Canciones italianas para la playa

Para muchas personas de nuestro team, las merecidas vacaciones en la playa están a punto de empezar.

Pero antes de marcharnos, hemos preparado una playlist de canciones italianas que hablan del mar y por ello se disfrutan aún más cuando se escuchan en la playa.

Feliz verano y qué viva la música!

  1. Tutti al mare – Gabriella Ferri.

 

2.  Lu rusciu te lu mare – ALLABUA.

 

3. Abbronzatissima – Edoardo Vianello.

 

4. Summer on a solitary beach – Franco Battiato.

 

5. Mare mare – Luca Carboni.

 

6. Sapore di sale – Gino Paoli.

 

7. Stessa spiaggia, stesso mare – Piero Focaccia

 

8.  Operazione sole – Peppino di Capri.

9. Pryntyl – Vinicio Capossela.

 

10. Onda su onda – Paolo Conte.

 

11. In fondo al mare – Cristina Donà.

 

12. Mare – Ex-Otago.

 

13. Guardia ’82 – Brunori Sas.

 

14. Vento d’estate – Max Gazzè.

 

15. Le sirene di luglio – Iosonouncane.

 

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Benvenuto, luglio!

Diamo il benvenuto al mese di luglio con questo pezzo classico con il quale Riccardo del Turco  ha vinto la manifestazione canora Un disco per l’estate nel 1968.

Ascoltare e cantare Luglio potrà essere un esercizio utile per migliorare la pronuncia del gruppo consonantico GL seguito dalla vocale I.

Nella canzone infatti ci sono tante che fanno rima con il titolo Luglio: voglio, sbaglio, risveglio, abbaglio.

Buon ascolto e buon mese di luglio!

 

Luglio, col bene che ti voglio vedrai non finirà.
Luglio m’ha fatto una promessa l’amore porterà.
Anche tu, in riva al mare tempo fa, amore, amore
mi dicevi: “luglio ci porterà fortuna” poi non ti ho vista più;
vieni, da me c’è tanto sole ma ho tanto freddo al cuore
se tu non sei con me.

Luglio si veste di novembre se non arrivi tu.
Luglio sarebbe un grosso sbaglio non rivedersi più.
Ma perché in riva al mare non ci sei, amore, amore
ma perché non torni è luglio da tre giorni
e ancora non sei qui; vieni, da me c’è tanto sole
ma ho tanto freddo al cuore se tu non sei con me.

Luglio, stamane al mio risveglio non ci speravo più.
Luglio credevo ad un abbaglio e invece ci sei tu.
Ci sei tu in riva al mare solo tu, amore, amore
e mi corri incontro ti scusi del ritardo
ma non mi importa più.
Luglio ha ritrovato il sole non ho più freddo al cuore
perché tu sei con me.

Iosonouncane, musicista italiano al Primavera Sound 2017

Ormai manca davvero poco all’inizio del Primavera Sound di Barcellona, uno dei festival europei più imperdibili per gli amanti della musica contemporanea. Un festival che anno dopo anno riunisce i migliori artisti della scena musicale internazionale. Il programma è sempre fittissimo e non dà tregua al pubblico, trascinandolo in un vortice di emozioni, in una corsa da un palco all’altro per sentire il maggior numero di gruppi preferiti.

Al Primavera di quest’anno, cari studenti appassionati di musica, suonerà anche un italiano che vi consigliamo di aggiungere alla lista dei concerti da non perdere:  Iosonouncane.

Iosonouncane è il progetto musicale creato nel 2008 dal cantante e multistrumentista sardo Jacopo Incani.

Nel 2010 Incani decide di dedicarsi completamente alla musica e registra il suo primo album Macarena su Roma. Un disco interessante, con registri musicali distinti, che affronta diverse tematiche d’attualità e creato interamente da lui. Il corpo del reato è una delle canzoni più famose.

Nel 2015 esce DIE (che in sardo significa giorno), il suo secondo album. Un magnifico disco di concetto che narra la storia di due amanti, lui al largo, lei sulla riva, durante una tempesta marina. Ascoltiamo una parte di questa storia con questa bellissima interpretazione  acustica di Buio tra i vigneti.

Ero io,
Nel solco ancora scorrerà
sete che divora i sorsi.

Ero io,
La vite nuda crescerà
fino a ricoprirti i fianchi.

Anche tu sei la pietra,
fuoco dei campi e dei frantoi.
È rinata la morte
e nella mano che semina
cade il sole cieco come la terra.

Ero io,
Il giorno tesse e si farà
fino a ricucirsi gli occhi.

Ora tu sei la fame,
grida di letti e mattatoi.
Qui finisce la morte
dove al fondo che macera
sgorga il sole buio come la terra.

Calano le reti e alti vanno i gabbiani sul porto
Gonfiano le reti e alti vanno i gabbiani sul
Tirano le reti e alti vanno i gabbiani sul porto

Buon Primavera Sound 🙂

I dialetti e le canzoni

Da quando la lingua italiana si è diffusa su tutto il territorio, nessuno usa più il dialetto con estranei e ancor meno con persone di altre regioni o Paesi, non preoccupatevi!

