Vi è già venuta l’acquolina in bocca? Normale! Non perdete tempo, munitevi degli ingredienti necessari e seguite questa ricetta suggerita dal nostro amato sito giallo zafferano.it

3. Il gelato ai fichi

Il gelato è la nostra passione, chissà quanti ne avremo mangiati durante l’estate, ma nonostante ciò non ci stufa mai e approfittare delle ultime settimane di caldo per mangiarne ancora un po’ ci sembra d’obbligo.  Quello ai fichi è un gusto originale e delizioso. Noi lo abbiamo fatto in casa con la macchina del gelato, uno strumento molto popolare negli anni Novanta che potete vedere in questa pubblicità, per attribuire un tocco vintage alla ricetta.  Se non avete una gelatiera, non disperate, con un po’ di pazienza in più il gelato lo si può fare lo stesso. Gli ingredienti che abbiamo utilizzato per fare  circa sei porzioni di gelato ai fichi sono i seguenti: 450 grammi di fichi già sbucciati, 50 grammi di zucchero di canna, 27o millilitri di latte intero, 2 cucchiai di succo di limone. Una volta preparati tutti questi ingredienti, li dovrete mettere in una terrina e frullarli con il frullatore ad immersione. A questo punto, per prepararlo senza gelatiera, dovrete mettere la terrina nel freezer e coprirla con la pellicola. Dopo circa 3 ore, quando il composto sarà ben congelato, dovrete smantellare il ghiaccio con un cucchiaio e rimetterlo nel congelatore. Questa operazione andrà ripetuta più volte fino ad ottenere un gelato cremoso. Il procedimento è un po’ lungo, ma vi assicuriamo che il risultato vale totalmente la pena e  saper fare il gelato è una soddisfazione.

4. Il risotto ai fichi e pecorino

Ed ora una ricetta salata per due persone. Vi serviranno questi ingredienti: 140 grammi di riso da risotto, un pentolino di brodo vegetale, 3 cucchiai di olio extra-vergine di oliva per il soffritto, una cipolla dorata piccola, 3 fichi, del pecorino semi stagionato, del burro, un pizzico di sale.

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Fare un buon risotto non è difficile, ma quando lo si prepara è imprescindibile seguirlo durante tutti i 20 minuti di cottura. La prima cosa da fare è mettere a bollire il brodo in un pentolino e tritare la cipolla fina fina per il soffritto. Dopo bisogna mettere la cipolla nell’olio mantenendo il fuoco basso fino a farla soffriggere. Quando la cipolla sarà imbiondita, dovrete alzare un po’ la fiamma, aggiungere il riso e mescolarlo di tanto in tanto lasciandolo tostare per circa due minuti. A questo punto potrete aggiungere una parte del brodo in ebollizione, tre volte tanto l’altezza del riso e non appena il riso comincerà a bollire, abbassare la fiamma a una misura media. Mentre il riso cuoce, gratuggiate il pecorino e tagliate i fichi a spicchi senza però mai perdere di vista la pentola con il riso. Attenzione, dovrete versare un po’ di brodo ogni volta che starà per asciugarsi, un accorgimento fondamentale per la buona riuscita del risotto. Assaggiate di tanto in tanto per controllare la cottura e la salatura, ma non dimenticate che il pecorino che metterete alla fine è un formaggio di per sé salato. Quando il riso sarà al dente, spegnete il fuoco, aggiungete il burro e mescolate rapidamente. Infine, aggiungete pecorino e fichi.. et voilà, il vostro risotto sarà pronto per essere servito.

Buon appetito e se decidete di fare una di queste ricette, non dimenticatevi di mandarci un assaggino o  una foto ;).

Farinata, Panelle e Cecìna

La farina di ceci (harina de garbanzos) viene impiegata in molte zone d’Italia per l’elaborazione di torte salate.

In liguria la torta a base di farina di ceci si chiama farinata. È molto sottile, ha una crosticina croccante, si prepara con acqua, olio extravergine di oliva, sale e pepe (da aggiungere a fine cottura) e si cuoce al forno in teglie di rame. Insieme alla focaccia è uno degli streetfood più popolari della regione, viene servita nei farinotti, le foceccerie di Genova, dove potrete mangiarla seduti ai tavolini o chiederla da portare via avvolta in cartocci di carta. In dialetto ligure si chiama fainà, nome che i genovesi portarono con sé in Argentina e in Uruguay quando emigrarono in quelle terre, come abbiamo raccontato nel post sull’italianità intorno al Río della Plata.

Nel centro storico di Nizza in Francia viene preparata in modo molto simile ma si chiama socca, mentre nel basso Piemonte la chiamano belécauda.

A Pisa la torta di ceci si chiama cecìna, è un po’ più spessa rispetto a quella ligure e generalmente viene servita dentro alla focaccia. Vi consigliamo di assaggiare  la fantastica fo’accia con la cecìna  della pizzeria Montino nel centro storico pisano consigliata anche dalla Lonely Planet.

cecina

A Palermo troviamo invece le panelle, delle torte a base di farina di ceci speziate con del prezzemolo o del finocchietto ma, invece che cotte forno, fritte. Le panelle le trovate nei chioschi o nelle rosticcerie di Palermo dentro ai panini al sesamo.

Se volete preparare la torta di ceci fuori dall’Italia, potete acquistare la farina di ceci nei negozi biologici. La preparazione è molto semplice e il segreto per una buona riuscita risiede nella scelta dell’olio. (In Spagna non sarà sicuramente un problema trovarne uno ottimo).

Ecco alcune ricette e buon divertimento 🙂

Le panelle:

La cecìna (con i sottotitoli):

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I ghiaccioli fatti in casa

Madrid, estate 2015, il termometro continua a oscillare intorno ai 40 gradi da circa una settimana e quindi abbiamo iniziato a pensare a delle cose divertenti da fare per intrattenerci con questa temperatura.

Ripetendo il concetto espresso nel post sull’anguria, il nostro pensiero si dirige a cose fresche, refrigeranti e colorate come i ghiaccioli. In un pomeriggio davvero troppo caldo per mettere il naso fuori di casa, abbiamo deciso di preparare dei ghiaccioli fatti in casa.

I ghiaccioli sono facili da preparare, ci permettono di sbizzarrirci usando la fantasia per creare combinazioni di sapori e colori sempre diverse e sono molto più sani di quelli indistriali ricchi di coloranti artificiali.

Vediamo che cosa ci serve per prepararli:

1. Degli stampini per ghiaccioli come questi che potete acquistare da ikea

2. Dell’acqua o del latte

3. Della frutta fresca, del té o una bevanda colorata

4. Dello zucchero

In questo video  di ElenaTee trovate le indicazioni per una  facile ricetta base, che potrete modificare secondo i vostri gusti  e le vostre idee. Buon divertimento estivo 🙂