Ciò nonostante, i dialetti, grazie all’espressività comunicativa che li caratterizza, rappresentano una risorsa di immenso valore per i parlanti in un ambito informale. Tra amici, in famiglia o con i vicini di casa l’uso di un’espressione dialettale ci permette di dare una sfumatura in più a quello che viene detto.

I dialetti italiani sono molto diversi tra loro e queste differenze, percepibili anche a distanza di pochi chilometri, diventano abissali tra regioni lontane. Per esempio se un siciliano e un veneto decidessero di parlare ognuno il proprio dialetto sarebbe necessario un interprete per garantire la comunicazione.

Tuttavia, tutti i parlanti conoscono,  e sono in grado di usare, alcune espressioni appartenenti ai diversi dialetti e considerate divertenti ed espressive. Questo grazie all’uso del dialetto negli sketch televisivi e radiofonici o al contatto con amici di altre regioni all’università o al lavoro.

I dialetti inoltre vengono usati anche nella letteratura, nei fumetti e nelle canzoni. Oggi vi proponiamo alcune delle nostre canzoni in dialetto preferite con una breve spiegazione. Buon ascolto!

  1. Pin floi dei Pitura Freska.  I Pitura Freska erano un gruppo reggae veneto. In questa canzone parlano del concerto dei Pink Floyd sul Canal Grande a Venezia che si è trasformato in un vero e proprio delirio.
  2. Ciuri, ciuri di Roy Paci e gli Aretuska. Aretuska è un gruppo musicale siciliano formato dal cantatore Roy Paci e diversi musicisti. Ciuri, Ciuri è una canzone popolare siciliana della fine dell’Ottocento. Il titolo significa fiori, fiori e parla d’amore e percezione della bellezza.
  3. Me siente? dei 99 Posse. I 99 Posse sono un gruppo napoletano di raggamuffin, rap e dub. Me siente? va ascoltata a tutto volume e parla di sensazioni che proviamo.
  4. Er traffico de Roma delle Radici nel Cemento. Le Radici nel cemento è un gruppo di ska e reggae romano. Questa canzone, come suggerisce il titolo, descrive l’incubo della capitale: il traffico.
  5. Sciamu a ballare dei Sud Sound System. I Sud Sound System sono un sound system salentino (Puglia) di raggamuffin e dancehall. Sciamu a ballare significa andiamo a ballare e la canzone parla di una festa contagiando la voglia di andare a ballare.
  6. La Fòla dal Magalas dei Modena City Ramblers. I MCR sono un gruppo modenese (Emilia Romagna) di folk irlandese che mischiato con altri ritmi crea il genere combat folk. Questa canzone, come spiega il cantante all’inizio del video, parla di una leggenda.
  7. Caciucco blues dei Gatti Mézzi. I Gatti Mézzi sono un gruppo di swing e jazz pisano. Questa canzone parla dei livornesi e dell’inamicizia tra Pisa e Livorno.
  8. Zena bruxa dei Sensasciou.  I Sensasciou sono un gruppo genovese di world music. Zena bruxa significa Genova Brucia e parla di un gruppo di immigranti genovesi che sbagliano destinazione.

Conoscete altre canzoni in uno dei dialetti italiani?

 

Dieci canzoni italiane per voi

Buongiorno! Oggi vi consigliamo alcune canzoni della nostra playlist della settimana. Buon ascolto!

 

 

 

Motta è un polistrumentista, cantante e scrittore di testi. Dopo aver fatto parte di altri gruppi e aver partecipato con altri artisti della scena musicale italiana, ha realizzato il suo primo album da solista LA FINE DEI VENT’ANNI.

 

Federico Albanesi è un compositore milanese che esplora con grande talento molti stili musicali.

 

I Cani è un progetto musicale del cantautore romano Niccolò Contessa. I testi delle sue canzoni sono pieni di riferimenti e citazioni e si ispirano alle sue esperienze personali nell’ambiente romano.

 

Artemoltobuffa è un gruppo del Veneto. Il nome è l’anagramma del cantautore fondatore del progetto Alberto Muffato.

 

 

Edoardo Calcutta è un giovane cantautore di Latina.

 

Le Radici nel Cemento è un gruppo reggae italiano originario di Fiumicino, comparso nella scena reggae italiana nel 1993.

 

 

Gli Assalti Frontali sono un gruppo underground di Roma, nato nel 1991. I testi del gruppo sono sempre impegnati politicamente.

 

 

Il progetto Gnut è creato da Claudio Domestico, cantante e  chitarrista di Napoli.

 

Iosonouncane è il progetto musicale del cantautore sardo Jacopo Incani.

 

Cumino è il progetto musicale creato da  Davide Cappelletti e Luca Vicenzi che mescola il post-rock e l’elettronica.